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VOLVO OCEAN RACE

VOR: dritti, o quasi, alla meta

vor dritti quasi alla meta
redazione

Nelle ultime ore la parte iniziale della sesta tappa si è trasformata in una corsa in linea, con le cinque barche che navigano in parallelo in condizioni instabili e con la prua puntata verso Recife, la punta più orientale del continente sudamericano. Una zona dove è prevedibile che il vento comincerà a girare, dando finalmente la possibilità ai team di entrare nella seconda fase fino all’equatore e ai Doldrum, le calme equatoriali. Le traiettorie tendono ad unirsi e nell’ultimo rilevamento le cinque barche navigano separate lateralmente da solo 15 miglia, con  gli spagnoli di Telefónica a ovest e i francesi di Groupama a est. PUMA continua a mantenersi in testa, con un vantaggio di poco più di 16 miglia su CAMPER e quasi 33 su Telefónica, risalito in terza piazza. Abu Dhabi ha perso qualcosa e Groupama chiude il lotto oltre 100 miglia dietro.

Malgrado la flotta stia navigando in condizioni che tutti definiscono “comode”, con un vento ragionevolmente costante, mare piatto e una buona temperatura dell’aria, i tanto desiderati alisei tardano ad arrivare, o almeno nella quantità desiderata. I cinque team navigano con un vento da nord-est/est intorno ai 13 nodi, che non riesce ad aumentare a causa di un sistema di bassa pressione situato in questa parte dell’atlantico.

In questo scenario incerto, tutti nelle ultime 24 ore hanno messo la prua verso nord e navigano in linea praticamente retta, a parte qualche piccolo cambio di rotta che ha variato le posizioni sull’asse est-ovest. ma che ha fatto riavvicinare le diverse traiettorie. Tanto che al rilevamento di mezzogiorno (ora italiana) la distanza laterale fra la barca più a ovest, Telefónica e quella più a est, Groupama è scesa ad appena 15 miglia.

La scafo azzurro guidato da Iker Martínez, si trova quindi sottovento a tutti gli avversari ed è salito in terza piazza già nel report di ieri pomeriggio alle 18 e aumentando il vantaggio sugli inseguitori. A farne le spese Abu Dhabi, sceso in quarta posizione mentre i francesi di Groupama paiono non riuscire a trovare la stessa velocità degli altri e si sono ulteriormente allontanati, oggi staccati di oltre 103 miglia dai leader.

Andrew Cape, il navigatore di Telefónica ha spiegato la situazione attuale del team iberico. “Oggi siamo molto più veloci rispetto a ieri, siamo sottovento alla flotta e facciamo attenzione a non andare troppo sottocosta. Ci sono ancora molte e molte miglia da percorrere, molta strada da fare prima dei Carabi, cercheremo di rilanciare e di vincere la tappa. Il nostro piano a breve termine non ha funzionato, ma credo siamo stati più fortunati di altri, ma siamo qui. Non ci è costato cento miglia ma non ci ha portato nemmeno in testa. Groupama adesso è in coda, devono ricominciare tutto da capo. Noi dobbiamo solo continuare a lottare.” Cape dice che la giornata potrebbe prendere una piega differente. “Oggi c’è un'altra area di aria leggera, sarà interessante. Dobbiamo cercare la strada migliore per passarla e poi stare a vedere che succederà. Non è chiaro ma io ho una mia idea, e comunque cercheremo di recuperare. Dopo ci saranno i Doldrum, o una specie, ci sono ancora dei problemini da risolvere.”

Chi non ha avuto problemi sono invece gli americani di PUMA, che sono riusciti a mantenere la leadership difendendosi dagli attacchi di CAMPER che nelle ultime ore ha recuperato e ora si trova solo a poco più di 16 miglia alle spalle della barca nera. Lo skipper Chris Nicholson si è praticamente messo in scia di PUMA e nell’ultimo rilevamento è anche il più veloce del lotto con 16,3 nodi di media.

Ken Read sostiene che la situazione potrà cambiare ancora. “Questi non sono proprio alisei, quelli veri arrivano solo dopo i Doldrum. C’è sempre molta incertezza, ma le previsioni sembrano darci ancora ragione, la nostra strategia va bene per il prossimo giorno e mezzo. Sottocosta l’aria diventerà più leggera, ma speriamo che riaccelleri vicino al capo e ci faccia ripartire. Da quando abbiamo lasciato Itajaì è sempre stato così, vento leggero, ballerino, instabile.” Read è comunque contento delle prestazioni della sua barca. “Non so se dipenda da come portiamo la barca, ma fino ad ora va bene, quindi è ok. Non credo sia dovuto a una differenza di intensità del vento, più di angolo, se riusciamo ad allargare un po’ allora andiamo molto bene. Ma al lasco stretto abbiamo qualche problema.”

Primo obiettivo della flotta è quindi quello di raggiungere Recife, a mezzogiorno distante poco più di 200 miglia dal leader. Da quel punto in poi, verosimilmente domani, tutti i team cominceranno a godere di un vento più fresco e, di conseguenza aumenteranno anche le velocità. Su un possibile ricompattamento della flotta in questa fase sperano gli ispano/neozelandesi di CAMPER, concentrati a recuperare ogni possibile metro su PUMA. “Siamo messi bene, speriamo di riavvicinarci.” Ha detto il timoniere Tony Rae. “Passeranno la punta di Recife prima di noi ma penso potremo rubare loro qualcosa e rientrare in gioco.”

Quando si sta per entrare nel quinto giorno di regata, la testa della flotta è sempre occupata da PUMA che ha un vantaggio di 16,3 miglia su CAMPER e di 32,7 su Telefonica, risalito in terza piazza. Quarto è Abu Dhabi a 45,6 miglia mentre Groupama ha perso ancora terreno ed è a 103,4 miglia dal leader.

Si prevede che i team possano impiegare circa due settimane per portare a termine la sesta tappa, lunga oltre 4.800 miglia, e giungere a Miami intorno al 7 maggio. L’andamento della regata può essere seguito con la cartografia elettronica, aggiornata ogni tre ore, sul sito internet dell’evento www.volvooceanrace.com.

 

Posizioni al rilevamento delle ore 10 GMT (le 12 ora italiana) del 27 aprile:

1. PUMA Ocean Racing powered by BERG a 3.592,4 miglia da Miami


2. CAMPER con Emirates Team New Zealand, 

+16,3

3. Team Telefónica, + 32,7

4. Abu Dhabi Ocean Racing, +45,6


5. Groupama sailing team, +103,4

- Team Sanya, DNS

 

 

Classifica provvisoria Volvo Ocean Race 2011-12:


1. Team Telefónica, 149 punti


2. Groupama sailing team, 133 


3. CAMPER con Emirates Team New Zealand, 124


4. PUMA Ocean Racing powered by BERG, 117

5. Abu Dhabi Ocean Racing, 58


6. Team Sanya, 25


 


27/04/2012 16:59:00 © riproduzione riservata






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