martedí, 17 marzo 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

m32    banque populaire    america's cup    windsurfer    campionati invernali    regate    figaro    iqfoil    manifestazioni    fiv    vele d'epoca    rs feva    palermo-montecarlo    29er    wing foil    j24   

VELA OCEANICA

Dan Lenard ha raggiunto Antigua

dan lenard ha raggiunto antigua
redazione

Dan Lenard, partito il 20 gennaio da Cadice per una traversata atlantica in solitario su SCIA, una barca di 10 metri, senza motore, senza strumenti elettronici ne autopilota, ha raggiunto nei giorni scorsi Antigua dove si è fermato per alcune ore prima di ripartire per Miami, meta finale della sua navigazione. 

--------------------

La traversata di Dan Lenard è stata lenta soprattutto per la mancanza di vento, la bonaccia che lo ha imprigionato alcuni giorni non gli ha consentito  di procedere spedito per la sua meta in tempo sulle ragionevoli previsioni di arrivare durante il Miami Yacht Show dove erano esposte molte delle barche che ha disegnato con lo studio Nuvolari Lenard. 
Dan si è concesso una breve sosta presso 
all’Antigua Yacht Club Marina Resort Falmouth Harbour, assistito da Carlo Falcone che ne è l’artefice, prima di rimettersi in rotta.Dan è ripartito navigando tra le isole caraibiche con direzione Florida, per raggiungere Miami potrebbero bastare otto giorni, le miglia da percorrere sono poco meno di 1200. 

 

 

Dan, quale è stata la parte più difficile della navigazione? 

“Navigare senza pilota automatico così a lungo con una barca così leggera è stata la cosa più difficile di queste giornate. Ti rendi conto di essere davvero l’artefice del tuo destino, ogni manovra costa fatica perché tutto si muove, devi programmare tutto, soprattutto quando sei alle portanti sotto gennaker. Devi prevedere anche quando dovrai mollare la barra per mangiare o fare pipì. Per dormire, bloccavo la barra con due elastici, fissavo la randa con la ritenuta e mettevo il fiocco a collo. Un vantaggio in questo modo di navigare c’è: il fatto di dover timonare senza sosta ti rende conscio della navigazione al 100%, capisci quanto stia andando la barca, come scivola sulle onde, se c’è qualche regolazione di fino da eseguire”. 

 

Le provviste sono state sufficienti? Saresti arrivato anche a Miami?

“Le provviste e l’acqua che ho scelto di portare a bordo erano giuste e ad Antigua non è stato necessario fare ulteriore rifornimento abbondante. Sarei arrivato anche a Miami con quello che ho. Comunque sono dimagrito: non si dorme molto. Ho avuto freddo, ho quasi sempre indossato la cerata più pesante”. 

 

Come ti sei trovato navigando senza strumenti elettronici? 

“Pensavo che lo scoglio più difficile fosse proprio la navigazione senza strumenti ma devo dire che quelli che dicono che anche un pezzo di legno lanciato in acqua in Oceano, prima o poi arriva ai Caraibi, hanno ragione. Il vento ti spinge dalla parte giusta.  Ho fissato il mio orologio sull’orario dell’isola di Saint John’s . Sapevo esattamente gli orari di alba e tramonto dell’isola, quindi mi è sempre stato chiaro dove puntare la prua. Negli ultimi giorni ho visto passare una aereo privato che certamente era diretto ad Antigua per portare l’armatore alla sua barca iscritta alla Rorc Carribiean 600, questo mi ha confermato che ero in rotta. Anche prima, gli aerei che passano sono stati un aiuto per seguire la rotta”.


Dan, le previsioni erano quelle di una traversata più rapida. 
Ho avuto poco vento. Sono rimasto a ciondolare otto giorni nella calma piatta più totale. E’ stato un miracolo se sono riuscito a percorrere una cinquantina di miglia verso ovest. Ho issato a turno tutte le vele di prua, più leggere: Code 0, Code 2 e Gennaker. Anche nelle giornate in cui si alzava un po’ di brezza, non l’ha mai fatto per più di 8-10 ore, perché al tramonto calava”.

 

Soddisfatto della barca. Momenti difficili? 

 “Il barchino fila, lo garantisco, soprattutto in condizioni di mare poco mosso. Con vento leggero però soffre molto la fase di salita sulle onde oceaniche, ampie e lunghe. Sembra un cubetto di polistirolo, che si muove un po’ troppo. Quando dormi o tenti di dormire basta poco per finire sull’altra cuccetta. Il movimento di costringe a vere acrobazie. Ho dovuto smontare il tamburo del rollafiocco e fissare lo strallo in prua prima di iniziare la riparazione che, eseguita in solitario, mi ha richiesto tantissimo tempo”.

 

Da sapere

Chi è  Dan Lenard
Dan Lenard e Carlo Nuvolari hanno fondato Nuvolari – Lenard nel 1992. Lo studio, che ha sede vicino a Venezia, è specializzato nel progetto di yacht, sia per clienti privati che per cantieri compresi i gruppi Ferretti e Beneteau. Nuvolari – Lenard hanno anche un dipartimento dedicato all’interior design per gli yacht e al real estate. Lo studio ha realizzato alcuni dei superyacht più iconici e acclamati, vincendo tutti i premi più importanti e diventando molto prolifici e riconosciuti al punto da essere uno degli studi più premiati. 

La barca
La barca si chiama Scia, come l’impronta di schiuma che le barche lasciano in acqua ed è un 33 piedi (10 metri) con bompresso. E’ un natante molto lontano da essere uno yacht nuovo: è stato assemblato mettendo assieme le parti di cinque barche diverse. La carena e la coperta hanno più di dieci anni e sono costruite di carbonio, la tuga è stata ricostruita, timone a albero sono riciclati e l’albero arriva da una barca abbandonata. 

L’obbiettivo
L’obbiettivo di questa iniziativa è semplice e rivolto al futuro, vuole essere “un segnale di pericolo per le condizioni dell’oceano” e Scia con Vela Code è un pulsante di reset della tecnologia della vela per sottolineare che noi dobbiamo cambiare modalità di approccio con l’ambiente. Si devono cercare iniziative sia per la prevenzione che per la cura, con la prevenzione  attraverso un design intelligente delle barche e in seconda battuta attraverso l’educazione verso le iniziative e gli atteggiamenti che provocano danni.

La rotta  
Su Scia è stato installato un tracker/beacon che durante la traversata ha segnalato la posizione di Dan ogni ora. Mentre Dan non poteva conoscere la sua posizione precisa il pubblico poteva farlo. Dan è rimasto isolatoe senza contatti  quasi un mese. 
Per il pubblico sono disponibili due account media, la pagina Vela su Facebook e su Istagram il profilo @vela.code . Sul sito velacode.com sono disponibili altre informazioni sull’impresa con nuove fotografie realizzate in navigazione e ai Caraibi. 


21/02/2019 17:00:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Regate FIV 2026: sedi e date degli Eventi targati FIV

Giovanili, Altura, Foil e Classi Olimpiche: una stagione intensa che copre tutto il territorio nazionale tra Gaeta, Marina di Ravenna, Manfredonia, Malcesine e Napoli

Alessandra Sensini: il Wingfoil a La Lunga Bolina

Alessandra Sensini, plurimedagliata olimpica e coinvolta nel coordinamento dell’evento, racconta la principale novità di questa edizione de La Lunga Bolina l’arrivo della Coppa Italia Wingfoil Grand Prix il 25/26 aprile al Lido di Giannella (GR)

Emilia Salvatore e Pietro Rizzi dominano la Prima Regata Nazionale 29er

In Sardegna, a Quartu Sant'Elena, vittoria senza sbavature per l’equipaggio della Società Canottieri Garda Salò

America's Cup: una nuova sfida dall'Est?

Dopo la rinuncia di American Magic sembrava difficile che un altro Team subentrasse nella competizione, ma voci sempre più insistenti parlano di un interessamento di Karel Komárek per un Team della Repubblica Ceca con Ken Read come CEO

La Palermo-Montecarlo XXI edizione conferma le date: 18-23 agosto 2026

Con la pubblicazione del Bando di Regata, è possibile pre-iscriversi alla Palermo-Montecarlo 2026 utilizzando l’apposito modulo online sul sito web dell’evento (https://www.palermo-montecarlo.it/iscriviti/)

Oltre 300 imbarcazioni hanno partecipato alla giornata inaugurale della Regata del Mallorca Sailing Center

La prima giornata della Regata del Mallorca Sailing Center ha visto lo svolgimento di tre regate per le flotte 49er e 49erFX e di due per le altre classi. L'evento riunisce oltre 300 imbarcazioni di classe olimpica nella baia di Palma fino a domenica

Per Bruschetta e Jamaica un podio (provvisorio) per due al Campionato di Primavera J24

Si conclude con un ex aequo la prima delle due manche dell'appuntamento riservato alla Classe J24. A metà classifica il J24 Paco con l’equipaggio Under 25 del Club Nautico Marina di Carrara che sta organizzando la manifestazione

Conclusa a Chioggia la 49ª edizione del Campionato Invernale – Trofeo Roberto Doria

La cronaca dell’ultimo fine settimana di regate ha visto due prove disputate nella giornata di sabato che, sommate alle due disputate nei weekend precedenti, portano a quattro il computo totale in classifica

Loïs Berrehar trionfa alla Solo Guy Cotten: vittoria sul filo a Concarneau

Il francese Loïs Berrehar, skipper del Team Banque Populaire, ha conquistato la “grande course” della Solo Guy Cotten al largo di Concarneau al termine di un finale mozzafiato

Windsurfer: disputato a Cagliari il Trofeo Gian Franco Gessa

Fabio Balini, Luca Manicardi e Giulia Clarkson vincono la regata nazionale Windsurfer a Cagliari. A Fabio Balini il trofeo nazionale Gian Franco Gessa

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci