Durante il viaggio di ritorno dopo il Return to Base, che ha concluso all'11° posto, Pip Hare si è svegliata nelle prime ore di martedì 12 dicembre ritrovandosi incagliata al largo di Saint Austell, in Cornovaglia. La velista britannica è in buona salute, ma in un video pubblicato dopo essere stata disincagliata dai soccorritori della RNLI, non ha nascosto le sue emozioni in seguito a questa disavventura, legata all'estrema stanchezza dopo due regate transatlantiche di fila. "Ho fatto questo video per dirvi che sto bene, che la barca, anche se è stata un po' sballottata, sta bene. Sono un po' devastata da quello che è successo stamattina. Misono messa a dormire un po' e non mi sono svegliata nonostante tutti gli allarmi e sono arrivata a riva. Stavo riportando la barca a casa dopo il ritorno alla base (in realtà, la velista ha scelto di ripartire direttamente per il viaggio di ritorno dopo aver tagliato il traguardo). La decisione di riportare la barca a casa da sola è stata presa perché abbiamo un team molto piccolo e cerchiamo di risparmiare ovunque sia possibile. Quindi per me navigare per altre 300 miglia da sola quando ne avevo appena percorse 3.500 non sembrava comportare grandi rischi. Ho fatto la scelta sbagliata. Vorrei solo dire un enorme grazie ai soccorritori e ai volontari della RNLI per essere venuti ad aiutarci. Ci hanno rimorchiato e rimesso a galla questa mattina. Non potrò mai congratularmi abbastanza con loro squadre. Se voletste sostenere la RNLI, ve ne sarei molto grata. Esistono solo grazie alle
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese
Ventuno imbarcazioni partecipanti, un Sail Rally d’altura disputato con la formula della “multipartenza”, due regate costiere con venti dai quadranti settentrionali fino a 12 nodi di intensità