Durante il viaggio di ritorno dopo il Return to Base, che ha concluso all'11° posto, Pip Hare si è svegliata nelle prime ore di martedì 12 dicembre ritrovandosi incagliata al largo di Saint Austell, in Cornovaglia. La velista britannica è in buona salute, ma in un video pubblicato dopo essere stata disincagliata dai soccorritori della RNLI, non ha nascosto le sue emozioni in seguito a questa disavventura, legata all'estrema stanchezza dopo due regate transatlantiche di fila. "Ho fatto questo video per dirvi che sto bene, che la barca, anche se è stata un po' sballottata, sta bene. Sono un po' devastata da quello che è successo stamattina. Misono messa a dormire un po' e non mi sono svegliata nonostante tutti gli allarmi e sono arrivata a riva. Stavo riportando la barca a casa dopo il ritorno alla base (in realtà, la velista ha scelto di ripartire direttamente per il viaggio di ritorno dopo aver tagliato il traguardo). La decisione di riportare la barca a casa da sola è stata presa perché abbiamo un team molto piccolo e cerchiamo di risparmiare ovunque sia possibile. Quindi per me navigare per altre 300 miglia da sola quando ne avevo appena percorse 3.500 non sembrava comportare grandi rischi. Ho fatto la scelta sbagliata. Vorrei solo dire un enorme grazie ai soccorritori e ai volontari della RNLI per essere venuti ad aiutarci. Ci hanno rimorchiato e rimesso a galla questa mattina. Non potrò mai congratularmi abbastanza con loro squadre. Se voletste sostenere la RNLI, ve ne sarei molto grata. Esistono solo grazie alle
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