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VELA OCEANICA

VOR: Capo Horn nel mirino

vor capo horn nel mirino
redazione

Vela, Volvo Ocean Race - Dopo aver superato la ultima porta di sicurezza dei ghiacci e dopo diversi giorni di navigazione dura sullo stesso bordo guadagnando sud, i due battistrada Groupama 4 e PUMA stamattina hanno finalmente strambato mettendo la prua su Capo Horn, che si trova a circa 56° sud. Prima i francesi e poi gli americani si sono allontanati dal punto più meridionale della Volvo Ocean Race 2011/12 con PUMA che ha raggiunto i 59° prima della manovra. Poi è stato il turno di Telefónica, che malgrado i noti problemi tecnici continua ad avanzare a buona velocità. I due leader hanno quindi messo la prua in direzione nord-ovest e navigano con venti intorno ai 30 nodi con raffiche a 40, fra onde superiori ai tre metri di altezza e un freddo intenso, l’acqua di mare ad appena 5°C.

Al rilevamento delle ore 15, quando entrambi hanno passato la barriera delle 3.000 miglia al traguardo brasiliano Groupama è riuscito a recuperare di nuovo terreno sugli inseguitori di PUMA, distaccati di 50,2 miglia. Thomas Coville, timoniere della barca francese ha raccontato che il morale a bordo è buono. “Di certo è molto motivante sapere di essere davanti, ma fin dalla partenza abbiamo cercato di essere umili al riguardo. Navighiamo sulla nostra rotta e al nostro ritmo, seguendo le nostre sensazioni. Ovviamente teniamo d’occhio PUMA e gli altri, ma abbiamo basato la regata su noi stressi, cercando di non metterci addosso troppa pressione per il fatto di essere in testa. Una rottura può succedere in fretta, e non è facile trovare un equilibrio.” Coville, come Franck Cammas ha una notevole esperienza di navigazione in queste zone, sia in solitario che in equipaggio ma dice che: “Cerco di non fare confronti fra una regata e l’altra perché la situazione è sempre diversa, sono stato in questi posti da solo, in equipaggio, con un multiscafo con un monoscafo, questo è il bello della vela, si può navigare in condizioni molto diverse e con livelli di impegno differenti. Devo ammettere però che avere la possibilità di andare sottocoperta, dormire o parlare al telefono senza l’ansia di lasciare la barche nelle mani del pilota automatico è bello. L’ansia di poter rompere adesso è molto meno intensa. D’altra parte però l’impegno fisico è molto più grande di quanto abbia mai provato, si è molto più esposti e vivere insieme ad altre dieci persone è più dura.”

 

Amory Ross a bordo di PUMA racconta invece di come il processo di adattamento riprenda ogni volta che la barca cambia bordo o rotta. “E’ incredibile come ci si debba acclimatare. Dopo aver passato così tanto tempo mure a dritta, il fisico si abitua a vivere così, con 28 gradi di sbandamento, la spalla destra verso fuori quando dormi, il piede destro più alto del sinistro per camminare verso prua e il contrario verso poppa. Sai dove sono le cose e inconsciamente ti muovi con sicurezza. Ma quando si vira o si stramba è un po’ come imparare a camminare di nuovo, tutto è al contrario di come l’avevi memorizzato, e tenti di prendere degli oggetti che non sono più lì. E’ una lotta per rimettersi in sincronia, specialmente quando stai volando giù dalle onde a 32 nodi, come ora.”

Sensazioni che probabilmente si provano anche a bordo di Team Telefónica, che circa 300 miglia più a nord dei battistrada, ha pure strambato e continua la sua corsa verso Capo Horn e Ushuaia dove realizzerà un pit-stop tecnico per riparare la parte prodiera dello scafo, prima di riprendere il cammino per Itajaì. Malgrado non al massimo delle sue potenzialità, la barca spagnola viaggia comunque a una buona media di quasi 17 nodi tenendo sotto stretta osservazione più quello che accade ai due avversari alle spalle che a quelli davanti, poiché l’obiettivo del team di Iker Martínez è quello di riuscire a completare velocemente i lavori per riprendere il mare e riuscire a restare sul podio. Il suo inseguitore più immediato è CAMPER, che tuttavia sta facendo rotta sul porto cileno di Puerto Montt, 800 miglia a nord del Capo, ossia avrà molte miglia in più da percorrere per tornare in gara dopo la sosta e la riparazione. La barca guidata da Chris Nicholson, all’ultimo rilevamento è ripartita bene, dopo essere stata rallentata da una zona di vento leggero ieri, e cammina a 12 nodi.

Il team che potrebbe, nel caso di una sosta più lunga del previsto, mettere i bastoni fra le ruote agli spagnoli è Abu Dhabi, che finalmente è riuscito ad agganciare delle condizioni migliori in un fronte freddo che gli permette di navigare a medie intorno ai 20 nodi e che lo accompagnerà almeno per altre 24 ore. Come testimoniano le parole del timoniere britannico Simon Fisher: “Abbiamo cambiato marcia, in ogni senso. Gli ultimi due giorni abbiamo spostato tutto il materiale a poppa, per cercare di andare il più veloci possibile,e ora che il vento è oltre i 25 nodi con raffiche a 30, sembra di scalare marcia su una Aston Martin. La barca è a posto e l’equipaggio anche, i novellini hanno voglia di passare Capo Horn, magari con la luce del giorno e tutti lavoriamo duro per riavvicinarci. I bollettini delle posizioni sono buoni e stiamo guadagnato, attenti arriviamo…”

A Tauranga in Nuova Zelanda, intanto Team Sanya è al lavoro per gli ultimi preparativi per poter partire domani via nave verso gli Stati Uniti.

Entrati nell’undicesimo giorno di regata, i leader si trovano a poco più di 2.682 miglia dal traguardo. Al rilevamento delle ore 15 (italiane) il francese Groupama 4 guida con un vantaggio di 50,2miglia su PUMA, terzo è Telefónica a 370,7 miglia dai leader, mentre gli ispano/neozelandesi di CAMPER, ancora in regata ma in rotta per il Cile, accusano un distacco di 1.106,6 miglia. Quinto rimane Abu Dhabi a 1.393,7 miglia. I più veloci della flotta restano i francesi con oltre 23 nodi.

L’andamento della regata si può seguire con le notizie e la cartografia elettronica aggiornata ogni tre ore sul sito www.volvooceanrace.com

Posizioni al rilevamento delle ore 13 GMT (15 ora italiana) del 28 marzo 2012:

1. Groupama sailing team 2.682,3 miglia da Itajaí

2. PUMA Ocean Racing powered by BERG, +50,2


3. Team Telefónica, +370,7


4. CAMPER with Emirates Team New Zealand, +1.106,6


5. Abu Dhabi Ocean Racing, +1.393,7

6. Team Sanya, Ritirato dalla quinta tappa

 

 


28/03/2012 17:29:00 © riproduzione riservata






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