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VOLVO OCEAN RACE

Volvo Ocean Race: avanti piano

volvo ocean race avanti piano
redazione

Vela, 34ma America's Cup - Dopo una partenza veloce e spettacolare, i sei equipaggi impegnati da ieri nella seconda tappa della Volvo Ocean Race da Città del Capo ad Abu Dhabi si sono trovati ad affrontare la frustrazione di procedere a velocità basse, in una brezza effimera e con una forte corrente contraria a poche centinaia di metri dalla costa, situazione che ha persino costretto i leader della classifica generale di Team Telefonica a dare ancòra. Nelle prime ore del mattino, finalmente, tutti sono riusciti a passare il Capo di Buona Speranza, ad appena 35 miglia da Città del Capo. Una situazione meteo dovuta al passaggio molto più veloce del previsto di una bassa pressione che i team speravano di poter sfruttare per allontanarsi dalla costa occidentale dell’Africa. La flotta si prepara a passare il capo di Agujas, il punto più meridionale del continente africano che fa da spartiacque fra l’oceano atlantico e l’indiano.

Ora navigatori e tattici si trovano di fronte a una decisione molto complessa, ossia se optare per una rotta a sud o una a est. “Siamo usciti benissimo dalla Table Bay” ha detto lo skipper di Abu Dhabi Ian Walker, che ieri aveva condotto la flotta in oceano “avevamo un buon margine che è andato in fumo perché ci siamo fermati nella bonaccia.” Un errore che ha fatto scivolare Abu Dhabi in quinta posizione, circa dodici miglia dietro il leader provvisorio Groupama sailing team, dello skipper transalpino Franck Cammas.

Proprio da bordo di Groupama 4, il navigatore Jean-Luc Nélias ha confermato che la situazione delle prossime ore non è semplice da interpretare: “Non riusciremo a stare davanti alla bassa pressione, in qualche modo cercheremo di stare dietro! E’ questo che ha cambiato completamente la situazione, rispetto alle previsioni di ieri. Essere in prima posizione non vuol dire nulla. Eravamo davanti già ieri sera, prima di passare il Capo di Buona Speranza, CAMPER e PUMA si sono riavvicinati durante la notte. Le condizioni variano molto, la prossima notte saranno complicatissime, e anche nei prossimi giorni. Credo che il leader cambierà molte volte!” E, in effetti, tutta la flotta, secondo l’ultimo rilevamento era racchiusa in venti miglia.

Non essendo riusciti ad agganciare il primo sistema antidepressionario, si può prevedere che i sei team restino intrappolati in una zona di venti deboli prima che faccia il suo ingresso un altro fronte freddo in formazione a sud-ovest. Inoltre, gli equipaggi dovranno considerare, e cercare di evitare, la temibile corrente di Capo Agulhas. Secondo il metereologo della regata  Gonzalo Infante, lo scenario renderà piuttosto difficile la vita, e le scelte, dei navigatori “alla ricerca di una soluzione fra l’andare a sud verso il fronte o a est nella speranza di trovare vento vicino alla punta meridionale dell’Africa.” Ma, spiega anche che “Sebbene alcuni vogliamo scegliere una rotta sud, il vento che hanno in queste ore potrebbe non permetterglielo. Una situazione davvero complicata.”

Verso metà mattina, la flotta ha ripreso un po’ di velocità, con un vento intorno ai dodici nodi da sud-ovest, che le ha permesso di avanzare lungo la costa. Nonostante ciò Infante crede che questa nuova brezza possa avere vita breve. “L’area fra le due basse è sempre caratterizzata da vento debole e le barche potrebbero dover aspettare ancora alcune ore prima di essere certi di avere brezze costanti.”

Primi ad entrare nella nuova aria sono stati i francesi di Groupama seguiti da CAMPER with Emirates Team New Zealand con lo skipper australiano Chris Nicholson. Questo duo, si è avvantaggiato sul resto della flotta, e ora conduce con qualche miglio di margine. Nicholson ha detto che la scorsa notte non è stata priva di rischi: “Il pericolo del navigare in arie così leggere è che puoi finire in un buco e gli altri prendono un vento diverso e se ne vanno. Per fortuna questa volta non ci è successo.” Lo skipper è comunque convinto che le opzioni non saranno facili da prendere: “Credo che tutti preferirebbero andare a sud. Non abbiamo ancora deciso, è una scelta molto complicata.” Con il calo di vento previsto, infatti, i navigatori si troveranno di fronte a un vero dilemma tattico e strategico.

Secondo le posizioni delle ore 13 GMT (le 14 italiane), i due battistrada Groupama e CAMPER sono ancora molto vicini, a 0,6 miglia di distanza, mentre la terza posizione provvisoria è occupata da PUMA Ocean Racing powered by BERG, a quattro miglia. Lo skipper statunitense è riuscito a passare e distanziare Team Sanya condotto da Mike Sanderson, Abu Dhabi Ocean Racing è quinto con quasi 13 miglia di distacco e il leader provvisorio della classifica generale, Team Telefónica chiude la flotta a circa 20 miglia.

 

L’andamento della regata può essere seguito sul sito ufficiale, con lo strumento della cartografia e posizioni aggiornate ogni tre ore http://www.volvooceanrace.com/en/racetracker/rdc.html

 

 

Classifica provvisoria seconda tappa, 12 dicembre alle ore 13 GMT

1. Groupama sailing team (Franck Cammas)

2. CAMPER con Emirates Team New Zealand (Chris Nicholson), +0,6

3. PUMA Ocean Racing powered by BERG (Ken Read), +4,3

4. Team Sanya (Mike Sanderson), +9

5. Abu Dhabi Ocean Racing (Ian Walker), +12,8

6. Team Telefónica (Iker Martínez), +19,8

 


12/12/2011 17:00:00 © riproduzione riservata






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