(ndr) Questa mattina Nannini e Ramon avevano messo la prua a sud (137°) e avanzavano a 5,7 nodi con 97,6 miglia di distacco da Cessna Citation. Forse la decisione di attendere che la tempesta passi alle loro spalle è già stata presa.
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Diario di Marco Nannini
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Vela, Global Ocean Race- Il nostro momento di gloria in testa alla Global Ocean Race è durato meno di due giorni, poi come previsto i nostri avversari hanno allungato in rettilineo di pura potenza e velocità barca, con condizioni ideali per il loro nuovo scafo. Non c'era nulla da fare, con medie orarie di 1-2 nodi più di noi, il nostro vantaggio è rapidamente evaporato. Ora il vento è finalmente girato, non siamo più al traverso ma con vento in poppa ed ahimè ora paghiamo la rottura dello spinnaker grande. Insomma ci vorrà un po’ di fortuna per trovare il modo di recuperare.
Oggi però ho ben altro che mi frulla per la testa: abbiamo scaricato le ultime previsioni meteo e purtroppo è prevista una pericolosa burrasca con venti fino a 60-70 nodi proprio quando sarà ora per noi di doppiare il più pericoloso dei capi al mondo, fra circa 48 ore. Qui non c'è da
scherzare. Andate in una qualsiasi biblioteca a leggere i libri di coloro che sono stati rovesciati, disalberati, danneggiati o addirittura affondati proprio nel tentativo di doppiare il capo in condizioni estreme come quelle ad ora previste. Le fiche meteo indicano venti di circa 40
nodi, ma quelle sono medie orarie sostenute. In pratica possiamo aspettarci fino al doppio in raffica soprattutto nel settore freddo della depressione dove la massa d'aria è instabile. Per esempio il meteo dice che navighiamo in 15 nodi di vento, in verità ne abbiamo già 22-26, quasi il doppio... se ci avviciniamo troppo al continente il fondale sale rapidamente con il rischio di onde molto ripide e pericolose, un po’ come nel Golfo di Guascogna, non a caso altro temutissimo posto dove navigare durante una burrasca.
Siamo in costante contatto con il comitato regata ed anche la guardia costiera Cilena sta monitorando lo sviluppo di questa depressione che avrà centro proprio nello passaggio di Drake fra Capo Horn e l'Antartico esattamente il giorno in cui prevediamo di arrivare al capo più temuto e rispettato al mondo.
La mia barca, che già partecipò al giro del mondo del 2008/2009, fu coinvolta in una forte burrasca a sud della Nuova Zelanda e subì migliaia e migliaia di euro di danni, travolta da onde che si frangevano sulla barca sradicando il pulpito di poppa e strappando tutte le antenne, rottura del boma etc. Dobbiamo valutare attentamente la cosa. Danni di quell'entità mi costringerebbero al ritiro dalla regata, visto che la cassa è magrissima. Una scelta potrebbe essere quella di rallentare o addirittura fermarsi per consentire alla burrasca di superarci per poi riprendere la rotta con meteo in miglioramento. È più facile e più sicuro affrontare una
tempesta con spazio per correre con vento in poppa e dove le onde sono meno pericolose con buona speranza di evitare gravi danni. Questo ci costerebbe circa 24 ore per evitare il peggio. La decisione domani dopo un nuovo aggiornamento meteo.
In Abanca ORC 0, Vudu arrivava all'ultima prova con un margine di nove punti e non ha lasciato spazio alle sorprese. Il TP52 di Mauro Gestri ha chiuso secondo l'ultima regata, risultato sufficiente per mettere definitivamente le mani sulla Copa del Rey
Al Circolo Vela Arco è iniziata la grande festa internazionale dell’Optimist. Tre prove nella prima giornata con vento da sud fino a 16 nodi
C'è sempre Vudu di Mauro Gestri in testa in ORC 0 dopo una giornata estremamente regolare con due secondi posti
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Valerio Pucci firma una tripletta e balza al comando tra i Cadetti. Tra gli Juniores lo sloveno Mihael Zobec resta leader, mentre l’italiana Annalie Meoni sale al quarto posto assoluto
Tre prove combattute davanti alla spiaggia di Levante con circa 12 nodi di vento. Riccardo Basso vince l’Overall e il Trofeo Challenge. Bene anche i giovani della Scuola Vela del Circolo Nautico Santa Margherita
Da Cowes è scattata la 50ª edizione della grande regata organizzata dal Royal Ocean Racing Club
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record