Questa prima tappa della Global Ocean Race ci sta mettendo a dura prova. Una situazione meteorologica complessa ci sta spingendo sempre più a sud e siamo oramai a poche miglia dai mitici quaranta ruggenti del grande oceano del sud. Durante il giorno siamo costantemente sotto la scorta di una mezza dozzina di albatros che elegantemente volano a pochi centimetri dalle onde. Di notte le onde, frangendosi contro il nostro scafo in planata, rigurgitano sul ponte le misteriose creature delle profondità di questo misterioso mare; ogni mattina all'alba troviamo infatti calamari a sufficienza per una discreta frittura. Peccato avere dimenticato gli ingredienti per la pastella...
Impossibile non rimanere affascinati da questo mondo alieno. Abbiamo passato l'isola di Tristan da Cunha, 300 abitanti all'ultimo censo, nonché la comunità di essere umani più isolata su questo pianeta, migliaia di miglia di oceano li separano dalle coste dell'Africa, Sudamerica o dall’Antartico.
Noi, non dimentichiamolo, siamo in regata e 1100 miglia ci separano dalla nostra prima meta a Cape Town, l'equivalente di una Roma x 2 e una Rolex Middle Sea Race. Unica differenza e che siamo già in mare da 35 giorni e puzziamo oramai come i peggiori cani randagi. Fa un freddo indescrivibile! Vi scrivo con cappello in pile, cerata a tre strati più sottostrato termico e una sciarpa che tengo quando sono al tavolo da carteggio. Sottocoperta ci sono , 12 gradi , ma fuori al vento sotto il getto di continui spruzzi si resiste poco.
Il meteo estremamente anomalo ha fatto si che alle latitudini di Cape Town (34 Nord) non abbiamo trovato i tanto sospirati venti portanti, ma un'alta pressione che ha rotto la flotta in due e sbarrato il passaggio di chi come noi si trovava ancora ad Ovest del suo centro. Le prime due barche, le uniche a trovare la finestra ancora aperta, sono sfuggite alle calme della settimana scorsa e trovando venti portanti fino a Cape Town sono già arrivate da alcuni giorni. Le altre 4 barche, inclusa la nostra, trovando la strada sbarrata da una zona senza vento non hanno avuto altra alternativa che attendere pazientemente la formazione di un nuovo sistema meteorologico che portasse venti favorevoli all'approccio a Cape Town.
Noi eravamo in quarta posizione oramai da 30 giorni consecutivi, ma approfittando della complessità del meteo degli ultimi giorni, siamo riusciti a piazzarci favorevolmente all'arrivo dei nuovi venti, superando finalmente Cessna Citation, il nuovissimo Akilaria RC2 che inseguivamo sin dalle Canarie.
Ora dobbiamo tenere duro. La strada è ancora lunga, ma dobbiamo difendere questo terzo posto ad ogni costo, dal contrattacco di Cessna e dall'attacco da Sud di Phesheya, il team Sudafricano che è di casa in questi mari.
In Abanca ORC 0, Vudu arrivava all'ultima prova con un margine di nove punti e non ha lasciato spazio alle sorprese. Il TP52 di Mauro Gestri ha chiuso secondo l'ultima regata, risultato sufficiente per mettere definitivamente le mani sulla Copa del Rey
Al Circolo Vela Arco è iniziata la grande festa internazionale dell’Optimist. Tre prove nella prima giornata con vento da sud fino a 16 nodi
C'è sempre Vudu di Mauro Gestri in testa in ORC 0 dopo una giornata estremamente regolare con due secondi posti
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Valerio Pucci firma una tripletta e balza al comando tra i Cadetti. Tra gli Juniores lo sloveno Mihael Zobec resta leader, mentre l’italiana Annalie Meoni sale al quarto posto assoluto
Tre prove combattute davanti alla spiaggia di Levante con circa 12 nodi di vento. Riccardo Basso vince l’Overall e il Trofeo Challenge. Bene anche i giovani della Scuola Vela del Circolo Nautico Santa Margherita
Da Cowes è scattata la 50ª edizione della grande regata organizzata dal Royal Ocean Racing Club
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record