Gli ultimi giorni della Global Ocean Race hanno visto drammatici sviluppi durante la burrasca con venti forza 9 che ha travolto la flotta. Nel cuore della notte abbiamo ricevuto una telefonata da una delle altre barche, una voce agitata ci informa che stanno valutando se ritirarsi dalla regata date le condizioni meteo... difficile dare consiglio in quella situazione, allora mi limito al vecchio adagio della nonna "riposati e pensaci domani". Poche ore dopo riceviamo un'email dal direttore della regata, la barca anglo-francese Campagne de France e quella Neo Zelandese di BSL hanno diretto prua verso nord per evitare il peggio della burrasca... noi proseguiamo in condizioni limite con venti sostenuti fra i 35 e 45 nodi e raffiche fino a 50 ma non avendo subito ancora danni decidiamo di continuare...
Dopo altre 12 ore la rotta nord delle due barche in difficoltà inizia chiaramente a piegare verso la Nuova Zelanda, anche se non ancora ufficialmente ritirati è difficile pensare che trovino la forza di far nuovamente prua verso Capo Horn.
Noi teniamo duro e ci mettiamo in contatto con i sud africani su Phesheya scambiandoci email di supporto. "Teniamo duro ragazzi, fra 24 ore il vento inizierà a calare"... così è stato, man mano la situazione è migliorata e ci "svegliamo" in seconda posizione.
Gli inglesi dicono sempre "per vincere una regata bisogna innanzitutto finirla" e noi siamo determinati a continuare. Sono stati giorni impegnativi ma dopo le batoste che abbiamo preso la precedente tappa (dove avevamo subito venti fino a 60 nodi) forse eravamo mentalmente più preparati, o forse semplicemente più riposati, siamo riusciti a tenere alto il morale e per ora tiriamo avanti nella speranza di arrivare al traguardo in sicurezza e senza danni.
Superata la burrasca ed il balzo in seconda posizione siamo all'inseguimento dei primi, Conrad Colman su Cessna, ve lo ricordate? Lo avevamo battuto di sole 3 ore a Cape Town, ha una barca che è un missile e la scorsa tappa ha stabilito il nuovo record mondiale di distanza coperta su un class40 in 24 ore, 359 miglia, ma ogni tanto si distrae sulla navigazione, quindi speriamo ci regali qualche opportunità, non mi faccio alcuna illusione! L'importante e' non commettere errori e tenere duro.
In Abanca ORC 0, Vudu arrivava all'ultima prova con un margine di nove punti e non ha lasciato spazio alle sorprese. Il TP52 di Mauro Gestri ha chiuso secondo l'ultima regata, risultato sufficiente per mettere definitivamente le mani sulla Copa del Rey
Al Circolo Vela Arco è iniziata la grande festa internazionale dell’Optimist. Tre prove nella prima giornata con vento da sud fino a 16 nodi
C'è sempre Vudu di Mauro Gestri in testa in ORC 0 dopo una giornata estremamente regolare con due secondi posti
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Valerio Pucci firma una tripletta e balza al comando tra i Cadetti. Tra gli Juniores lo sloveno Mihael Zobec resta leader, mentre l’italiana Annalie Meoni sale al quarto posto assoluto
Tre prove combattute davanti alla spiaggia di Levante con circa 12 nodi di vento. Riccardo Basso vince l’Overall e il Trofeo Challenge. Bene anche i giovani della Scuola Vela del Circolo Nautico Santa Margherita
Da Cowes è scattata la 50ª edizione della grande regata organizzata dal Royal Ocean Racing Club
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record