martedí, 30 giugno 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

star    ryccs    j24    vele d'epoca    argentario sailing week    smeralda 888    rs feva    superyacht cup palma    optimist    altura    manifestazioni    luca rosetti   

VELA OCEANICA

Velux 5 Oceans, il giro del mondo degli Eco 60

velux oceans il giro del mondo degli eco
Roberto Imbastaro

Vela Oceanica - La Velux 5 Oceans ha annunciato ieri le date dei suoi cinque “sprint oceanici” per l’edizione 2010/11 di questo giro del mondo in solitario che si corre da circa 30 anni. La partenza sarà data dal porto francese de La Rochelle. La flotta raggiungerà quindi Città del Capo (Sud Africa), Wellington ( Nuova Zelanda) Salvador (Brasile) e Charleston (USA), prima di ritornare a La Rochelle.

La corsa, in solitario, sarà disputata dalla classe Eco 60, nella quale i partecipanti hanno dei precisi standard di eco compatibilità da rispettare. Meno consumo di combustibili fossili, quindi, e sfruttamento massimo dell’energia eolica e solare.  Una nuova vita per i vecchi 60 piedi di qualche anno fa che non sono più competitivi ai massimi livelli e che qui trovano una seconda giovinezza consentendo anche di competere con dei 60’ a chi non ha grandissimi budget.

Gli organizzatori annunciano che stanno lavorando attualmente insieme alle città sedi di tappa per consentire degli stop di grande qualità: “La corsa sarà molto serrata ed i concorrenti saranno insieme in ognuno di questi porti perché le partenze delle cinque tappe  saranno date a flotta unita – ha spiegato David Adams, direttore  della corsa – In caso di avaria di una barca questo formata da una chance al suo skipper di provare in suo talento marinaro raggiungendo il porto più vicino per effettuare riparazioni e por ripartire”.

Sprint Oceanico  1 : La Rochelle - Cape Town – 7.500 miglia  
Partenza : 17 ottobre

Il primo sprint porterà la flotta nel Golfo di Guascogna prima di attraversare l’Atlantico da Nord a Sud attraverso il Pot au Noir (la zona di interposizione equatoriale) fino a Città del Capo.


Sprint Oceanico 2 : Cape Town -  Wellington – 7.000 miglia
Partenza : 12 dicembre

Con questa tappa la corsa ritornerà in Nuova Zelanda dopo Auckland nel 1998 e Tauranga nel 2002. La capitale accoglierà la regata per la prima volta e permetterà agli skipper un meritato riposo dopo la lunga traversata dell’Indiano e prima di affrontare Capo Horn.


Sprint Oceanico 3 : Wellington - Salvador – 7.400 miglia
Partenza : 6 febbraio

La flotta lascerà Wellington il giorno del Waitangi Day, che commemora la creazione della Nuova Zelanda nel 840. La prima parte di questa tappa si giocherà nei mari del sud, sinonimo di freddo, forti onde e tempeste. I concorrenti passeranno Capo Horn prima di risalire verso il Brasile con condizioni climatiche più clementi. I concorrenti faranno scalo in Brasile proprio durante il periodo del Carnevale di Bahia.

 

Sprint Oceanico 4 : Salvador - Charleston – 4.000 miglia

Partenza : 10 aprile
Nouva bataglia contro i venti deboli ed irregolari del Pot au Noir lungo le coste dell’ America latina prima di rientrare nell’emisfero nord fino a Charleston (Sud Carolina) che accoglierà i regatanti della Velux per la terza volta. La partenza degli skipper coinciderà con il Charleston HarborFest, una festa marinara di quarto giorni che attira in città circa 100.000 turisti..

Sprint Oceanico 5 : Charleston - La Rochelle – 3.600 miglia
Partenza : 14 maggio

L’ultima tappa della Velux 5 Oceans sarà una veloce traversata dell’Atlantico del nord fino a La Rochelle dove verrà festeggiato il vincitore ma anche tutti gli altri solitari che hanno preso parte a questa sfida. Gli arrivi sono previsti anno ad inizio giugno del 2011.


22/06/2010 08:28:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Argentario Sailing Week: 50 yacht per un finale tutto da scrivere

Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo

Grande festa della vela napoletana per il libro "Storie e Campioni di Napoli nell'America's Cup" di Carlo Zazzera

Folla di campioni e protagonisti napoletani dell’America’s Cup ieri al Circolo Canottieri Napoli , con i saluti in video di Francesco de Angelis e Vincenzo Onorato

Dulcis Banana è campione italiano Fun nel ricordo di Alcide Morani

A Toscolano Maderno tre giorni di regate, vento e commozione: il titolo italiano Classe Fun va a Cremonesi, davanti a Vitali e Masserdotti

Mondiale Optimist, Demurtas sale al terzo posto

A Tangeri riparte la fase individuale dopo il Team Racing. L'azzurro resta in piena corsa per il podio con quattro prove ancora da disputare

Argentario Sailing Week: regatare con il cuore gonfio di tristezza

Bandiere a mezz'asta a bordo per la scomparsa di Marco Borghi, membro dell’equipaggio di Freya, improvvisamente e tragicamente scomparso nel tardo pomeriggio di ieri a seguito di un malore dopo il ricovero all’ospedale di Grosseto

Europei Finn: Krasodomski parte al comando a Gdynia

Per i colori italiani spicca il risultato di Arkadii Kistanov, secondo nella seconda prova e autore di un esordio incoraggiante in un campionato che si preannuncia molto combattuto

Mondiale Optimist, all'Italia sfugge il podio a squadre

A conquistare il titolo mondiale è stata la Spagna, protagonista di un percorso impeccabile che si è concluso davanti alla Turchia, seconda classificata, e all'Argentina

Italiano d'Altura: Gaeta inaugura il tricolore con due regate spettacolari

Le prime classifiche confermano fin da subito l'elevato livello della competizione: i distacchi sono ridottissimi e, dopo appena due regate, tutto lascia presagire una lotta serrata fino all'ultima prova di sabato

Mondiale Optimist: l'Italia vola anche a squadre, tre vittorie su tre a Tangeri

La nazionale italiana ha risposto presente, conquistando tre vittorie consecutive e guadagnandosi l'accesso diretto alle migliori sedici squadre del mondo

Garda Trentino, non solo vela: quando il vento cala, inizia un'altra avventura

Si arriva per navigare, allenarsi o regatare, ma sempre più spesso si finisce per fermarsi qualche giorno in più. Perché, una volta scesi dalla barca, il territorio offre esperienze capace di trasformare una regata in una vera vacanza

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci