Vela Transat AG2R - Non potevano continuare ad andare avanti tutti insieme ed infatti si sono divisi prendendosi ognuno le proprie responsabilità per cercare di vincere questa transat. La scelta l’ha fatta per primo Yann Eliès che, insieme al suo compagno Jérémie Beyou, si è diretto a nord ed ora ne sta raccogliendo i frutti con un secondo posto che odora di primo in queste ore mattutine del 1 maggio. Chi è rimasto dietro al leader, Brit Air, sta pagando pesantemente questa scelta sudista a partire da Cercle Verte del gigante Gildas Morvan, per finire con Savéol dell’ingegner Samantha Davies. I nordisti si sono infiltrati in classifica, con il terzo posto di Adrien Hardy e Stanislas Maslard su Agir Recouvrement ed il sesto di Miguel danet e Damien Cloarec su una barca che ha lo stesso nome della regata: “Concarneau-Saint Barthelemy”. Solo 4,9 miglia lo svantaggio di Generali-Europe Assistante questa mattina, ma con una velocitò di 7,4 nodi contro i soli 5,7 di Brit Air. Il sorpasso è vicino?
"E vero andiamo veloce ed abbiamo un buon angolo di vento – dice Yann Eliés alla radio – ma solo per il momento. Data la nostra posizione, siamo veloci rispetto alla flotta, ma non è detto che continui così. Le condizioni meteo cambiano rapidamente: il verdetto lo avremo in due o tre giorni. Già nella giornata di oggi il vento dovrebbe calare e avremo una fase difficile. Noi non avevamo molto da perdere così come non ha nulla da perdere Groupe Bel che è ancora più a nord e sta facendo esattamente quello che avrei fatto io al suo posto”.
Groupe Bel infatti, dopo l’urto con la balena e la sostituzione del timone a Tenerife, ha preso la decisione di andare completamente a nord verso la rotta più diretta, ma giudicata meno ventosa, nel tentativo di recuperare.
Mantenere la rotta? Andare 150 miglia a nord o a sud? Questo il compito “in barca” che dovranno svolgere i 25 equipaggi in questo giorno di festa con l'obiettivo di restare sempre ai bordi dell’anticiclone.
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