Vela, Transat AG2R - Vento poco ma tensione tanta alla Transat AG2R La mondiale che sta portando 25 equipaggi in doppio da Concarneau a Saint Barth. La flotta è sparsa oramai su 450 miglia di mare con scelte tattiche evidentemente molto diverse. Al momento sta pagando ancora la scelta di chi ha scelto di stare più a nord ed infatti in testa ci sono Adrien Hardy e Stanislas Maslard su “Agir Recouvrement” con 13 miglia di vantaggio su Yann Eliès e Jérémie Betou su “Generali-Europ Assistance” e 22 su Miguel danet e Damien Cloarec su “Concarneau Saint Barthelemy”. Al quarto posto il più a nord dei centristi, Gaspe 7, poi Brit Air che è il più a nord si un terzetto che ha fatto una scelta sudista non estrema e che potrebbe rivelarsi quella che alla fine potrebbe pagare. Parliamo di Saveol, Banque Populaire e Cercle Vert che alla vigilia erano tra i favoriti e che hanno fatto al momento la medesima scelta tattica cercando il bordo sud dell’anticiclone. Il loro ritardo va dalla 50 alle 60 miglia circa e potrebbe essere annullato in poco tempo se le previsioni meteo dei prossimi giorni verranno rispettate. Prospettive nere per chi ha scelto di andare verso sud. “Per non arrestarsi davanti a questa bolla senza vento – aveva detto alla radio qualche giorno fa Bertrand de Broc (Cercle Vert) - bisognerà scendere almeno fino al 20 parallelo”. Oggi secondo le previsioni chi ha scelto il sud dovrà scendere almeno fino al 12 parallelo, 200 km a nord del Venezuela, per poter trovare un vento da est-nord-est costante di una decina di nodi generato da un po’ di bassa pressione. “Chi ha investito nella scelta del sud deve continuare a tenere la prua a 40° - spiega il direttore di corsa Jean Muriel – perché ora se dovessero decidere di chiudere verso Saint Barth le loro velocità sarebbero molto basse. Per loro la rotta si allungherà di circa 200 miglia e questo li rende molto nervosi perché non sanno se chi ha scelto il nord avrà un meteo diverso”.
Al momento anche chi è in testa, come “Agir Recouvrement” non sta certo benissimo: Da questa mattina abbiamo un piccolo alito di vento costante – spiega alla radio Stanislas Maslard – che ci spinge gentilmente verso ovest. Ma gli Alisei non ci sono e prevediamo solo questo piccolo corridoio di vento che ci permetterà di andare avanti per qualche giorno. Se lavoriamo bene dovremo riuscire a prenderlo. A bordo non c’è stress nonostante tutto, perché siamo veramente contenti di essere rientrati in corsa con questa scelta di andare a nord. Dalla Canarie in poi abbiamo fatto davvero una grande corsa”.
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