lunedí, 30 marzo 2026

MASCALZONE LATINO

E' ora di scegliere: Coppa America o Coppa Alinghi?

ora di scegliere coppa america coppa alinghi
Vincenzo Onorato

Ora, che è rimasta una sola ed ultima possibilità di appello contro la decisione della settimana scorsa dall'Appellate Division della Corte di New York, che ha riassegnato a CNEV il ruolo di Challenger of Record, l'intero futuro della Coppa America è a rischio. Infatti, se questa decisione resterà in vigore l'evento principe del nostro sport smetterà di essere una autentica competizione velica. Quello che avremo, invece, sarà una manifestazione che "finge" di essere la Coppa.

Come prevedibile, abbiamo sentito grida cariche di panico richiedenti a tutti i costi un evento con più sfidanti, quasi come se le regole di svolgimento non fossero importanti. Ma quale tipo di evento si avrebbe con un Challenger of Record che abbia già assicurato al defender la possibilità di non perdere?

Nel caso l'aveste dimenticato, ricordiamo nuovamente qual'è il protocollo che Alinghi ora sfacciatamente promuove come la sua "visione".

Alinghi afferma il diritto di scegliere, a sua esclusiva discrezione, i giudici ed il comitato di regata, gli arbitri, gli stazzatori, arrivando al punto di affermare che devono essere suoi dipendenti. Alinghi, nuovamente a sua esclusiva discrezione, afferma il diritto di accettare una sfida o di penalizzare un rivale e di cambiare le regole in un qualunque momento. Si capisce facilmente perché a questo protocollo si fossero immediatamente opposti sette team.

Di fronte ad un mazzo di carte truccato, i team di punta resteranno alla larga. Si può controbattere che sarebbe meglio partecipare e sperare in un cambiamento. Ma così pensa un agnello prima di andare ad un appuntamento con il lupo. Potremmo direttamente cambiare il nome dell'evento in Alinghi's Cup.

I tre giudici dell'Appelate Division che hanno dato ragione ad Alinghi nella sua scelta del CNEV possono aver ingoiato l'esca che qualunque tipo di evento con più sfidanti sia meglio dell'incontro previsto dal Deed of Gift. Ma se è così perché sprecarsi ad avere delle regole? Il Defender ora può colludere con chiunque per aggiustare il gioco. Incredibilmente, si arriva ad affermare che il Challenger of Record non debba nemmeno possedere obbligatoriamente una barca!

Certo, avremo ancora un evento chiamato America's Cup. Ma i veri velisti sapranno che si tratta di un falso. E non ci vorrà molto prima che anche gli sponsor ed il pubblico lo capiscano. Abbiamo già visto Louis Vuitton, che è stato un elemento chiave per l'identità della Coppa nella sua interezza, andarsene. Ciò che appare come una regata sarà di fatto una processione. La visione proposta trasforma l'America's Cup in un cinico stratagemma di marketing che cede alla sua filiale commerciale, l'ACM, il controllo totale.

Oracle ha coraggiosamente tentato di fermare l'avanzata di Alinghi. C'è ancora un solo round da affrontare in tribunale. Dobbiamo sperare che Oracle vinca. Perché se non lo farà, la moderna Coppa sarà semplicemente giunta ad una fine vergognosa.


06/08/2008 18:58:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

ScheriaCup24: ad Ischia una regata fuori dagli schemi

L’obiettivo dei regatanti è quello di percorrere il maggior numero possibile di miglia intorno all’Isola d’Ischia, in una sorta di “velodromo”, un circuito dove la strada è il mare

Al via la stagione di regate dello Yacht Club Toscana

Con l’apertura ufficiale dello Swan Tuscany Challenge in programma per domani mattina - primo di una lunga serie di eventi velici in calendario - lo Yacht Club Toscana è pronto ad inaugurare la sua nuova stagione di regate

America's Cup: le ultime notizie sulla stampa italiana e internazionale

Una sintesi delle notizie delle ultime 24 ore: le guerre legali di Ben Ainslie e di John Sweeney; nuovi team entro il 31 marzo?; per aprile '27 ci sarà la Metro a Bagnoli; Luna Rossa si allena a Cagliari con Peter Burling e Ruggero Tita al timone

America’s Cup: Andrea Tesei si unisce al team britannico GB1

Andrea Tesei è l’ultimo velista ad aver firmato per GB1, unendosi al Challenger britannico per la Louis Vuitton 38a America’s Cup

In Puglia il J24 Jebedee con un equipaggio U25 guida il Campionato Zonale J24

Prosegue con successo la manifestazione che prevede tappe distribuite su tutta la costa adriatica in modo da coinvolgere quante più barche della vasta zona pugliese, realtà in costante crescita, dinamica e sempre più attenta al coinvolgimento dei giovani

Arcipelago 650, prima prova del Campionato Italiano Mini 6.50

Prende il via da Livorno, con l’Arcipelago 650, regata in doppio che ormai da qualche anno apre il calendario, la stagione Mini 6.50 2026 della classe italiana, nell’anno post Mini Transat

24 Ore di San Marino: presentazione il 30/3 con Zorzi, Gamenara e Boninsegna

Le voci che racconteranno la propria immagine del mare saranno quelle di Cecilia Zorzi, Nicolò Gamenara e Christian Boninsegna, moderati da Luca Oriani, direttore del Giornale della Vela

La Francia si "contamina": due spagnoli per l'America's Cup

Il progetto che porterà la Francia alla Coppa America 2027 nasce con una scelta controculturale per una nazione storicamente molto identitaria nella vela; salgono a bordo gli spagnoli Diego Botín e Florian Trittel

Francesca Clapcich presenta la nuova livrea per la stagione 2026

La grafica di 11th Hour Racing si ispira ai tre pilastri della campagna della skipper – “Believe, Belong, Achieve” – e ha come elemento centrale un volto composto da figure umane e richiami alla natura

Raduno nazionale RS Feva a Ravenna: tre giorni di vela e formazione

Si è concluso il 22 marzo il raduno nazionale RS Feva, ospitato dal Circolo Velico Ravennate, che ha visto la partecipazione di 20 imbarcazioni provenienti da 6 circoli italiani

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci