Milano, 23 marzo 2015. Il catamarano ad ala rigida AC72 “Luna Rossa”, finalista delle regate di selezione degli sfidanti della 34^ America’s Cup (San Francisco 2013), da domani sarà visibile al pubblico nella sua nuova sede: il Padiglione Aero-Navale del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano, dove resterà in mostra permanente almeno fino alla fine del 2017, anno in cui si disputerà la 35^ America’s Cup (Bermuda, Giugno 2017).
Dopo il trasferimento dalla base di Cagliari a Milano, il catamarano è stato nuovamente assemblato e, successivamente, sospeso a oltre 5 metri di altezza in modo da consentire l’osservazione e la lettura di ogni particolare dell’imbarcazione dal suolo o dal ballatoio del Padiglione.
Nei prossimi mesi è inoltre previsto l’allestimento di una mostra che illustrerà, anche in modo interattivo, le complessità progettuali e costruttive di questa imbarcazione unica, i dettagli dei suoi componenti, nonché la storia dell’America’s Cup e del team Luna Rossa.
Patrizio Bertelli, Team Principal di Luna Rossa Challenge, ha dichiarato: “L’ingresso di Luna Rossa al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia rappresenta un riconoscimento del valore tecnico e progettuale del team Luna Rossa e della sua continua capacità di competere ai più alti livelli, da oltre 15 anni, in questo settore. Questa imbarcazione è stata certamente una delle espressioni più estreme della storia della progettazione navale: metà barca e metà aeroplano, ha fatto vivere momenti intensi a tutti gli appassionati di vela e, soprattutto, al suo equipaggio. Ci fa quindi particolarmente piacere mettere a disposizione del pubblico e dei giovani questa testimonianza della capacità progettuale italiana.”
Fiorenzo Galli, Direttore Generale del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” ha commentato:“Il progetto di Luna Rossa si inserisce nella tradizione di un museo nato per raccontare la modernità, in un’epoca in cui l’Italia si trasformava da paese agricolo a paese industriale. Il mito della velocità e l’orgoglio delle capacità tecnico industriali nazionali sono sempre stati rappresentati nelle collezioni del museo anche attraverso oggetti sportivi da record, che appartengono alla memoria di intere generazioni. Oggi Luna Rossa ci permette di approfondire come è cambiato il mondo sportivo negli ultimi decenni nelle relazioni tra industria, media e società. Questo ibrido tecnologico, risultato della convergenza di saperi e tecnologie aeronautiche e navali, trova la sua naturale casa in una delle aree espositive più amate dal pubblico del Museo e ci invita a scoprire da vicino il ruolo della scienza e della tecnologia nell’eterno desiderio dell’umanità di superare i propri limiti.”
Max Sirena, skipper di Luna Rossa Challenge ha concluso: “L’esposizione dell’AC72 Luna Rossa presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano è un’opportunità eccezionale per far conoscere il mondo della vela e della Coppa America al grande pubblico. Il Museo, uno dei più prestigiosi a livello internazionale e, in particolare il Padiglione Aero-Navale, sono la sede ottimale per questa “barca volante”, cerniera di congiunzione tra il navale e l’aero. Desidero inoltre congratularmi e ringraziare l’ing. Bruno Finzi, Luigi Maffioli (ndr Direttore Tecnico della Gottifredi Maffioli, che ha realizzato i cavi di sospensione dell’imbarcazione) e i membri dello shore team di Luna Rossa, per il loro contributo, fondamentale alla realizzazione di questo progetto: allestire e sospendere Luna Rossa all’interno del Padiglione è stata, in sé, un’impresa !”
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione
La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte
Un altro tassello fondamentale della Louis Vuitton 38ª America's Cup si aggiunge al mosaico che porterà Napoli al centro della vela mondiale nel 2027
Dopo settimane di preparazione, il nuovo AC75 italiano ha finalmente navigato per la prima volta nelle acque di Cagliari. Al timone si sono alternati Peter Burling e Ruggero Tita
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Dal 12 al 20 giugno, Saint-Tropez, lo Scoglio della Giraglia e Genova saranno ancora una volta i tre simboli di una competizione che da oltre settant'anni rappresenta un appuntamento irrinunciabile per armatori e velisti di tutto il mondo