Al termine di cinque prove complessive, si è chiusa sul mare di Cervia la trentanovesima edizione della Spring Cup, il classico appuntamento primaverile – uno dei più longevi d’Italia - dedicato agli Optimist e organizzato dal Circolo Nautico “Amici della Vela”, a cui hanno preso parte quest’anno una novantina di giovani atleti fra i 9 e i 15 anni.
Il tradizionale dominio delle squadre provenienti dal Lago di Garda è stato quest’anno sovvertito dagli atleti dei principali Circoli romagnoli.
Nella categoria A (velisti nati fra il 2010 e il 2014) si è imposto Matteo Ravaioli del Circolo Velico Ravennate, davanti al compagno di squadra Gianmaria Urso e a Pietro D’Ausilio, del Circolo Nautico Cesenatico. Sempre del CV Ravennate anche la prima ragazza, Livia Savelli, giunta quinta assoluta.
Solo la categoria B (nati fra il 2015 e il 2016) è stata appannaggio di una giovane atleta gardesana, Vittoria Pagani del Circolo Vela Torbole; dietro di lei, i romagnoli Gioacchino Bottesella dello Yacht Club Rimini e Diego Baraldi del Centro Velico Punta Marina.
Sono stati premiati anche il primo timoniere del 2016 (Valerio Pucci, del Club Marina di Carrara) e il primo timoniere del 2014 (Gioele Roncoletta, ancora del CV Ravennate).
Visti i risultati sul campo di regata, la coppa Challenger - la cui classifica si ottiene sommando i punteggi dei primi due classificati della divisione A e i primi due classificati della divisione B – che negli anni scorsi era sempre stata appannaggio del Fraglia Vela Riva, è stata vinta quest’anno dal CV Ravennate.
Il weekend di gare si è chiuso con la tradizionale premiazione dei vincitori nel giardino del Circolo Nautico “Amici della Vela”: ad opera dell'assessore Federica Bosi del Comune di Cervia, della presidentessa dell'XI Zona, Silvia Campanini e dei presidenti del Comitato di regata e delle proteste, Anna Crotti ed Ettore Bonaguri.
Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo
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