Alle 21:40 di comenica sera Halvard Mabire e Miranda Merron hanno passato al terzo posto la linea d’arrivo della Global Ocean Race a Wellington in Nuova Zelanda a bordo del loro Class 40 Campagne de France al termine di 33 giorni 10 ore 40 minuti e 15 secondi di regata. In classifica generale Mabire e Merron restano al secondo posto con I neo zelandesi Ross e Campbell Field in testa.
Per Halvard Mabire questo “non è proprio il miglior risultato che ci attendevamo, ma ci sono ancora tre tappe. Comunque questa è stata veramente una prova dura”,
Il momento determinante di questa tappa è stata la scelta tattica presa alla porta a 69° Est. Campagne de France era allora in seconda posizione ma su una rotta più a nord di quella tenuta da Cessna Citation e BSL. Questi due Class 40 hanno approfittato del passaggio di un fronte pertirbato per realizzare delle buone medie nelle 24 ore e sono arrivati rapidamente a 48° Sud dopo le isole Kerguelen, mentre al nord Mabire e Merron era in tutt’altro sistema meteo.
Sulle particolari e durissime condizioni incontrate nell’Oceano Indiano i due hanno hanno parlato così:” Non abbiamo mai trovato un’onda lunga. Il mare era sempre corto e cattivo, come in una lavatrice. A causa dello stato del mare era troppo pericoloso andare verso Sud. La minaccia di una scuffia è stata molto concreta e non abbiamo un budget tale da poter far fronte ad eventuali grossi danni. Così abbiamo preso la decisione di salvaguardare l’integrità della barca restando an Nord, anche se questo significava non essere competitivi per la vittoria finale”.
Alle 7:31 di questa mattina sono arrivati anche Marco Nannini e Hugo Ramon, dopo 33 giorni, 20 ore, 13 minuti e 45 secondi di gara. Resta in mare una sola barca, Pheshaya Racing di Nick Leggatt e Phillippa Hutton-Squire. I due sono a 401 miglia dall’arrivo e questa mattina erano 150 miglia ad ovest delle coste della South Island della Nuova Zelanda.
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