Vela, Record Dakar Guadalupa - Biondina Nera, il catamarano non abitabile di 6 metri (20 piedi) con il quale Matteo Miceli, atleta dello Yacht Club Favignana, tenterà ad inizio gennaio 2011 di riprendersi il record di traversata atlantica in doppio, strappatogli dai francesi Moreau e Lequin, è arrivato a Dakar a bordo del cargo Linea Messina.
Resterà nei docks del porto africano custodito della compagnia di navigazione italiana che lo terrà in consegna fino al giorno 19, data in cui Matteo Miceli, Tullio Picciolini (Lega Navale di Ostia) e il loro staff tecnico raggiungeranno il Senegal via Tunisi per iniziare questa nuova avventura transatlantica cui anche la Tunis Air ha dato una mano. E a Tunisi, in aeroporto, ci sarà una conferenza stampa dei due italiani, a riprova dell’interesse che l’impresa suscita in tutta l’area francofona.
L’avventura estrema che i due si apprestano a compiere, su uno scafo piccolissimo e senza alcun riparo, non è certo un’impresa dai grandi badget ed anche l’aiuto di questi due vettori, la Ignazio Messina & c S.p.A. e la Tunis Air, si è rivelato fondamentale.
Dal 20 dicembre la barca verrà armata ed inizieranno gli allenamenti, in attesa di una finestra meteo favorevole che possa dare ai due italiani buone probabilità di battere il record dei francesi Yves Moreau e Benoit Lequin che nel 2007 hanno compiuto la traversata in 11 giorni, 11 ore, 25 minuti e 42 secondi detronizzando Matteo Miceli e il suo compagno di allora, Andrea Gancia.
2545 miglia nautiche (teoriche) che verranno compiute su un catamarano da spiaggia, costruito da Miceli tra il 2005 e il 2006 ed aggiornato per questa nuova impresa.
“Confido soprattutto nelle nuove vele perché è un campo nel quale i progressi si toccano con mano e soprattutto nel nuovo Code 0 che abbiamo montato, una vela dal tagli triradiale e più magra rispetto ad un gennaker e che ci consentirà di scendere dalla onde in scioltezza senza sgonfiarsi ad ogni planata”.
Indispensabile sarà anche l’aiuto del vento:” Se in doppio con Andrea Gancia avessi avuto le stesse condizioni meteo che ho avuto nel mio tentativo di record in solitario i francesi non ci avrebbero mai battuto”.
La staff di Biondina Nera affila le armi. La preparazione c’è. La barca e le vele anche. Ora l’uomo fondamentale diventa Alessandro Pezzoli, il metereologo che tra un po’ parlerà solo di alisei.
“E’ importante allontanarsi velocemente dalla costa africana – conclude Matteo – e prendere il più velocemente possibile un aliseo forte e costante. Se il meteo sarà favorevole per 5/6 giorni allora potremo giocarcela e sperare di scendere sotto il record. Perché Biondina nera è piccola, ma fila come un treno”.
A supportare i due atleti italiani ci sarà come sempre lo Yacht Club Favignana, la cui presidente, Chiara Zarlocco, segue con trepidazione questi ultimi preparativi:” Sarà un fine d’anno pieno di iniziative tra cui questo tentativo di record contro i maestri francesi che ci inorgoglisce. Da sempre cerchiamo di dare supporto e lustro alla grande vela d’altura italiana e sia questa iniziativa sia il varo del nuovo Este 40 Eco di Matteo ci vedono in prima fila. Sono due iniziative tutte italiane che ci devono far capire quanta passione e quanto ingegno ci siano in Italia. Questo è vero made in Italy”
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