La VI edizione della Venice Hospitality Challenge si è conclusa oggi con la vittoria Overall e in Classe 1 di Way of Life – The Gritti Palace timonata da Gaspar Vincec, che ha bissato il recente successo alla Barcolana giungendo al traguardo in meno di un’ora. Secondo e meritato posto per Golfo di Trieste – Hilton Molino Stucky con un equipaggio interamente femminile capitanato da Francesca Clapcich, composto da 15 veliste provenienti da sei nazioni alla loro seconda regata, dopo l’esordio ufficiale del team una settimana fa alla 51ma Barcolana. Al terzo posto Idrusa – Palazzina Grassi, con al timone l’olimpionico Paolo Montefusco.
Lo svolgimento della regata è stato ricco di emozioni: al via il giudice internazionale e Presidente del Comitato di Regata Alfredo Ricci ha richiamato cinque imbarcazioni OCS che sono dovute rientrare e ripassare per la linea di partenza perdendo quindi tempo prezioso. Tra i favoriti non è poi riuscito a imporsi Arca SGR – Ca’ Sagredo a causa di problemi tecnici che hanno impedito a Furio Benussi di esprimere tutte le potenzialità della sua imbarcazione. Le imbarcazioni, che erano ormeggiate al Marina Sant’Elena, sono partite in direzione Lido spinte da un vento da sud intorno ai sette nodi e hanno quindi virato per tornare verso il bacino di San Marco, dove li attendeva la boa di percorso costituita da una BMW M850i xDrive Cabrio, ormeggiata su un pontone galleggiante. Nel Comitato di Regata Alfredo Ricci è stato affiancato da Giancarlo Frizzarin, Emilia Barbieri e Edoardo Recchi. Al termine Francesca Clapcich, molto soddisfatta per il risultato, ha voluto sottolineare come: “La Venice Hospitality Challenge è stata una regata molto intensa, navigare in bacino a Venezia di fronte a piazza San Marco è un’esperienza unica, ma anche molto difficile: bisogna controllare da una parte gli avversari sempre molto agguerriti in questo evento, inoltre c’è poco fondale, quindi il percorso è ricco di insidie in tutti i sensi. Questa è stata la nostra seconda regata, nella prima siamo arrivate ottave, qui a Venezia in parte non avevamo neanche lo stesso equipaggio, perché alcune delle ragazze non erano disponibili. Sicuramente la nostra barca è molto veloce, abbiamo fatto qualche errore, ma tutte a bordo hanno fatto un lavoro incredibile. Oggi abbiamo lasciato tutti gli avversari dietro di noi, tranne uno. Domani alla Veleziana dovremo essere ancora più brave”.
Le fa eco Claudio Demartis, Ideatore del progetto Golfo di Trieste e general manager del team: “Bella regata con vento leggero, quindi complessa e con diversi momenti critici e capovolgimenti di fronte. Le ragazze hanno mantenuto il sangue freddo necessario e concluso al secondo posto. Abbiamo migliorato molto rispetto alla Barcolana dove avevamo chiuso all’ottavo posto. Siamo in crescita, domani saremo sulla linea di partenza della Veleziana, proveremo a vincere”.
Domani, infatti, alle ore 13.00 prenderà il via la XII edizione della Veleziana, regata ideata dallo stesso Claudio Demartis e organizzata dalla Compagnia della Vela, alla quale sono iscritte oltre 200 imbarcazioni, tra cui 13 dei 14 maxiyacht che, dopo la sfida odierna Venice Hospitality Challenge, domani si affronteranno di nuovo su di un percorso costiero con partenza dalla Bocca di Porto del Lido di Venezia e uno spettacolare arrivo in Bacino San Marco, davanti all’Isola di San Giorgio.
Venice Hospitality Challenge 2019 - Classifica Classe 1
1 Way of Life – The Gritti Palace – skipper Gasper Vincec
2 Golfo di Trieste – Hilton Molino Stucky – Francesca Clapcich
3 Portopiccolo Tempus Fugit – The St. Regis Venice – Mitja Kosmina
Venice Hospitality Challenge 2019 - Classifica Classe 2
1 Idrusa – Palazzina Grassi – Paolo Montefusco
2 Anywave – Belmond Hotel Cipriani – Alberto Leghissa
3 Ancilla Domini – Hotel Excelsior – Stefano Cherin
Questa edizione della Venice Hospitality Challenge all’attenzione verso l’ambiente ha aggiunto anche la responsabilità sociale: grazie alla collaborazione degli Hotel, all’inizio della premiazione il Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, insieme ai direttori degli hotel e al Presidente dello Yacht Club Venezia Mirko Sguario, ha consegnato una donazione ad un ente benefico veneziano, la Casa Famiglia S. Pio X della Giudecca.
Nel corso della premiazione Mirko Sguario e il presidente di BMW Italia Massimiliano Di Silvestre hanno consegnato ai vincitori il cappello del doge “Ambassador”, realizzato dalla storica vetreria muranese Massimiliano Schiavon Art Team. Paolo Lorenzoni, General Manager del The Gritti Palace ha espresso la propria soddisfazione per la vittoria di Way of Life che anche nella scorsa edizione aveva gareggiato per il celebre hotel veneziano. Presente anche Arianna Nardi, responsabile marketing di Generali Italia. Mirko Sguario ha poi dichiarato “Questa VI edizione è stata piena di soddisfazioni, il vento non è mancato e neppure l’entusiasmo degli equipaggi confermando la validità di questa regata che ogni anno fa giungere a Venezia i migliori velisti e bellissime imbarcazioni.”
Quest’anno la Venice Hospitality Challenge ha visto gareggiare quattordici Maxi Yacht abbinati all’alta hôtellerie veneziana: Hilton Molino Stucky Venice; Hotel Danieli, a Luxury Collection Hotel, Venice; Belmond Hotel Cipriani; SINA Centurion Palace; Palazzina Grassi; The Gritti Palace, a Luxury Collection Hotel, Venice; Ca’ Sagredo Hotel; Hotel Excelsior Venice Lido Resort; The St. Regis Venice; JW Marriott Venice & Resort Spa ai quali si sono aggiunti quest’anno Bauer Palazzo, San Clemente Palace Kempinski, Relais & Châteaux Hotel Londra Palace e la partecipazione straordinaria della famiglia Alajmo, eccellenza della cucina italiana.
One Ocean Foundation per salvare il mare
La Venice Hospitality Challenge ha visto anche quest’anno lo Yacht Club Venezia al fianco di One Ocean Foundation (OOF), il progetto internazionale nato a marzo 2018 da un’idea dello Yacht Club Costa Smeralda (YCCS), per la salvaguardia dei mari e per la diffusione di una maggiore consapevolezza circa le urgenti problematiche inerenti l’ecosistema marino. A quest’edizione, l’impegno da parte di OOF è stato condiviso anche da parte degli hôtel veneziani partecipanti alla regata che - già da tempo impegnati in diverse attività a favore della sostenibilità come l’eliminazione delle plastiche monouso, e particolarmente sensibili verso l’urgenza di una maggior tutela del mare - hanno offerto il proprio contributo sottoscrivendo e promuovendo la Charta Smeralda, informando a loro volta i loro ospiti e impegnandosi a implementare le migliori pratiche nella gestione dell’attività di hôtellerie. Si tratta del codice etico che guida individui e organizzazioni verso comportamenti condivisi per la protezione dell’ambiente: un documento innovativo e che tutti possono sottoscrivere sul sito www.1ocean.org. La Venice 2019 ha visto inoltre la scelta ecosostenibile di Mure a Dritta per l’abbigliamento degli equipaggi con tessuti tecnici caratterizzati da un ridotto impatto ambientale grazie all’impiego di filati ottenuti riciclando materiali di scarto.
La Venice Hospitality Challenge gode dell’Alto Patrocinio del Comune di Venezia e si è avvalsa del sostegno di Generali Italia, BMW Italia e Champagne Moët & Chandon, Mure a Dritta. Sustainability Partner dell’evento One Ocean Foundation con al fianco i media partner Gentleman, Eccellenza Italia, AD, Barche, Excellence Magazine Luxury, Venezia Made in Veneto, Wonder World e Wonder Cortina. Un ringraziamento per l’importante collaborazione va a Alilaguna, CMV Panfido, Venezia Unica, VYP Venice Yacht Pier, Ve.La e Fine+Rare Wines.ph. Fabio Taccola
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange
Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione
La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati
Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro
Un altro tassello fondamentale della Louis Vuitton 38ª America's Cup si aggiunge al mosaico che porterà Napoli al centro della vela mondiale nel 2027
La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
Dopo settimane di preparazione, il nuovo AC75 italiano ha finalmente navigato per la prima volta nelle acque di Cagliari. Al timone si sono alternati Peter Burling e Ruggero Tita
Il vento ferma le regate sul Lago di Neuchâtel, ma i risultati delle prime tre prove premiano gli Estonian Icebreakers e i Lithuanian Ambers, qualificati alla Finale di Rio 2026