Vincere da favoriti è un po’ come vincere due volte, una in mare, facendo le cose giuste, e una nella propria testa, non pensando alle aspettative che ti sono piovute addosso. E in questo ultimo aspetto Ambrogio, ragazzo serio e posato come pochi, ha fatto una grandissima gara. E il passaggio del traguardo a Las Palmas alle 6:30 di questa mattina dopo 8 giorni 19 ore e 52 minuti di regata, è stata una grande festa, ma anche una liberazione. "Sono così felice – ha detto all’arrivo – e non pensavo di essere in testa. Ieri mattina non ho voluto sentire alla radio il tempo e le classifiche perché ero sicuro di aver perso tutto il vantaggio nella notte. Ero convinto che tutti fossero a ovest e con il vento proveniente da sud-ovest, pensavo di essermi mangiato tutto il vantaggio, soprattutto quando ho saputo che ormai Felix (De Navacelle arrivato poi alle 8:13) era nelle vicinanze. Allora ho rinunciato a dormire e mangiare per almeno 15 ore per cercare di navigare più velocemente e non avere rimpianti di non aver tentato il tutto per tutto. Vinco questo prima tappa ed è davvero un’emozione fantastica!”
La regata
Erano partiti sabato scorso 5 ottobre alle 10,38 (UTC 8,38) con un sole limpido e una brezza leggera gli 87 partecipanti di questa ventiduesima Mini Transat. Beccaria era partito bene, ma non benissimo, era tredicesimo ai primi rilevamenti.
Dopo una prima notte molto sportiva con un mare formato e 25/30 nodi di vento, Ambrogio prende la testa della flotta dei Serie e non la perderà fino al quarto giorno di gara, tra mercoledì e giovedì notte, quando il nostro ha strambato verso le coste portoghesi perdendo così qualche posizione. La mossa tuttavia non è sembrata poi così azzardata vedendo cosa è successo nelle ore successive.
Come ha detto Riccardo Apolloni, coach e minista con un podio sfiorato nel 2009: “Da Capo Finisterre a Lisbona hai due cose da controllare: se ti tieni ad Ovest lontano dalla costa sei ‘interno alla curva’, se ti tieni ad Est, lungo la costa portoghese, hai più vento. Mi sembra che Ambrogio abbia gestito alla grande questo gioco di equilibrio”.
Geomag infatti torna presto in testa, con un largo vantaggio sul secondo, più di venti miglia. Ma ancora una volta nella notte successiva Bogi perde la prima posizione. Le ore che seguono sono le più dure per la flotta dei mini perché il vento cala drasticamente e bisogna sfruttare ogni arietta possibile. La regata è a questo punto un vero terno al lotto. La scelta di Ambrogio di andare più a Ovest per il momento non paga, ma come ha detto Alberto Bona, ex minista e oggi su Figaro 3, non “è detto che sia quella sbagliata”.
La svolta arriva nelle ultime 24 ore: Ambrogio torna di nuovo in testa e supera Felix De Navacelle, proprio grazie al posizionamento più a Ovest che gli ha fatto agganciare in anticipo il nuovo vento.
La regata termina con la vittoria di Ambrogio con un vantaggio in termini di tempo sul rivale di un’ora e 43 minuti, relativamente basso visto che vale la somma dei tempi per il risultato finale. Tuttavia questa è la prima volta che un velista azzurro conquista il podio in questa tostissima prima tappa della regata per le barche oceaniche più piccole del mondo.
Fabrizio Cattaneo della Volta è stato eletto presidente del Reale Yacht Club Canottieri Savoia per il biennio 2026/2028, al termine dell’Assemblea dei soci che si è riunita questa mattina
Potranno iscriversi gli Yacht in legno o in metallo antecedenti il 1950 (Yacht d’Epoca) e al 1975 (Yacht Classici), gli Spirit of Tradition, i Classic IOR (varo compreso tra il 1970 e il 1984) e le repliche di yacht in possesso di certificato CIM
Il Circuito dopo dieci tappe nelle più belle località italiane, assegnerà i due ambiti Trofei Francesco Ciccolo e Miglior Timoniere-Armatore J24. Ad organizzare la manche d’apertura il CNM di Carrara
Vento da Nord-Ovest, medio leggero da 8 a 10 nodi e onda ; tre prove come da programma per le due batterie Juniores e per i Cadetti per un totale di sei prove svolte
Martedì 21 aprile alla Tenuta Ca’ Corniani istituzioni e operatori a confronto sul progetto che punta su navigazione, ciclovie e sviluppo sostenibile del territorio
La stagione offshore del Royal Ocean Racing Club torna nel cuore dell’Europa con uno degli appuntamenti più attesi della primavera velica: la Cervantes Trophy Race 2026
A settembre 2026 prende il via una nuova, affascinante avventura firmata The Ocean Race Atlantic: una traversata in equipaggio che promette di ridefinire gli equilibri della vela offshore
La regata, organizzata dal Circolo Vela Gargnano con Vela Club Campione, si chiude con un finale a dir poco equilibrato: tre equipaggi a pari punti, dopo otto prove. Ad imporsi, per migliori parziali , gli svizzeri Kiran e Tyc
Il segnale più forte arriva dal Nacra 17, dove Ruggero Tita e Caterina Banti tornano alle regate internazionali come se non se ne fossero mai andati. Grande avvio anche nel Formula Kite, dove Riccardo Pianosi prende il comando della classifica
Dal 24 al 26 aprile La Lunga Bolina, organizzata dal CC Aniene in collaborazione con lo YC Santo Stefano, amplia il proprio orizzonte. Accanto all’altura, alla Coastal Race e alla Coastal Cruise, debutta la I tappa di Coppa Italia GP Wingfoil