giovedí, 13 agosto 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

regate    centomiglia    optimist    cnsm    29er    wakeboard    copa del rey    america's cup    emirates team new zealand    turismo    yccs    press   

VOLVO OCEAN RACE

VOR: Chris Nicholson torna a recuperare la barca naufragata

vor chris nicholson torna recuperare la barca naufragata
redazione

Lo skipper di Team Vestas Wind Chris Nicholson è tornato sulla remota barriera corallina dell'oceano Indiano per aiutare e soprintendere alla complessa operazione di recupero della barca, gravemente danneggiata dopo essersi incagliata durante la seconda tappa della Volvo Ocean Race quasi tre settimane fa.

----------------

Il quarantacinquenne velista australiano è tornato a Mauritius la scorsa notte, il 17 dicembre, per raggiunger il capo dello shore team Neil Cox, che sta coordinando l'operazione. Cox è uno degli uomini più esperti nel mondo della vela oceanica ma la sfida di liberare la barca dalla barriere corallina di Cargados Carajos Shoals (St Brandon), è un progetto del tutto nuovo e inaspettato anche per lui. La barca si è incagliata nel pomeriggio del 29 novembre, quando ha colpito a una velocità di circa 19 nodi il reef, costringendo Nicholson e gli altri otto componenti dell'equipaggio ad abbandonarla, fortunatamente senza conseguenze per gli uomini.

“Il nostro obiettivo è quello di riportare la barca a galleggiare per raggiungere la laguna e acque più protette.” Ha spiegato Cox. “Ciò potrebbe evitare che la barca continui a distruggersi sulla barriera e, al tempo stesso, una volta raggiunta l'altra parte del reef, cercare di riportarla a uno stato che ci permetta o di rimorchiarla a Mauritius oppure di usare la gru di una nave della Maersk Line per caricarla a bordo.”

Cox, che ha lavorato con Nicholson su due campagne precedenti della Volvo Ocean Race ha aggiunto che: “In passato mi si sono presentati scenari abbastanza strani, ma questo è davvero unico.” Nicholson e Cox hanno predisposto l'operazione di salvataggio nella capitale di Mauritius Port Louis, con l'appoggio delle risorse locali e affittando una barca che useranno come base, avendo potuto sdoganare tutte le attrezzature necessarie e ottenendo i permessi per tornare nell'arcipelago, a circa 430 chilometri di distanza dal luogo dove si trova la barca.

“Faremo base su questo mezzo di appoggio, all'interno della laguna, che si trova sottovento alla barriera e a circa due miglia e mezzo dalla barca. Il mezzo ha le necessarie strutture per permetterci di vivere a bordo, perché non potremmo vivere sull'isola. Abbiamo anche affittato delle barche da pesca locali per attraversare la laguna. Bisognerà però verificare quanto p solida la barca dal punto di vista strutturale e che cosa sia necessario per poterla far rigalleggiare. Prevediamo di portare con noi ogni pezzo che galleggi.” Ha spiegato ancora Cox. “Vogliamo recuperare il più possibile. Cercheremo di fare il possibile per riprendere qualsiasi cosa che possa essere riciclata o usata per una potenziale nuova barca, Però si tratta di un luogo molto pericoloso dove lavorare, non ci sono tutte le strutture degli stopover, è nel mezzo dell'oceano e siamo da soli. E, per quanto non voglia fare battute sugli squali, sì ci sono molti squali sulla barriera durante la notte.”

Cox ammette che pur avendo visto cose incredibili durante la sua carriera, questa situazione continua a lasciarlo senza parole. “Ogni tanto mi sembra di risvegliarmi da un brutto sogno e mi dico, caspita è l'incubo peggiore che abbia fatto da tanto tempo.”


18/12/2014 17:48:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Copa del Rey: vince l'italiana Vudu mettendosi alle spalle Hispania di Re Felipe

In Abanca ORC 0, Vudu arrivava all'ultima prova con un margine di nove punti e non ha lasciato spazio alle sorprese. Il TP52 di Mauro Gestri ha chiuso secondo l'ultima regata, risultato sufficiente per mettere definitivamente le mani sulla Copa del Rey

Optimist, Ora Cup: in 600 da 44 nazioni si sfidano sul Garda

Al Circolo Vela Arco è iniziata la grande festa internazionale dell’Optimist. Tre prove nella prima giornata con vento da sud fino a 16 nodi

America's Cup: un po' di fresco (e AC 75) per i Kiwi

Dopo il caldo di Napoli Emirates Team New Zealand torna nell'inverno di Auckland: riprende lo sviluppo dell'AC75 in vista dell'America's Cup 2027

Copa del Rey: oggi gran finale ed è ancora tutto da decidere

C'è sempre Vudu di Mauro Gestri in testa in ORC 0 dopo una giornata estremamente regolare con due secondi posti

YCCS: Maxi Yacht e Swan per un incredibile settembre

Porto Cervo capitale mondiale dei grandi yacht: a settembre arrivano Maxi Yacht Rolex Cup e Rolex Swan Cup

Copa del Rey: Vudu prende il largo

Nella classe regina è l'italiana Vudu a dettare legge: due vittorie nelle prove a bastone hanno consentito all'equipaggio italiano di consolidare la leadership con sei punti di vantaggio sullo svizzero Kilara II e sette sul brasiliano Caballo Loco

Optimist: tre regate nella seconda giornata dell’Ora Cup

Valerio Pucci firma una tripletta e balza al comando tra i Cadetti. Tra gli Juniores lo sloveno Mihael Zobec resta leader, mentre l’italiana Annalie Meoni sale al quarto posto assoluto

Prosecco’s Cup, a Caorle la bora accende la festa della vela

Tre prove combattute davanti alla spiaggia di Levante con circa 12 nodi di vento. Riccardo Basso vince l’Overall e il Trofeo Challenge. Bene anche i giovani della Scuola Vela del Circolo Nautico Santa Margherita

Ora Cup Ora 2026, Echavarri e Milan firmano la 31ª edizione

Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci

Round Britain and Ireland Race, è partita la maratona d’altura

Da Cowes è scattata la 50ª edizione della grande regata organizzata dal Royal Ocean Racing Club

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci