giovedí, 9 aprile 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

pasquavela    cnsm    america's cup    regate    wing foil    star    vele d'epoca    open skiff    trofeo princesa sofia    j24    guardia costiera    giovanni soldini    vendee arctique    151 miglia   

VENDEE GLOBE

Vendée Globe: Pedote verso Cape Leeuwin

vend 233 globe pedote verso cape leeuwin
redazione

Nell'immensità agitata dell'Oceano Indiano, ogni giorno è un confronto incessante contro gli elementi. Stanco ma risoluto, Giancarlo Pedote avanza con determinazione verso il Capo Leeuwin, il secondo dei tre grandi capi del suo giro del mondo, che prevede di superare domani. Se questo passaggio simbolico rappresenterà senza dubbio una tappa chiave, sia a livello mentale che nel suo percorso complessivo, lo skipper di Prysmian resta comunque concentrato. E per una buona ragione: più a est lo attende l'Oceano Pacifico, altrettanto misterioso e imprevedibile, carico di nuove sfide e opportunità.
«Sto bene, ma sono un po’ stanco perché in questo Indiano non c’è davvero mai un attimo di tregua», ha raccontato Giancarlo Pedote durante uno scambio con il suo team, questo lunedì. Infatti, dal passaggio del Capo di Agulhas, che segna l'ingresso in questo oceano un tempo chiamato Oceano Orientale o Mare delle Indie, il navigatore, come tutti i concorrenti del Vendée Globe, ha dovuto affrontare una serie di depressioni particolarmente violente. «È soprattutto lo stato del mare a rendere la vita a bordo molto difficile. Ogni spostamento diventa estremamente complicato».
Nonostante queste condizioni proibitive, l’italiano riesce a preservare la sua attrezzatura, navigando con attenzione e precisione in mezzo a questo caos. «La barca sta andando piuttosto bene, e questa è una buona notizia. Da poco, lo stato del mare è leggermente migliorato, ma siamo davanti a un sistema meteorologico importante. Bisogna quindi mantenere il ritmo. Il vento è a volte molto instabile, per cui bisogna adattarsi. In certi momenti la prua affonda un po', quindi bisogna cercare i giusti assetti», ha spiegato il fiorentino, che continua a spingere il più possibile verso est.
Alla ricerca di una traiettoria ottimale verso sud della Nuova Zelanda, Giancarlo Pedote privilegia la prudenza. «Restare un po’ più a nord è una scommessa per preservare il materiale e navigare in condizioni più gestibili. Vedremo se pagherà», ha aggiunto Giancarlo, che al momento è in lotta con Jean Le Cam, Isabelle Joschke e Alan Roura, preparandosi al contempo a superare la longitudine del Capo Leeuwin. «Sarà una tappa importante, soprattutto a livello mentale», ha sottolineato lo skipper di Prysmian, felice all'idea di lasciarsi alle spalle il secondo grande traguardo del suo giro del mondo, dopo il Capo di Buona Speranza, superato poco più di dieci giorni fa.
«Fa piacere, ma la strada è ancora lunga. Possono ancora succedere molte cose e l'avaria di Pip Hare, la scorsa notte, ce lo ha ricordato ancora una volta», ha raccontato l'italiano, inevitabilmente scosso dalla notizia del disalberamento della navigatrice britannica. «Sono molto dispiaciuto per lei, perché stava facendo una gara incredibile fino a quel momento. È una prova davvero dura per lei e per il suo team. Il nostro sport è uno sport meccanico, e a volte è terribilmente ingrato. Fortunatamente, si trovava vicino all'Australia. Se questo incidente fosse accaduto al Punto Nemo, la situazione sarebbe stata molto più complicata da gestire», ha spiegato Giancarlo, consapevole della fragilità di ogni impresa in mare aperto.
Ma l’Oceano Indiano non è l’unico a mettere alla prova i navigatori. Anche l’Oceano Pacifico riserverà la sua parte di difficoltà. «Speriamo di essere trattati meglio lì, perché l’Indiano è stato davvero poco ospitale», ha concluso Giancarlo, rimanendo fedele al suo motto: umiltà e concentrazione.

 


16/12/2024 23:07:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Soldini/Elkann, perché la rottura?

Ferrari ci guadagna solo nel breve, ma le storie di mare raramente finiscono al primo bordo. Soldini non era solo il team principal di Hypersail, era il volto umano di un progetto complesso, un ponte tra ingegneria, avventura e racconto

Vendée Arctique 2026: rotta libera verso il Grande Nord

Tra i nomi dei partenti spiccano Ambrogio Beccaria, Francesca Clapcich, Sam Goodchild e la giovane Violette Dorange, accanto a navigatori esperti come Arnaud Boissières e Manuel Cousin

Trofeo Princesa Sofía, Palma: Italia solida e ambiziosa alla vigilia delle finali

Riccardo Pianosi nel Formula Kite continua a mostrare una gestione lucida e concreta. Marta Maggetti prosegue un percorso estremamente regolare nell’iQFOiL. Giacomo Ferrari/Alessandra Dubbini restano agganciati al gruppo di testa del Misto 470

Palma: Pianosi guida la nuova Italia della vela

Il campione del mondo in carica nel Formula Kite sta confermando il suo status con una regata di altissimo livello: leadership mantenuta anche nella fase di Gold Fleet, nonostante condizioni variabili e una concorrenza sempre più serrata

E' boom di iscritti alla 151 Miglia-Trofeo Cetilar 2026

Sono ben 193, ad oggi, le barche iscritte, numero destinato ulteriormente a crescere nelle prossime settimane per attestarsi sui livelli delle ultime edizioni e confermare la 151 come la regata offshore più partecipata del Mediterraneo

Trofeo Princesa Sofia: un tris di medaglie che apre la stagione

Il bilancio finale parla chiaro: tre podi, tutti arrivati dalle discipline “foil”, oggi centrali nella vela olimpica. Argento per Marta Maggetti e Riccardo Pianosi, bronzo per Nicolò Renna

Napoli: da domani la Rotonda Diaz si colora per l'Europeo Wingfoil

Il Campionato Europeo Formula Wing di IWSA - Classe Internazionale di World Sailing è organizzato dal Reale Yacht Club Canottieri Savoia, in collaborazione con la Federazione Italiana Vela e con Classe Kiteboarding e Wingsport Italia

Record storico di partecipanti alla Tre Golfi Sailing Week

È stato raggiunto il record storico di iscrizioni della Tre Golfi Sailing Week con 211 partecipanti tra ORC, Maxi e Multihull

Ottimo avvio a Porto Rotondo per l'Eurochallenge Openskiff e la nazionale RS Aero

Si è chiusa con tre prove portate a termine per tutte le flotte la prima giornata della prima tappa dell’Eurochallenge Open Skiff e della prima Regata Nazionale RS Aero, in corso di svolgimento a Porto Rotondo

Porto Rotondo: 2a giornata Eurochallenge Openskiff-Naz. RS Aero

Splendida seconda giornata a Porto Rotondo per la prima tappa dell’Eurochallenge Open Skiff e per la 1ª Regata Nazionale RS Aero, in corso di svolgimento sotto l’organizzazione dello Yacht Club Porto Rotondo

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci