martedí, 3 marzo 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

open skiff    campionati invernali    sailgp    america's cup    caribbean 600    la lunga bolina    star    regate   

VENDEE GLOBE

Vendée Globe: tutta la gioia di Charlie Dalin

vend 233 globe tutta la gioia di charlie dalin
redazione

Dopo 64 giorni di mare Charlie Dalin ha trionfato al Vendée Globe, iscrivendo il suo nome nel pantheon dei navigatori solitari. Con una precisione da orafo, una strategia audace e un rigore quasi scientifico, il navigatore di Le Havre ha illuminato questa edizione con il suo talento straordinario, superando i limiti dell’eccellenza in mare. Ogni momento della gara è stato una battaglia, e lui si è imposto come uno stratega sopraffino, affrontando con successo il suo avversario più coriaceo, Yoann Richomme. La sua vittoria non è solo nei numeri, ma nel modo in cui ha gestito ogni manovra, ogni decisione, dimostrando un lavoro meticoloso e una concentrazione senza pari.

Charlie, cosa provi dopo questa splendida vittoria?

«Le emozioni sono indescrivibili. È il frutto di tanto lavoro! Sono felice di aver vinto questo Vendée Globe, un monumento della vela oceanica, e di entrare in questo club molto esclusivo di vincitori. Quattro anni fa ero arrivato vicino, ma Yannick (Bestaven) aveva vinto. Questa volta è toccato a me, ed è una vittoria per tutto il team MACIF. È fantastico! Sono l’uomo più felice del mondo oggi, senza dubbio. È una gioia immensa. Ogni dettaglio, come attraversare la linea con la luce del giorno che spuntava e l’acqua perfettamente calma, è stato semplicemente favoloso. Un’esplosione di emozioni, la gioia più grande della mia carriera!»

Quali sono ora i tuoi sentimenti?

«È un mix di euforia, gioia immensa e orgoglio, soprattutto per il lavoro fatto da tutto il team e per il supporto incondizionato della MACIF. Abbiamo lavorato per quattro anni su questo progetto: dalla progettazione alla messa a punto della barca. È una consacrazione collettiva. Ho provato tanto piacere in mare. Inoltre, il mio yacht è tornato in condizioni perfette. Certo, ci sono stati problemi, ma li ho risolti. Questo mi ha permesso di risalire l’Atlantico come in una regata vera e propria. La competizione è stata esattamente ciò che cercavo nel Vendée Globe, e la sfida con Yoann (Richomme) è stata straordinaria. Ci siamo spinti al limite l’un l’altro, navigando sempre al massimo delle nostre possibilità.»

Sei sorpreso dai distacchi con gli altri favoriti, come Thomas Ruyant e Jérémie Beyou?

«Sì e no. Le barche sono estremamente veloci quando le condizioni sono favorevoli, ma lente quando non lo sono. I distacchi non riflettono una differenza di livello. Gli altri sono stati sfortunati nell’Oceano Indiano. Io, nel Grande Sud, non ho mai affrontato più di 40 nodi di vento. Ho avuto condizioni eccezionali rispetto al resto della flotta.»

La barca è in buone condizioni. E tu?

«L’unico incidente è stato quando mi sono conficcato un ago da vela profondamente nel pollice riparando una vela vicino alla Nuova Zelanda. Fortunatamente, non ci sono state infezioni. A parte questo, sono un po’ meno stanco rispetto a quattro anni fa, forse grazie all’esperienza. Però, l’euforia potrebbe farmi sottovalutare la stanchezza!»

Pensavi fosse possibile completare il giro in 64 giorni?

«Battere il record è la ciliegina sulla torta. L’obiettivo principale era vincere. Sapevo che queste barche potevano completare il percorso in meno di 70 giorni, ma 64? È incredibile! Le condizioni meteo sono state molto favorevoli, soprattutto nell’Oceano Indiano e nella risalita dell’Atlantico.»

Qual è stato il tuo momento preferito?

«La discesa dell’Atlantico è stata magica. Navigare da solo su questa meravigliosa barca è stato straordinario. Altri momenti indimenticabili sono stati passare Capo Horn di giorno e affrontare una grossa depressione nell’Oceano Indiano. Ogni problema aveva la sua soluzione, permettendomi di continuare a dare il massimo.»

Quando hai capito che avresti vinto?

«Solo all’ultimo momento. Quattro anni fa pensavo di vincere fino al pomeriggio finale, prima che Yannick vincesse. Questa volta ho permesso a me stesso di crederci solo quando ho attraversato la linea.»

Tornerai alla competizione fra quattro anni?

«Perché no? Non escludo nulla. Quattro anni fa l’impulso di tornare è stato immediato. Ora voglio godermi questo successo.»

Quali sono i tuoi progetti futuri?

«Prima di tutto, accoglierò Yoann e Seb (Simon). Poi, probabilmente, la prossima settimana, mi rilasserò sul divano, anche se credo che tornerò presto negli uffici di Mer Concept per discutere delle modifiche necessarie alla barca per le prossime stagioni.»

 


15/01/2025 11:51:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

SailGp: Red Bull Italy pronta per Sydney

Sydney chiama, il Red Bull Italy SailGP Team risponde: terza tappa del Rolex SailGP Championship nel tempio della vela australiana

Chioggia: parte domenica il 49° Campionato Invernale

Manca ormai pochissimo al via del 49° Campionato Invernale – Trofeo Roberto Doria, organizzato dal Circolo Velico Il Portodimare con la collaborazione dello Yacht Club Padova, in programma a Chioggia a partire da domenica 1 marzo 2026

OpenSkiff: tre prove a Taranto nel Day 2

Taranto, ancora una volta, si è presentata con il suo volto migliore: sole caldo, luce limpida e una brezza che dopo le 12:00 si è distesa sui 6-8 nodi permettendo lo svolgimento di tre prove regolari

L'Invernale di Napoli verso la conclusione

Campionato Invernale di Vela d’Altura del Golfo di Napoli, ultimo appuntamento per la chiusura dell’edizione 25/26. Il Circolo Nautico Punta Imperatore e le sezioni veliche della Marina Militare e dell’Accademia Aeronautica organizzano le regate finali

Bye bye Riva di Traiano! La Lunga Bolina si trasferisce all'Argentario

Quella che era nata come una regata d’altura con partenza da Riva di Traiano è oggi un evento articolato, multidisciplinare e radicato stabilmente nelle acque dell’Argentario

Paolo Insom e Nicolas Seravalle vincono il Trofeo Burlamacco Star 2026

Un quindicina di titolati equipaggi della Classe Star protagonisti a Viareggio del tradizionale appuntamento. Prosegue l’iniziativa per promuovere la Star anche fra gli Under 30

SailGp: a Sydney un buon 4° posto per Red Bull Italy

Sydney conferma la crescita di Red Bull Italy: quarto posto dopo un finale deciso sul filo di un punto nella terza tappa del Rolex SailGP Championship

Open Skiff: a Taranto il debutto del Circuito Nazionale 2026

È partita da Taranto la stagione del Circuito Nazionale Open Skiff, con la prima giornata della regata organizzata dalla LNI Sezione di Taranto, su delega della Federazione Italiana Vela e con il supporto della sezione velica della Marina Militare

Caribbean 600: Black Jack 100 vittoriosa dopo un duello epico con Leopard 3

Black Jack 100 conquista la Line Honours tra i monoscafi alla RORC Caribbean 600 2026 dopo un duello epico con Leopard 3 con la quale si è alternata al comando per tutta la regata

Caribbean 600: il Mod 70 Argo primo al traguardo

Il MOD70 Argo (USA) di Jason Carroll ha conquistato la Line Honours nei multiscafi, mentre tra i monoscafi la Line Honours è andata all’RP100 Black Jack 100 di Remon Vos

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci