La Borsa del Turismo Nautico è un evento molto significativo per la nostra regione, da sempre primatista nel campo della vela, con i nostri circoli sportivi, le scuole, i campioni olimpionici, gli imprenditori. Quest’anno, per la prima volta, c’è stato anche un vero e proprio Vela Show, con esposizione di barche a vela, non solo da noleggio ma anche per la vendita, e la significativa presenza di aziende che si occupano della componentistica del settore.
L’Assessorato ai Trasporti della Regione Campania ha favorevolmente colto questa opportunità per presentare i grandi progressi compiuti nel sistema integrato dei porti regionali a due segmenti particolari del mercato nautico nazionale e internazionale: il charter e il settore della vela che, per la prima volta, hanno trovato uno spazio fieristico in Campania.
E’ stata infatti offerta ai giornalisti della stampa di settore e ai brokers una visita guidata lungo le coste meridionali della Campania e nei principali porti (Marina di Stabia a Castellammare, Marina del Cassano a Piano di Sorrento, Casal Velino, Acciaroli, gli scali che hanno operato e stanno operando le maggiori trasformazioni), per mostrare il grande lavoro svolto in questi anni sul sistema delle infrastrutture portuali, oggi degne di questo nome, e sull’offerta di circuiti crocieristici alternativi (Cilento, Golfo di Policastro) e adatti al charter nautico.
Un settore molto importante quello del charter nautico in Campania, dove ci sono 326 società di piccolo charter, sulle 900 esistenti in Italia, ossia circa il 30% del totale nazionale e 55 milioni di euro di fatturato complessivo annuo, su 400 milioni in tutta Italia, ossia circa il 12% del totale nazionale.
Più in generale, il sistema integrato della portualità regionale è il risultato di un processo di programmazione, pianificazione e attuazione degli interventi, iniziato nel 2001, e che continua nel tempo, compiendo ogni anno passi avanti.
In cifre, il nostro programma prevede: 720 milioni di euro di investimenti, di cui circa 330 pubblici (la metà dei quali di fondi europei del POR), e oltre 390 di capitali privati (attraverso il project financing); oltre 23.000 posti barca per fine 2010 (di cui circa 8mila nuovi), in grado di raggiungere i principali “sistemi” portuali turistici del Mediterraneo, quali Catalogna e Valencia, alle spalle della sola Costa Azzurra; 5 grandi “marine” (homeport) da almeno 1.000 posti barca: Marina di Stabia (già in attività), Porto Fiorito a Napoli (apertura a breve), Pinetamare a Castel Volturno (apertura nel 2011), Arechi e Pastena a Salerno; 9 project financing in corso; oltre 7.200 addetti diretti, di cui la metà nuovi, ai quali si aggiungeranno gli operatori del cosiddetto “indotto diffuso” (commerciale e turistico), la cui stima varia in funzione delle caratteristiche di attrattività dei diversi luoghi.
Fino ad oggi la spesa complessivamente effettuata è di circa 210 milioni di euro e sono stati creati oltre 3.400 nuovi posti barca, passando da 12.800 a 16.200.
Solo con i fondi europei abbiamo gestito 78 cantieri per un importo di circa 100 milioni. In questo momento, in Campania, ci sono 70 cantieri in corso, e prevediamo di concluderli tutti entro il mese di dicembre. Una sfida, insomma, ancora lunga ma già ben avviata, che sta riportando finalmente il mare al centro delle politiche di una regione che sembrava aver perso la sua naturale e storica vocazione in questo importante settore dell’economia e dello sviluppo.
Ennio Cascetta
Assessore ai Trasporti
Regione Campania
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