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VELA OCEANICA

Stretti al vento: un piccolo capolavoro chiamato film

stretti al vento un piccolo capolavoro chiamato film
Roberto Imbastaro

Ma che bel film questo "Stretti al vento - Storie di navigazioni in solitario" che due giovani registi, Daniele Guarnera e Francesco Del Grosso, hanno dedicato al mondo della vela in solitario. Stupefacente come due giovanissimi all'oscuro (se non altro per motivi anagrafici) di quanto è accaduto in quest'ultimo decennio (e passa) nel mondo della vela in solitario italiana, abbiano saputo cogliere il dietro le quinte di vite apparentemente epiche e votate al rischio. Lo hanno ammesso anche loro in un breve dibattito seguito alla proiezione di essere stati, all'inizio della lavorazione, assolutamente ignari di quanto avrebbero girato. Ma hanno capito in fretta e bene, come è dimostrato dalla poesia di Simone Bianchetti che chiude il film e che è anche stampata sulle magliette promo (da conservare gelosamente). Capire chi era e cosa ha rappresentato "Capitan Bianchetti" per la vela in solitario italiana non è cosa facile, in un paese abituato da sempre a salire sul carro dei vincitori. Bello lo spazio dedicato alla dolcezza della moglie Inbar, ai ricordi di tutti gli amici solitari che lo hanno conosciuto, alle immagini di Simone in tutta la sua pazzia. E poi la sorpresa di un Vittorio Malingri, solitamente schivo, divenuto mattatore e fil rouge di tutta la narrazione. In questo caso l'impresa riuscita a Guarnera e Del Grosso ha dell'epico. Anni di promo prodotti in casa (e in famiglia di tv c'è chi ne capisce parecchio) ma mai l'animo e il carattere di Vittorio erano riusciti a venir fuori con questa concretezza e profondità. Il suo Vendée Globe, il ritiro prima di Capo Horn, la sua decisione di proseguire con il timone rotto verso Tahiti dove lo attendeva la famiglia con il padre Franco in testa sono tra i passaggi più belli di questo film. Stretti al vento concorre all'ottava edizione del Roma Independent Film Festival. Che dire? L'unica cosa che si può dire ad un velista, ovvero Buon Vento. La sala era gremita la sera del 20 marzo, per la prima, ed eranoo presenti anche alcuni protagonisti, come Vittorio Malingri, Ettore Dottori, Silvio Dell'Accio e Andrea Gancia. Il film è prodotto dalla Audio Foto System che va citata, così come tutti coloro che hanno lavorato a questo progetto per oltre un anno, registi, produzione, staff tecnico e ufficio stampa, perché è grazie a loro che è stato possibile realizzare questo "documentario" che altrimenti non sarebbe mai stato prodotto. E' assolutamente da vedere. Ma è inutile dirlo ai lettori di ItaliaVela. Lo sanno già.


A noi piacciono quei luoghi,

dove il vento è grigio e il cielo soffia forte,

nella moltitudine della solitudine

varchiamo le soglie dell'infinito.

Simone Bianchetti


23/03/2009 17:21:00 © riproduzione riservata






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