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Marco & Muttley: ma che bel giro d'Italia a vela!!!

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Roberto Imbastaro

 Una tappa tra le più emozionanti quella di Marco Rossato nel golfo di Gaeta non solo per l’accoglienza qui come altrove calorosa ed interessata, ma per aver potuto omaggiare - come lui stesso ha riportato sui social del progetto Tri sail4all- di un “inchino forse un filo troppo veloce e virata a pochi metri” la prestigiosa nave scuola Palinuro della Marina Militare italiana.

 

Dopo Gaeta, città nella quale si fermerà fino al 12 luglio, sarà la volta del Circeo, una meta molto cara a Marco Rossato poiché è qui che si è formato ed è cresciuto velisticamente ed è proprio a Sabaudiache il nostro velista ha capito di essere innamorato di questo sport, del mare e della voglia di trasmetterlo agli altri. Della sua passione ne ha parlato sulla Palinuro e, nella precedente tappa a Pozzuoli (Napoli), ad una piccola ciurma scatenata che tra abbracci, domande e sorrisi non gli ha scompigliato solo i capelli ma anche e soprattutto il cuore.

 

Marco, principale protagonista e promotore del progetto TRI sail4all promosso dall’ASD “I Timonieri sbandati”, è il primo velista disabile agli arti inferiori a circumnavigare in barca a vela da solo i mari italiani; unica presenza costante sulla sua Foxy Lady (il trimarano Dragonfly 800 Wing Swing) il suo inseparabile cagnolino Muttley.

 

Quattro gli obiettivi principali del progetto al centro sia del viaggio in solitaria che si concluderà al salone di Genova a fine settembre sia delle successive tappe che Marco farà via terra con un camper attrezzato (questo perché vuole toccare anche quelle sedi di Lega Navale, centri e istituti dell’entroterra che non hanno uno sbocco sul mare):

  1. rilevare e verificare l’accessibilità dei porti italiani;
  2. diffondere i principi della convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità;
  3. lottare per una patente nautica uguale per tutti dove non ci siano restrizioni e limiti;
  4. sensibilizzare - soprattutto gli alunni delle scuole - sul tema dell’inquinamento del mare, in particolar modo sulla plastica sommersa, problema serio che sta affliggendo mari e oceani creando delle vere e proprie emergenze e devastazioni.

 

Proprio per controllare il livello di inquinanti, Marco preleva campioni di acqua utili a capire la condizione di “salute” del mare italiano. I campioni sono tre per ogni tappa - raccolti fuori dal porto, a metà strada durante la navigazione e al porto in arrivo; il primo campione del progetto è stato raccolto il 10 maggio fuori dal porto di Giulianova in Abruzzo.

 

L’obiettivo di diffondere in modo capillare i princìpi della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, è inoltre in perfetta continuitàcon il noto Progetto WoW(Wheels on Waves, ovvero “Ruote sulle onde”), che lo scorso anno ha visto Andrea Stella, amico di Rossato, vicentino anche lui, solcare le acque dell’Atlantico e poi del Mediterraneo con Lo Spirito di Stella, il primo catamarano accessibile a tutti.

 

Il viaggio di Marco può essere seguito su:

FacebookTwitterInstagramYoutubeVimeoe sul sito del progetto TRIhttp://www.sailforall.it/

 

 

 

Schede informative

L’associazione“I Timonieri Sbadati” nasce in aprile 2017 a bordo del Centurium41 che prende il nome di Flous Del Ven. I primi due “Sbandati” sono Alex Gatti e Marco Rossato e fondano assieme a Giuseppe Rossetti, Luciano Corradi, Mariangela Marchini e Laura Seroni, l’associazione sportiva denominata I Timonieri Sbandati ASD. Alessandro, Marco, Giuseppe e Mery sono tutti esperti velisti e istruttori mentre Luciano non solo è un esperto velista ma è anche un esperto nella cantieristica navale, Laura oltre ad essere una velista è esperta di SUP e SURF. Dal desiderio di Marco, nasce il progetto “TRI_Sail4All” che viene così preso in carico da I Timonieri Sbandati ASD. Tutti i componenti fondatori de I Timonieri Sbandati A.S.D. sono attivi nel mondo sociale. 

 

Marco Rossato,classe ’74 e velista dal 1998. 

Nasce e cresce, velisticamente parlando, principalmente nel mar Tirreno dove a bordo di Sabaudia Prima, uno Sloop di 12mt, impara a navigare a vela in mare aperto grazie all’appoggio della Scuola Vela e di Navigazione Sabaudia dove il suo presidente Luigi Zambon (fglio dell’ammiraglio Mario Zambon della Marina Militare di Venezia), trasferisce insegnamenti marinareschi di grande importanza. Fondatore e presidente di Sailability Onlus dal 2005 con sede presso la LNI di Desenzano del Garda, trasmette i propri valori ed insegnamenti a tutte le persone con qualunque tipologia di disabilità possa incontrare. Istruttore di vela, agonista e dal 2015 segretario nazionale della Classe paralimpica HANSA 303. Con Andrea Stella e l’omonima associazione, porta avanti progetti di valore sociale molto importanti di carattere nazionale e internazionale. Co-fondatore e vice-presidente de I Timonieri Sbandati ASD, associazione che include il progetto TRI_Sail4All, Scuola vela d’altura accessibile e soprattutto Inclusiva.

 

CADAMÁ: la barca a vela senza barriere

Cadamà nasce nel 1971 nei Cantieri Navali di La Spezia – Beconcini da un progetto di Laurent Giles. Lunga 22 mt e larga 5, pesca 2,30 metri ed ha una stazza di 38 tonnellate. È un Ketch dalle linee filanti, estremamente confortevole e spazioso pur mantenendo la sua eleganza. Dotato di una cabina Armatoriale a tutto baglio con tre letti e bagno annesso e due cabine ospiti con loro bagno può portare un massimo di nove ospiti e tre persone di equipaggio con la loro cabina a prua.

Creata per il Tycoon Buticchi è oggi la prima barca a vela senza barriere storica, completamente accessibile garantendo la fruibilità fino a cinque persone in seggiola a rotelle. Una volta completata, caratteristica principe di Cadamà sarà quella di permettere a persone con disabilità fisica di godersi la navigazione in modo attivo permettendo loro di stare alle manovre mediante una serie di gusci che ne garantiranno stabilità e sicurezza.

Link http://www.cadama.it/


11/07/2018 23:11:00 © riproduzione riservata






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