Un ennesimo lutto nel mondo della vela che piange la scomparsa prematura ed improvvisa, avvenuta la notte del 2 gennaio, di Andrea De Marinis.
66 anni, una vita dedicata prima alla vela e poi alla comunicazione, ma sempre con la vela nel cuore, era davvero una persona speciale, sempre cordiale nei rapporti umani e grande professionista nel lavoro.
Velista eclettico e di grande esperienza, Andrea ha fatto parte dell’equipaggio di Azzurra nelle edizioni del 1983 e 1987 dell’America’s Cup, disputate rispettivamente a Newport (USA) e a Freemantle in Australia, continuando poi a regatare per lungo tempo in molte classi tra le quali quella delle barche d’epoca.
Fisico da grinder, ma dotato di una grande testa Andrea aveva proseguito la sua carriera agonistica nel ruolo di navigatore, vincendo tre titoli mondiali nella classe 12 Metri S.I.
Nella vita di tutti giorni, Andrea aveva fatto diventare professione la sua grande passione per il mondo della comunicazione, specializzandosi con competenza nell’ambito delle produzioni audiovisive e di documentari.
I suoi amici di lunga data si stringono intorno alla famiglia e ne piangono insieme la scomparsa, ricordando l’uomo riservato ma nello stesso tempo generoso e il grande professionista.
Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”