Lo specchio acqueo antistante le acque della spiaggia della Fertilia e il porto di Talamone hanno ospitato le due squadre nazionali della Federazioni Italiana Vela, appartenenti alle specialità 470, deriva olimpica, e 29er, deriva veloce delle categorie giovanili. Il mese di settembre regala sempre momenti ideali dal punto di vista meteorologico, ma le condizioni della baia di Talamone sono speciali per chi vuole affinare la tecnica sia in condizioni di venti leggeri che di venti più sostenuti. L’estate nella baia regala ancora sprazzi che permettono di aumentare il numero di allenamento in acqua riducendo i tempi morti.
Questo è il grande pregio che, dal punto di vista meteorologico e logistico, è dovuto all’orografia terrestre, ma anche all’impegno del Circolo Vela Talamone e della Seaside Sport Academy, due realtà che mettono il massimo impegno al supporto della vela agonistica, a maggior ragione se sono le squadre nazionali. Sopralluogo tecnico nella giornata di domenica da parte di Alessandra Sensini, direttore delle squadre nazionali giovanili della FIV, che ha avuto modo di apprezzare gli sforzi messi in campo per la buona riuscita delle attività in acqua.
“Talamone da sempre è un posto ideale per allenarsi. La nostra di storia di circolo può testimoniare che anche fuori stagione la vela trova sempre un anfiteatro perfetto per tutte le condizioni – dichiara Riccardo Savorani, direttore sportivo del Circolo Velico Talamone – il nostro obiettivo è quello di mettere a disposizione non solo le nostre risorse come la logistica o il personale, ma anche di supportare la diffusione dello sport della vela. E quale migliore occasione se non quella di ospitare due delle squadre nazionali più prestigiose della Federazione Italiana Vela?”.
“E’ per noi un onore ospitare e mettere a disposizione le nostre risorse affinché vengano selezionati gli atleti migliori che rappresenteranno l’Italia nelle competizioni internazionali – afferma Federico Andreotti, direttore sportivo della Seaside Sport Academy - La sinergia con il circolo di velico di Talamone e con il Comune di Orbetello ci permette di garantire non solo un campo allenamento ideale, ma soprattutto l’impegno di chi, per passione, vuole promuovere lo sport della vela tra i giovani. Vedere la selezione dell’Italia Team della classe 29er e gli allenamenti della classe nazionale 470, è la migliore pubblicità per promuovere la vela tra i giovanissimi delle nostre squadre agonistiche.”
Le due squadre sfrutteranno il mese di settembre per godere delle condizioni di Talamone e per assicurarsi l’individuazione dei migliori talenti per le competizioni internazionali della prossima stagione agonistica. A completamento della giornata di domenica in acqua anche i ragazzi della squadra waszp, RS Feva e Open Skiff, oltre ad un gruppo di giornalisti economici che si sono cimentati con uno scirocco steso, per alcune ore di navigazione a bordo dei Laser Bahia della Seaside.
In Abanca ORC 0, Vudu arrivava all'ultima prova con un margine di nove punti e non ha lasciato spazio alle sorprese. Il TP52 di Mauro Gestri ha chiuso secondo l'ultima regata, risultato sufficiente per mettere definitivamente le mani sulla Copa del Rey
Al Circolo Vela Arco è iniziata la grande festa internazionale dell’Optimist. Tre prove nella prima giornata con vento da sud fino a 16 nodi
C'è sempre Vudu di Mauro Gestri in testa in ORC 0 dopo una giornata estremamente regolare con due secondi posti
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Valerio Pucci firma una tripletta e balza al comando tra i Cadetti. Tra gli Juniores lo sloveno Mihael Zobec resta leader, mentre l’italiana Annalie Meoni sale al quarto posto assoluto
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Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record