Domani alle h 14 locali (le h 13 in Italia) partirà la 14a edizione della Cape2Rio Yacht Race, la più lunga regata tra due continenti dell’emisfero sud organizzata dal Royal Cape Yacht Club: 3.300 miglia nautiche fra Table Bay, Cape Town (Sudafrica), e Rio de Janeiro (Brasile). Il team di Maserati e Giovanni Soldini sono pronti per affrontare la prima sfida del 2014 in oceano Atlantico. 37 le barche che saranno schierate alla partenza (Maserati è l'unico 70 piedi presente).
A bordo, insieme a Soldini, un team internazionale di nove persone: gli italiani Guido Broggi, Corrado Rossignoli e Michele Sighel; il tedesco Boris Herrmann; lo spagnolo Carlos Hernandez; i francesi Jacques Vincent e Gwen Riou; il danese Martin Kirketerp Ibsen; e per la prima volta il monegasco Pierre Casiraghi.
I primi giorni di regata si preannunciano particolarmente difficili. Alla partenza sono previsti 12-15 nodi di vento da nord, nord ovest; domenica è in arrivo un fronte freddo con venti forti sui 40, 50 nodi.
“Non è una situazione meteo semplice”, spiega lo skipper, Giovanni Soldini. “Domenica incontreremo un fronte freddo che però non entra a terra. Noi dovremo andare a cercarlo a ovest per passare il più velocemente possibile dall'altra parte. Solo al di là del fronte avremo vento sostenuto da sud, sud-est, che dovrebbe spingerci verso Rio. Ad ogni modo siamo molto carichi, equipaggio e barca sono in perfette condizioni. Non vediamo l'ora di partire”.
La Cape2Rio Yacht Race, giunta oggi alla 14a edizione, è una regata nata nel 1971, all'indomani del successo del navigatore sudafricano Bruce Dalling nella South Atlantic Single-handed Yacht Race del1968, che conquistò un secondo posto assoluto e un primo in compensato. Dalling divenne un eroe nazionale e in Sudafrica la vela oceanica cominciò a essere sempre più seguita e praticata.
La prima Cape2Rio, vinta da Robin Knox-Johnston su Ocean Spirit vinse la prima edizione con il tempo di 23 giorni e 42 minuti, vide 59 barche schierate alla partenza. Pen Duick III, capitanato da Eric Tabarly, concluse la regata al quarto posto.
La terza edizione del 1976 vide la partecipazione di ben 126 barche provenienti da 19 paesi diversi, tra cui le italiane Chica Tica II di Carlo di Mottola Balestra (che vinse la regata in tempo compensato) e Guia III di Giorgio Falck. La navigatrice italiana Ida Castiglioni (che aveva già fatto parte dell'equipaggio del Namar IV di Edo Guzzetti nella Cape2Rio del 1973) vi partecipò a bordo del Kialoa con un equipaggio di sole donne.
Nel 1979 l'arrivo della regata venne spostato a Punta del Este, Uruguay (4.500 miglia da Cape Town), nel 1993 ritornò a Rio de Janeiro. Nel 2006 venne cambiato il nome della regata (Cape to Bahia) e il porto d'arrivo (Salvador de Bahia), ma nel 2011 tornò a essere la Cape to Rio.
Attualmente il record della regata (Cape Town-Rio de Janeiro) appartiene a Zephyrus IV, un maxi americano di 74 piedi, che nel 2000 compì il percorso in 12 giorni, 16 ore e 49 minuti, grazie a condizioni meteo particolarmente favorevoli (l'anticiclone del sud Atlantico posizionato molto a sud) che gli permisero di fare una rotta diretta.
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