domenica, 30 agosto 2026

CAMBUSA

Cambusa: la carbonara "shakerata"

cambusa la carbonara quot shakerata quot
Giuliano De Risi

Solo quattro semplici ingredienti, tre cibi poveri di tradizione contadina: guanciale, tuorli d’uovo, pecorino romano, pepe nero. Eppure, dietro questa apparente, ma solo apparente, semplicità si nasconde uno dei piatti iconici della gastronomia romana, di difficile esecuzione per riuscire a creare un armonioso amalgama dei suoi sapori combinati con la pasta lunga o corta a seconda delle diverse scuole di pensiero, che ha fatto il giro del mondo e su quale non sembra mai tramontare il sole. Un piatto piuttosto recente non ha una lunga storia sarebbe nato dagli eventi bellici del 1943-1945 ma che oggi ha l’onore di vedere festeggiato il suo nome in tutto il mondo il 6 Aprile quando si celebra il “Carbonara Day” festa che coincide con la pubblicazione della ricetta della Carbonara che apparve per la prima volta nel 1954 nel mensile de La Cucina Italiana. L’evento, promosso dai pastai di Unione Italiana Food, invita tutti a celebrare la Carbonara condividendo le proprie versioni del piatto sui social media, coinvolgendo Twitter, Facebook e Instagram in una vera e propria spaghettata virtuale.


Sulla sua origine non mancano i pareri discordanti. Alcuni, infatti, sostengono che è stata inventata dai soldati americani durante la Seconda Guerra Mondiale unendo il bacon alle uova in polvere contenute nelle razioni K, altri invece attribuiscono la paternità a uno chef bolognese intento a soddisfare i palati delle truppe Alleate. La sua paternità venne rivendicata anche da Renato Gualandi, giovane cuoco bolognese che nel 1944, in occasione dell’incontro tra la Quinta Armata americana e l’Ottava Armata inglese a Riccione, ricorda “Gli americani avevano del bacon fantastico, della crema di latte buonissima, del formaggio e della polvere di rosso d’uovo. Misi tutto insieme e servii a cena questa pasta ai generali e agli ufficiali. All’ultimo momento decisi di mettere del pepe nero che sprigionò un ottimo sapore. Li cucinai abbastanza “bavosetti” e furono conquistati dalla pasta”.

Ma secondo altri, partendo dall’onomatopeia del suo nome, l’origine del piatto verrebbe fatta risalire ai carbonari dell’Aquilano, i quali preparavano questa ricetta che sarebbe una evoluzione del “cacio e ove” abruzzese usando ingredienti facilmente reperibili e che soprattutto sui prestavano a lunga conservazione.

Infine, qualcuno ha pensato di nobilitare questa specialità individuandola in una ricetta presenti nel trattato del 1837 di Cucina teorico-pratica del gastronomo napoletano Ippolito Cavalcanti.

Certo è che il fascino di questo piatto, amato in tutto il mondo appare intramontabile ed è stato variamente interpretato al punto che il New York Times ha citato oltre 400 varianti documentate

Ad oggi oltre un milione sono i contenuti su Instagram dell’hashtag #Carbonara. Secondo Margherita Mastromauro, presidente dei pastai di Unione Italiana Food, “la carbonara rappresenta il piatto della Rinascita, che segna l’uscita dalla guerra e l’inizio del boom economico. È sinonimo di libertà e le tante versioni in tutto il mondo di questo piatto ne sono la prova”.

Fra gli chef che, nella voglia di imprimere un tocco personale nei propri menu, seppur nel deferente rispetto della tradizione, si sono cimentati nella riedizione di questo intramontabile piatto, Mondo Food ha scelto di proporre quella originalissima dello chef stellato Giuseppe Di Iorio executive di Aroma il celebre ristorante sulla terrazza di Palazzo Manfredi, con vista sul Colosseo, frequentato dal jet set internazionale, capi di stato e di governo, artisti,  attori di cinema e di teatro e da grandi campioni dello sport. Di Iorio propone la sua Carbonara realizzata con materie prime d’eccellenza facendo arrivare in tavola la pasta mentre è ancora all’interno di uno shaker da mixology. È proprio lì dentro che la preparazione viene ultimata, permettendo a tutti gli ingredienti di amalgamarsi per bene tra di loro e rigorosamente lontani dal fuoco. Così, la cremina a base di pecorino romano e uova va a farcire le mezze maniche e a fondersi col guanciale croccante. Il tutto viene poi versato sul piatto del commensale attraverso un’affascinante rotazione live dello shaker, che sprigionerà così una pietanza ricca, dai profumi e dalle consistenze unici.

La ricetta della Carbonara shakerata

Ingredienti per una porzione:

Rigatoni 80gr

Tuorlo d’uovo n.3

Guanciale 30gr

Pecorino Romano 30gr

Pepe Nero Tostato 3gr

Procedimento:

Lasciare rosolare lentamente il guanciale in una padella a fuoco lento. Man mano che il guanciale rilascia il suo stesso grasso, lasciarne una parte in padella e l’altra metà, con l’aiuto di una frusta, unirla ai tuorli e al pecorino precedentemente grattugiato; emulsionare il tutto fino a creare una crema. A parte, tostare il pepe e inserirlo in un mortaio, premendo a caldo per fargli sprigionare tutti gli aromi e gli oli. Far cuocere la pasta per ¾ del suo tempo di cottura, poi scolare, versare nella padella in cui è stato tostato il guanciale e ultimare la cottura aggiungendo l’acqua di cottura (non salata), ricca dell’amido rilasciato. Spostare la padella dal fuoco, far abbassare la temperatura fino ai 50°C circa, quindi aggiungere la crema di uovo e pecorino precedentemente preparata e, a fuoco lento, far addensare fino a “scrivere”. Una volta raggiunto questo livello di densità, aggiungere il guanciale già rosolato prima  e porre il composto nello shaker. Agitare per 6/7 volte lo shaker, quindi svuotarlo direttamente sul piatto e servire.

Ristorante Aroma

Via Labicana, 125 – 00184 Roma

Tel. +39 06 97615109


LINK First&Food https://www.firstonline.info/carbonara-il-piatto-iconico-della-tradizione-gastronomica-romana-celebrato-in-tutto-il-mondo-lo-chef-stellato-giuseppe-di-iorio-ne-fa-una-ricetta-shakerata/

 


10/04/2024 19:55:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Il porto degli Etruschi riemerge dal mare di Santa Marinella

Davanti a Punta della Vipera scoperta una struttura portuale che potrebbe essere stata al servizio di un santuario etrusco; un bacino di circa 3.000 metri quadrati racconta una storia di navigazione vecchia più di duemila anni

J24: La Superba vince in Svezia il suo terzo titolo europeo

Concluso dopo dieci prove con condizioni sempre diverse e non facili, l’European Championship J24 2026 organizzato dal Trelleborgs Båtsällskap. Il J24 della Marina Militare protagonista di un poker di primi

La Palermo-Montecarlo incorona Black Jack 100 e Arkas Blue Moon

Una regata che sarà ricordata anche per l'introduzione della sospensione della corsa per 8 ore causa maltempo a tutela degli equipaggi, che qualcuno ha paragonato alla Safety Car di Formula 1

Desenzano, tutti in acqua con "Svelare senza Barriere"

Da domani a sabato, a Desenzano, l’evento clou dell’iniziativa basata interamente sul volontariato con la quale dal 2008 il Gruppo Nautico Dielleffe dimostra ogni settimana come la Vela possa essere uno straordinario strumento di inclusione

Red Bull Italy SailGP Team, in Germania un week end di crescita

IL team sperimenta anche soluzioni nuove e per la prima volta Jana Germani ha preso il timone dell’F50 italiano, con Maelle Frascari nel ruolo di strategist

52 Super Series: oggi Practice Race a Puerto Calero

I 13 team di 11 nazioni che si contenderanno la 4a tappa della stagione 2026 hanno sfruttato la tradizionale giornata di allenamento ufficiale per prendere confidenza con il campo di regata di Puerto Calero, dove fino a sabato sarà in palio la Royal Cup

Porto Cervo: torna la "Settimana delle Bocche" allo YCCS

In occasione del 60° anniversario dello YCCS sarà in programma dal 26 aprile al primo maggio 2027 con rating ORC

52 Super Series, Vayu parte col piede giusto

La Puerto Calero Lanzarote 52 SUPER SERIES Royal Cup si apre con due regate disputate secondo programma e con un protagonista inatteso ma sempre più convincente: Vayu

52 Super Series: Provezza e Platoon comandano a Puerto Calero

Prima la vittoria di Paprec, bravo a leggere meglio di tutti le rotazioni instabili del vento da est‑nordest; poi la risposta decisa di Platoon nella seconda prova che gli vale il 1° posto a pari punti con Provezza

Conclusa allo YC Santo Stefano la 26ma edizione del Trofeo Gianni Poma

Due giornate di agonismo, fair play e condivisione allo Yacht Club Santo Stefano, dove la competizione diventa occasione di incontro, crescita e trasmissione dei valori dello sport

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci