sabato, 15 agosto 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

470 mixed    ambiente    regate    centomiglia    optimist    cnsm    29er    wakeboard    copa del rey    america's cup    emirates team new zealand    turismo    yccs   

CAMBUSA

Cambusa: la carbonara "shakerata"

cambusa la carbonara quot shakerata quot
Giuliano De Risi

Solo quattro semplici ingredienti, tre cibi poveri di tradizione contadina: guanciale, tuorli d’uovo, pecorino romano, pepe nero. Eppure, dietro questa apparente, ma solo apparente, semplicità si nasconde uno dei piatti iconici della gastronomia romana, di difficile esecuzione per riuscire a creare un armonioso amalgama dei suoi sapori combinati con la pasta lunga o corta a seconda delle diverse scuole di pensiero, che ha fatto il giro del mondo e su quale non sembra mai tramontare il sole. Un piatto piuttosto recente non ha una lunga storia sarebbe nato dagli eventi bellici del 1943-1945 ma che oggi ha l’onore di vedere festeggiato il suo nome in tutto il mondo il 6 Aprile quando si celebra il “Carbonara Day” festa che coincide con la pubblicazione della ricetta della Carbonara che apparve per la prima volta nel 1954 nel mensile de La Cucina Italiana. L’evento, promosso dai pastai di Unione Italiana Food, invita tutti a celebrare la Carbonara condividendo le proprie versioni del piatto sui social media, coinvolgendo Twitter, Facebook e Instagram in una vera e propria spaghettata virtuale.


Sulla sua origine non mancano i pareri discordanti. Alcuni, infatti, sostengono che è stata inventata dai soldati americani durante la Seconda Guerra Mondiale unendo il bacon alle uova in polvere contenute nelle razioni K, altri invece attribuiscono la paternità a uno chef bolognese intento a soddisfare i palati delle truppe Alleate. La sua paternità venne rivendicata anche da Renato Gualandi, giovane cuoco bolognese che nel 1944, in occasione dell’incontro tra la Quinta Armata americana e l’Ottava Armata inglese a Riccione, ricorda “Gli americani avevano del bacon fantastico, della crema di latte buonissima, del formaggio e della polvere di rosso d’uovo. Misi tutto insieme e servii a cena questa pasta ai generali e agli ufficiali. All’ultimo momento decisi di mettere del pepe nero che sprigionò un ottimo sapore. Li cucinai abbastanza “bavosetti” e furono conquistati dalla pasta”.

Ma secondo altri, partendo dall’onomatopeia del suo nome, l’origine del piatto verrebbe fatta risalire ai carbonari dell’Aquilano, i quali preparavano questa ricetta che sarebbe una evoluzione del “cacio e ove” abruzzese usando ingredienti facilmente reperibili e che soprattutto sui prestavano a lunga conservazione.

Infine, qualcuno ha pensato di nobilitare questa specialità individuandola in una ricetta presenti nel trattato del 1837 di Cucina teorico-pratica del gastronomo napoletano Ippolito Cavalcanti.

Certo è che il fascino di questo piatto, amato in tutto il mondo appare intramontabile ed è stato variamente interpretato al punto che il New York Times ha citato oltre 400 varianti documentate

Ad oggi oltre un milione sono i contenuti su Instagram dell’hashtag #Carbonara. Secondo Margherita Mastromauro, presidente dei pastai di Unione Italiana Food, “la carbonara rappresenta il piatto della Rinascita, che segna l’uscita dalla guerra e l’inizio del boom economico. È sinonimo di libertà e le tante versioni in tutto il mondo di questo piatto ne sono la prova”.

Fra gli chef che, nella voglia di imprimere un tocco personale nei propri menu, seppur nel deferente rispetto della tradizione, si sono cimentati nella riedizione di questo intramontabile piatto, Mondo Food ha scelto di proporre quella originalissima dello chef stellato Giuseppe Di Iorio executive di Aroma il celebre ristorante sulla terrazza di Palazzo Manfredi, con vista sul Colosseo, frequentato dal jet set internazionale, capi di stato e di governo, artisti,  attori di cinema e di teatro e da grandi campioni dello sport. Di Iorio propone la sua Carbonara realizzata con materie prime d’eccellenza facendo arrivare in tavola la pasta mentre è ancora all’interno di uno shaker da mixology. È proprio lì dentro che la preparazione viene ultimata, permettendo a tutti gli ingredienti di amalgamarsi per bene tra di loro e rigorosamente lontani dal fuoco. Così, la cremina a base di pecorino romano e uova va a farcire le mezze maniche e a fondersi col guanciale croccante. Il tutto viene poi versato sul piatto del commensale attraverso un’affascinante rotazione live dello shaker, che sprigionerà così una pietanza ricca, dai profumi e dalle consistenze unici.

La ricetta della Carbonara shakerata

Ingredienti per una porzione:

Rigatoni 80gr

Tuorlo d’uovo n.3

Guanciale 30gr

Pecorino Romano 30gr

Pepe Nero Tostato 3gr

Procedimento:

Lasciare rosolare lentamente il guanciale in una padella a fuoco lento. Man mano che il guanciale rilascia il suo stesso grasso, lasciarne una parte in padella e l’altra metà, con l’aiuto di una frusta, unirla ai tuorli e al pecorino precedentemente grattugiato; emulsionare il tutto fino a creare una crema. A parte, tostare il pepe e inserirlo in un mortaio, premendo a caldo per fargli sprigionare tutti gli aromi e gli oli. Far cuocere la pasta per ¾ del suo tempo di cottura, poi scolare, versare nella padella in cui è stato tostato il guanciale e ultimare la cottura aggiungendo l’acqua di cottura (non salata), ricca dell’amido rilasciato. Spostare la padella dal fuoco, far abbassare la temperatura fino ai 50°C circa, quindi aggiungere la crema di uovo e pecorino precedentemente preparata e, a fuoco lento, far addensare fino a “scrivere”. Una volta raggiunto questo livello di densità, aggiungere il guanciale già rosolato prima  e porre il composto nello shaker. Agitare per 6/7 volte lo shaker, quindi svuotarlo direttamente sul piatto e servire.

Ristorante Aroma

Via Labicana, 125 – 00184 Roma

Tel. +39 06 97615109


LINK First&Food https://www.firstonline.info/carbonara-il-piatto-iconico-della-tradizione-gastronomica-romana-celebrato-in-tutto-il-mondo-lo-chef-stellato-giuseppe-di-iorio-ne-fa-una-ricetta-shakerata/

 


10/04/2024 19:55:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Copa del Rey: vince l'italiana Vudu mettendosi alle spalle Hispania di Re Felipe

In Abanca ORC 0, Vudu arrivava all'ultima prova con un margine di nove punti e non ha lasciato spazio alle sorprese. Il TP52 di Mauro Gestri ha chiuso secondo l'ultima regata, risultato sufficiente per mettere definitivamente le mani sulla Copa del Rey

Optimist, Ora Cup: in 600 da 44 nazioni si sfidano sul Garda

Al Circolo Vela Arco è iniziata la grande festa internazionale dell’Optimist. Tre prove nella prima giornata con vento da sud fino a 16 nodi

Copa del Rey: oggi gran finale ed è ancora tutto da decidere

C'è sempre Vudu di Mauro Gestri in testa in ORC 0 dopo una giornata estremamente regolare con due secondi posti

Optimist: tre regate nella seconda giornata dell’Ora Cup

Valerio Pucci firma una tripletta e balza al comando tra i Cadetti. Tra gli Juniores lo sloveno Mihael Zobec resta leader, mentre l’italiana Annalie Meoni sale al quarto posto assoluto

Ora Cup Ora 2026, Echavarri e Milan firmano la 31ª edizione

Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci

Prosecco’s Cup, a Caorle la bora accende la festa della vela

Tre prove combattute davanti alla spiaggia di Levante con circa 12 nodi di vento. Riccardo Basso vince l’Overall e il Trofeo Challenge. Bene anche i giovani della Scuola Vela del Circolo Nautico Santa Margherita

Round Britain and Ireland Race, è partita la maratona d’altura

Da Cowes è scattata la 50ª edizione della grande regata organizzata dal Royal Ocean Racing Club

Round Britain and Ireland Race: Pace guida la flotta verso Land’s End

In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre

CentoMiglia del Garda, arriva la ORC Classic: in regata anche la storia della vela

Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026

Il V70 Pace comanda la RORC Round Britain and Ireland Race

Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci