martedí, 2 giugno 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

solitaire du figaro    yacht club costa smeralda    open skiff    rs aero    cnsm    la cinquecento    scuola vela    sailgp    optimist    regate    151 miglia    meteor    vendee arctique   

CAMBUSA

Cambusa: carciofo alla brace cacio e ovo

cambusa carciofo alla brace cacio ovo
giuliano de risi

Tempo di carciofi. Conosciuti sin dall’antichità per le loro proprietà farmacologiche, antiossidanti, epatoprotettive, coleretiche, colagogiche, antilipidemighe, diuretiche, depurative – e si potrebbe proseguire per molto a elencare tutte le sue proprietà nutraceutiche – l carciofi sono forse l’ortaggio più versatile in cucina che si conosca.  Possono essere consumati sia crudi che cotti; in tavola possono essere antipasti, primi, secondi, contorni e diventare anche dessert e a fine pasto, infusi e digestivi.

Lo chef Roberto Di Pinto del Ristorante SINE di Milano, espressione della sua continua ricerca di piatti complessi e non banali, in ln linea con una filosofia gastronomica costruita attraverso notevoli esperienze internazionali propone questa settimana una sua ricetta che esce fuori dall’ordinario: il “Carciofo alla brace, cacio e ova” uno dei suoi piatti iconici.

Napoletano doc, 42 anni, Di Pinto nasce in verità nella scuola di pasticceria per eccellenza di Napoli, Scaturchio, patria di pastiere memorabili, di Babà stratosferici, di sfogliatelle e frolle da manuale e del mitico Ministeriale che ha segnato la sua storia, ma il destino e la sua voglia di andare sempre oltre i confini della quotidianità lo ha portato, poi, verso altri liti come il Nobu di Milano, tempio della cucina giapponese,  e poi a Parigi, San Francisco, Bangkok, arricchendo il suo bagaglio di conoscenze che costruiscono  la sua cucina ancora più aperta e creativa. Il rientro in Italia è a Milano dove Di Pinto diventa Chef Executive dell’Hotel Bulgari e a Milano apre il suo ristorante SINE, dove può esprimersi nella sua massima libertà creativa. Una insegna non casuale ma derivata dal latino, dove quel “SENZA” attesta una voglia di libertà e di creatività che si libera degli orpelli della tradizione, una tradizione che viene rivisitata per essere esaltata e, a volte, dissacrata, “senza però mai mancarle di rispetto” e mai sottacendo il fil rouge che lo lega indissolubilmente alle sue origini partenopee.

L’idea del Carciofo, cacio e ova – spiega lo chef – nasce dal ricordo di un piatto familiare; “un piatto che faceva mia nonna paterna e che ho purtroppo potuto assaggiare, nella sua versione originale, in pochissime occasioni. Mia mamma provò più e più volte a replicarlo, senza però riuscire a ricreare quei sapori per me inconfondibili. Si trattava, in realtà, di un piatto molto semplice: carciofo tagliato a spicchi, cotti prima alla brace e poi finiti in umido; accompagnato da uova strapazzate cotte nel brodino dei carciofi, pane e provolone del Monaco grattugiato.

Il suo intento è stato proprio quello di replicare quel sapore, evidenziando però la nota della brace e invertendo le cotture. Di Pinto è partito cuocendo i carciofi in una soluzione acida con menta, aglio, vino bianco e brodo vegetale per poi finirli interi al barbecue. “Il provolone – aggiunge – diventa una fondutina leggera che va a fare da glassa al carciofo. Delle uova uso solo il tuorlo marinato in sali bilanciati ed erbe. Il piatto viene finito con un babà tostato a ricordo del pane, ma con l’aggiunta golosa di creme fraiche e tartufo nero.”

Ed ora non resta che mettersi all’opera per addentrarsi in questo inedito viaggio di sensazioni gustative.

La ricetta del carciofo alla brace, cacio e ova

Ingredienti

Carciofi spina 1 pz

Acqua 1 lt

Vino bianco 100 gr

Pepe in grani 5 gr

Foglia di alloro 1

Tuorlo d’uovo marinato 1 pz

Baba napoletano fatto come pan brioche

Creme fraiche 20 gr

Tartufo nero pregiato

Per la fonduta

Provolone del monaco 100 gr

Panna fresca 100 gr

Procedimento per la fonduta

Unire in un pentolino provolone e panna e portarli a 80 gradi. Una volta ottenuta una fonduta filtrarla con un colino fino.

Procedimento

Pulire bene il carciofo, togliendo la barba interna, le foglie dure esterne e pulendo bene il gambo. Mettere il carciofo in una soluzione realizzata con acqua, vino bianco, alloro, pepe in grani, olio e aglio in un sacchetto sottovuoto e cuocere a 68 gradi per 4 ore. Togliere il carciofo dal sacchetto sottovuoto, asciugarlo e cuocerlo a brace diretta sulla griglia kamado, facendolo arrostire bene su tutti i lati.

Non appena il carciofo sarà grigliato, glassarlo con la fonduta. Adagiare il carciofo glassato sul piatto e finirlo con fettine sottili di tuorlo d’uovo marinato.

Grigliare il babà a fette e posarlo sul piatto; mettere sopra le creme fraiche con un sac a poche e finire con scaglie di tartufo nero.

Sine By Di Pinto

Viale Umbria, 126

Milano (MI)

+39 0236594613

info@sinerestaurant.com

sinerestaurant.com

LINK First&Food https://www.firstonline.info/la-ricetta-del-carciofo-alla-brace-cacio-e-ovo-dello-chef-roberto-di-pinto-la-tradizione-dissacrata-con-rispetto/


 


06/03/2024 15:46:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Porto Cervo: aperta l’edizione 2026 della Giorgio Armani Superyacht Regatta

Con l’inizio delle regate domani si apre la stagione mediterranea dei superyacht. Il 20° Southern Wind Rendez-vous and Trophy è parte integrante dell’evento

Porto Cervo: Moat e Liberty Squared dominano il secondo giorno della Giorgio Armani Superyacht Regatta

Seconda giornata da incorniciare alla Giorgio Armani Superyacht Regatta di Porto Cervo, dove il Maestrale tra i 16 e i 18 nodi ha regalato condizioni ideali alla flotta impegnata in una regata costiera di 33 miglia attraverso l’Arcipelago di La Maddalena

Caorle: "La Cinquecento" Trofeo iMilani, lo start domenica alle ore 13.00

Gli eventi di apertura: Gusta La Cinquecento venerdì e Sea La Cinquecento sabato

Golden Globe Race 2026: una piccola apertura alla tecnologia

Introdotta la diretta streaming limitata a 7 skipper. Il Golden Globe Race mantiene comunque intatta la sua filosofia originale: navigazione astronomica, carte nautiche cartacee, cronometri meccanici e radio SSB restano gli unici strumenti consentiti

V, Jolt, Cippa Lippa X e Fra’ Diavolo conquistano l’IMA Maxi European Championship 2026

Finale spettacolare a Sorrento con vento sostenuto e classifiche decise soltanto nell’ultima prova

SailGp: dopo la "sbornia" romana si fa rotta su New York

SailGP sbarca a New York: il Red Bull Italy Team cerca conferme nella Grande Mela

IMA Maxi European Championship: classifica cortissima a Sorrento

Jethou sale al comando nella Maxi Grand Prix dopo una giornata tattica nel Golfo di Napoli

Porto Cervo: la Giorgio Armani Superyacht Regatta si apre con una giornata perfetta

Dopo la partenza i superyacht hanno veleggiato attraverso il passo delle Bisce, lasciato a destra la secca di Tre Monti per dirigersi verso i Monaci. Da qui sotto gennaker sono scesi verso sud doppiando Soffi, per concludere davanti a Porto Cervo

Vigilia della 151 Miglia-Trofeo Cetilar

Vigilia di grande attesa tra Livorno e Marina di Pisa per la partenza della 151 Miglia-Trofeo Cetilar, la regata d’altura che scatterà domani pomeriggio con 193 barche e circa 2000 velisti attesi sulla linea del via

Solitaire du Figaro: la seconda tappa si riapre completamente

Il simbolo perfetto di questo ribaltamento è Adrien Hardy, skipper di Sans Nature, pas de Futur! Fino a poche ore fa navigava nelle retrovie, addirittura 34°, ma una scelta tattica coraggiosa lo ha portato a risalire fino alla testa della classifica

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci