Avevano promesso il peggio: buchi di vento, neuroni impazziti nell'analisi meteo e ore d’angoscia nel vedere qualcuno andar via mentre si rimaneva incollati sull’acqua. Invece non è accaduto nulla di tutto questo. Questo primo giorno del 2015 è stato, alla fine, molto più mite del previsto e soprattutto stabile.
Fino ad ora la flotta della Barcelona World Race è avanzata ad una velocità soddisfacente, con un vento un po’ più da nord rispetto al previsto, che ha permesso di scendere praticamente con un solo bordo da Barcellona ad Alicante. Solo in due si sono attardati, We Are Water di Willy e Bruno Garcia, e Spirit of Hungary di Nandor Fa e Conrad Colman, che hanno pagato il loro passaggio troppo vicino ad Ibiza. Il prezzo da pagare per questa scelta sbagliata sono state le molte strambate necessarie per riportarsi sulla giusta rotta. Questo giochetto gli è costato più o meno 60 miglia di distacco.
Tuttavia, anche se le condizioni sono molto più gestibile, il minimo errore viene immediatamente pagato caro. A bordo Renault Captur, Sébastien Audigane e Jörg Riechers stavano andando benissimo insieme ai primi, ma durante la prima notte, un problema al momento del sollevamento dello spinnaker, li ha immediatamente penalizzati. Salire su un albero di un IMOCA, anche se si è in due, non è mai un gioco da ragazzi soprattutto se, come su Renault Captur, c’è un albero alare che offre pochi appigli per poter aiutare quello dei due che va su. Neutrogena, invece, si è spinta un po’ troppo ad est e per questo è finita in coda al gruppo di testa.
Ma vediamoli in dettaglio, alle 23:30 del 1° gennaio 2015.
In testa c’è Hugo Boss, seguito a 3.4 miglia da Chemonée Poujoulat, a 9.2 miglia da Gaes Centros Auditivos e a 10.8 miglia da Neutrogena. Staccato, per il problema all’albero, l’equipaggio di Renault Captur, a 35.7 miglia. Chiudono la flotta We Are Water, a 72.1 miglia e Spirit of Hungary, a 76.9 miglia.
Il passaggio di Gibilterra dovrebbe avvenire, per i primi, nella mattinata di domani.
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