Vela, bilancio 2010 - Che anno è stato? Un anno di svolta per il futuro della vela che spero porterà frutti positivi nati dalla semina fatta in America’s Cup, con il “mostro” di Oracle, il maxi tri con l’ala rigida che ha umiliato Alinghi. Un cambiamento epocale che è stata confermato nella prossima Coppa aperta a tutti gli Challenger. Molti hanno gridato allo scandalo e hanno evocato una tradizione calpestata che non esiste. Le regate non hanno appeal tra i giovani perché sono lente e noiose e, cosa ancor più grave, non interessano nemmeno più i media tanto che, dopo il flop tv della vela a Pechino, si pensa di togliere la vela dagli sport olimpici. I catamarani, al contrario, sono veloci e spettacolari, sono moderni e innovativi e sicuramente avranno un grosso seguito anche in tv e, di conseguenza, ci saranno più sponsor ad investire nell’asfittico mondo della vela. Altro evento che ha segnato quest’anno, seppur in chiave tutta italiana, è stato il successo di Andrea Mura nella Route du Rhum. Con una vecchia barca da 50 piedi che aveva portato Pasquale De Gregorio in giro per il mondo con il Vendée Globe, Andrea ha stravinto in una categoria, la Rhum, un po’ improvvisata ma pur sempre di grande impatto. E in Italia si è scatenato il delirio per questo velista, grandissimo, che fino ad oggi si era dovuto accontentare solo di qualche riga nelle cronache sportive. Ora le prime pagine e gli sponsor che lo hanno sostenuto hanno fatto bella mostra di se al suo fianco. Prima di ogni altro la Regione Sardegna che ha finalmente capito fino in fondo l’importanza di avere un testimonial sardo ruspante come Andrea Mura! Andrea ha reso all’immagine della Regione più di un paio di stand sparsi per il mondo e dei quali non avrebbe parlato nessuno. Ora per tutto il mercato francofono, che la vela la segue e come, c’è “le Sarde”. E quando i francesi usano un soprannome così è segno di profondo rispetto e stima.
Dal 20 al 24 luglio la Travemünder Woche è una delle più leggendarie manifestazioni veliche al mondo. Vela in purezza alla quale dà un contributo la classe italiana dei Vaurien
A soli 17 anni Gabriele Antoniazzi vincel l’ACT 4 Open della RS21 Cup - Nei Corinthian si conferma "Magique et Terrible” di Malika Bellomi
Tra i 166 registrati diversi protagonisti delle ultime edizioni iridate. Grande attesa per la squadra italiana, oltre che per gli atleti della Lega Navale Italiana Sezione Sulcis, organizzatore dell'evento
La practice race del Marina Rubicón Lanzarote 52 SUPER SERIES Sailing Week ha visto in mare 13 team di 11 nazionalità che inaugureranno domai la prima tappa del circuito nelle acque delle Isole Canarie
Nella Divisione A il primo leader della classifica è Massimo Pasquini (LNI Ostia), autore di una serie molto regolare (8-5-1); nella Divisione B Valerio Pucci (Circolo Nautico Marina di Carrara) ha preso il comando grazie ai parziali di 1-1-5
Il vento detta i tempi di questa ultima giornata e la terza tappa si chiude con un totale di sei prove svolte
Marina Rubicón Lanzarote 52 SUPER SERIES Sailing: Sled apre, Paprec firma il capolavoro e si prende la la testa della classifica
La seconda giornata alla Marina Rubicón di Lanzarote conferma l’altissimo livello della flotta: Paprec mantiene la leadership grazie a una prova magistrale nella prima manche, mentre Sled risponde con una vittoria di forza nella seconda
Il comitato di regata ha sfruttato una breve finestra meteorologica per far disputare una regata intensa, nella quale Trinity Racing ha conquistato il primo successo stagionale, mentre Sled ha consolidato la leadership dell'evento
A conquistare il titolo della 40ª Trans Benaco Cruise Race è stato Wilma (GER 193), Melges 32 armato dal Circolo Vela Torri e timonato da Carlo Cavagna, capace di completare le due prove con un tempo complessivo di 7 ore, 30 minuti e 22 secondi