Vela, bilancio 2010 - Che anno è stato? Un anno di svolta per il futuro della vela che spero porterà frutti positivi nati dalla semina fatta in America’s Cup, con il “mostro” di Oracle, il maxi tri con l’ala rigida che ha umiliato Alinghi. Un cambiamento epocale che è stata confermato nella prossima Coppa aperta a tutti gli Challenger. Molti hanno gridato allo scandalo e hanno evocato una tradizione calpestata che non esiste. Le regate non hanno appeal tra i giovani perché sono lente e noiose e, cosa ancor più grave, non interessano nemmeno più i media tanto che, dopo il flop tv della vela a Pechino, si pensa di togliere la vela dagli sport olimpici. I catamarani, al contrario, sono veloci e spettacolari, sono moderni e innovativi e sicuramente avranno un grosso seguito anche in tv e, di conseguenza, ci saranno più sponsor ad investire nell’asfittico mondo della vela. Altro evento che ha segnato quest’anno, seppur in chiave tutta italiana, è stato il successo di Andrea Mura nella Route du Rhum. Con una vecchia barca da 50 piedi che aveva portato Pasquale De Gregorio in giro per il mondo con il Vendée Globe, Andrea ha stravinto in una categoria, la Rhum, un po’ improvvisata ma pur sempre di grande impatto. E in Italia si è scatenato il delirio per questo velista, grandissimo, che fino ad oggi si era dovuto accontentare solo di qualche riga nelle cronache sportive. Ora le prime pagine e gli sponsor che lo hanno sostenuto hanno fatto bella mostra di se al suo fianco. Prima di ogni altro la Regione Sardegna che ha finalmente capito fino in fondo l’importanza di avere un testimonial sardo ruspante come Andrea Mura! Andrea ha reso all’immagine della Regione più di un paio di stand sparsi per il mondo e dei quali non avrebbe parlato nessuno. Ora per tutto il mercato francofono, che la vela la segue e come, c’è “le Sarde”. E quando i francesi usano un soprannome così è segno di profondo rispetto e stima.
Fabrizio Cattaneo della Volta è stato eletto presidente del Reale Yacht Club Canottieri Savoia per il biennio 2026/2028, al termine dell’Assemblea dei soci che si è riunita questa mattina
Il Circuito dopo dieci tappe nelle più belle località italiane, assegnerà i due ambiti Trofei Francesco Ciccolo e Miglior Timoniere-Armatore J24. Ad organizzare la manche d’apertura il CNM di Carrara
Vento da Nord-Ovest, medio leggero da 8 a 10 nodi e onda ; tre prove come da programma per le due batterie Juniores e per i Cadetti per un totale di sei prove svolte
Martedì 21 aprile alla Tenuta Ca’ Corniani istituzioni e operatori a confronto sul progetto che punta su navigazione, ciclovie e sviluppo sostenibile del territorio
La stagione offshore del Royal Ocean Racing Club torna nel cuore dell’Europa con uno degli appuntamenti più attesi della primavera velica: la Cervantes Trophy Race 2026
RocketNikka è uno splendido monoscafo lungo poco meno di 16 metri appartenente alla classe wallyrocket51, costruito dal cantiere Wally Yachts con l’obiettivo dichiarato di essere la barca da regata più veloce al mondo in tempo corretto
Potranno iscriversi gli Yacht in legno o in metallo antecedenti il 1950 (Yacht d’Epoca) e al 1975 (Yacht Classici), gli Spirit of Tradition, i Classic IOR (varo compreso tra il 1970 e il 1984) e le repliche di yacht in possesso di certificato CIM
A settembre 2026 prende il via una nuova, affascinante avventura firmata The Ocean Race Atlantic: una traversata in equipaggio che promette di ridefinire gli equilibri della vela offshore
Dal 17 al 19 aprile il Circolo Vela Gargnano ospiterà la I Nazionale RS Feva 2026, primo appuntamento nazionale della stagione per una delle classi giovanili in doppio più interessanti del panorama velico
La regata, organizzata dal Circolo Vela Gargnano con Vela Club Campione, si chiude con un finale a dir poco equilibrato: tre equipaggi a pari punti, dopo otto prove. Ad imporsi, per migliori parziali , gli svizzeri Kiran e Tyc