Le oltre 80 imbarcazioni iscritte a La Duecento sono partite Venerdì 8 maggio alle ore 11 con un leggero vento di Bora. Pokekiakkiere entra subito tra il gruppo di testa della categoria per due cercando di mantenere la posizione e sfruttando il poco vento da nord est che li ha accompagnati fino alle coste croate.
“La Duecento di quest’anno ha visto condizioni meteo estremamente variabili” dichiara De Rossi, armatore e skipper “siamo passati dalla bonaccia assoluta a temporali e raffiche di vento fino a 30 nodi nell’ultima notte, al largo del golfo del Quarnaro. Abbiamo condotto una bella regata fino a quando il diavolo ci ha messo lo zampino.”
Passato il Sansego infatti il vento si è alzato fino a 20 nodi e Pokekiakkiere stava navigando con lo spinnaker a riva. De Rossi e Pogliani si preparano quindi ad aprire il genoa ma al momento della manovra, la vela cade in acqua per la rottura del moschettone in testa, frenando la barca.
Il recupero del genoa e il riassetto di Pokekiakkiere ha richiesto circa un’ora di lavoro per i due velisti, facendo perdere il vantaggio conquistato.
Il vento ha continuato ad aumentare e la flotta ha dovuto affrontare un temporale con raffiche fino a 30 nodi.
Recuperare lo svantaggio a quel punto era difficile anche per le condizioni del mare.
Pokekiakkiere taglia così il traguardo domenica 10 maggio conquistando un 4° posto in categoria IRC per 2.
“E’ la prima volta che partecipiamo a La Duecento” continua De Rossi “e come apertura dei giochi per la stagione delle lunghe non è andata male.”
Alberto De Rossi ha infatti un ricco calendario che prevede le più importanti regate d’altura del panorama Offshore e il prossimo appuntamento sarà sempre da Caorle per la sorella più grande de La Duecento; La Cinquecento, corsa sempre in categoria per Due.
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025
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Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”