Sarà presentata il 13 ottobre, durante il briefing della Barcolana, l’APP “Occhio al Mare” di Marevivo e Lega Italiana Vela sviluppata per tutelare l’ecosistema marino. L’applicazione, infatti, è uno strumento che consente di osservare e foto-identificare specie marine e rifiuti, soprattutto plastica, che inquinano e deturpano i nostri mari. Tutto il materiale raccolto sarà elaborato da Marevivo e consegnato ad organismi nazionali e internazionali per integrare le conoscenze scientifiche e sostenere specifiche misure di conservazione delle specie e riduzione della marine litter. Dagli avvistamenti ricevuti finora, è emerso che il 40% di quello che si incontra in mare è costituito purtroppo da rifiuti, ma ci sono stati anche avvistamenti di cetacei e tartarughe in diverse aree del Mediterraneo. Ad inviare i dati sono stati: “appassionati di mare” e chiunque si sia trovato a bordo di una barca o di una canoa.
«La vela è uno sport sostenibile - spiega Raffaella Giugni, responsabile relazioni istituzionali di Marevivo - che può aiutare a sensibilizzare sulla tutela del mare. Andare a vela significa avere un rapporto profondo con il mare, per questo i velisti sono più attenti alle tematiche ambientali e sono dei perfetti alleati per la protezione degli oceani. La nostra presenza alla Barcolana, che quest’anno ha deciso di essere ad impatto zero, intende sottolineare come il mare non sia solo sede delle attività nautiche o di svago ma la più importante risorsa del Pianeta che deve essere tutelata».
Marevivo sarà ospite nello stand di MSC Cruises con cui ha avviato diversi progetti di tutela ambientale fra cui quello per la riduzione della plastica monouso a bordo delle proprie navi che vedrà la luce nei prossimi mesi.
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”
Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore
Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin