Sarà presentata il 13 ottobre, durante il briefing della Barcolana, l’APP “Occhio al Mare” di Marevivo e Lega Italiana Vela sviluppata per tutelare l’ecosistema marino. L’applicazione, infatti, è uno strumento che consente di osservare e foto-identificare specie marine e rifiuti, soprattutto plastica, che inquinano e deturpano i nostri mari. Tutto il materiale raccolto sarà elaborato da Marevivo e consegnato ad organismi nazionali e internazionali per integrare le conoscenze scientifiche e sostenere specifiche misure di conservazione delle specie e riduzione della marine litter. Dagli avvistamenti ricevuti finora, è emerso che il 40% di quello che si incontra in mare è costituito purtroppo da rifiuti, ma ci sono stati anche avvistamenti di cetacei e tartarughe in diverse aree del Mediterraneo. Ad inviare i dati sono stati: “appassionati di mare” e chiunque si sia trovato a bordo di una barca o di una canoa.
«La vela è uno sport sostenibile - spiega Raffaella Giugni, responsabile relazioni istituzionali di Marevivo - che può aiutare a sensibilizzare sulla tutela del mare. Andare a vela significa avere un rapporto profondo con il mare, per questo i velisti sono più attenti alle tematiche ambientali e sono dei perfetti alleati per la protezione degli oceani. La nostra presenza alla Barcolana, che quest’anno ha deciso di essere ad impatto zero, intende sottolineare come il mare non sia solo sede delle attività nautiche o di svago ma la più importante risorsa del Pianeta che deve essere tutelata».
Marevivo sarà ospite nello stand di MSC Cruises con cui ha avviato diversi progetti di tutela ambientale fra cui quello per la riduzione della plastica monouso a bordo delle proprie navi che vedrà la luce nei prossimi mesi.
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record
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Due gli equipaggi italiani in Gold Fleet. Il risultato più bello di giornata porta la firma di Elena Berta e Giulio Calabrò, che hanno chiuso la qualificazione vincendo l’ultima regata
Argento a Istanbul per l’atleta dello Yacht Club Costa Smeralda, protagonista di una grande rimonta. Il titolo va alla francese Vaïna Picot dopo una finale combattuta con vento fino a 30 nodi di raffica
Il Volvo 70 di Johnny Vincent completa in 6 giorni, 14 ore, 47 minuti e 31 secondi la 50ª edizione della grande classica offshore