Il motore di tanti obbiettivi raggiunti e anche di diverse soddisfazioni, allo Yacht Club Lignano si chiama “entusiasmo”, mood che ha sempre caratterizzato gli eventi organizzati dal circolo fondato nel 1956: dalle regate più importanti come la Due Golfi per la vela d'altura, alla regatina di fine corso estivo, così come la cena di fine stagione. Condivisione, collaborazione e spirito di squadra tra soci, simpatizzanti, istituzioni e partners: caratteristiche e valori, che soprattutto nei momenti difficili come questo, devono essere sempre più presenti per rinsaldare quello spirito, quell’entusiasmo appunto, che permette di ripartire con i migliori propositi, nel momento in cui sarà possibile e nelle modalità indicate dalle autorità preposte.
Come tanti club velici di tutto il mondo anche lo Yacht Club Lignano deve rimodulare il proprio calendario sportivo, didattico e agonistico: di conseguenza viene posticipata la Regata dei Due Golfi, prevista solitamente nel ponte del 25 aprile e che da 46 anni è un riferimento della vela dell’Alto Adriatico. In stretto contatto con il Comitato organizzatore NARC, North Adriatic Rating Circuit, e Federazione Italiana Vela, sono già state individuate alcune date alternative che potrebbero considerare una finestra che va da giugno a novembre con la speranza di non perdere quel filo conduttore che lega la storia, la tradizione e l’entusiasmo del circolo con gli armatori, i velisti che hanno fin qui scelto di trascorrere a Lignano tre giorni che non si limitano alla partecipazione di una regata di vela, ma vanno oltre: velisti, amici, che hanno sempre apprezzato quegli sforzi che vengono fatti ogni anno dai soci e dalla dirigenza dello Yacht Club Lignano per offrire a tutti i partecipanti il meglio. E’ quindi con fiducia che si guarda avanti, cercando di riproporre la Due Golfi in veste estiva o autunnale, si vedrà.
Intanto, nonostante lo stop forzato delle attività in acqua, le proposte tecnico-didattiche e il contatto tra i ragazzi delle squadre agonistiche dello yacht Club Lignano non sono mancati, grazie al web: le squadre agonistiche sia Laser, che Optimist hanno da subito iniziato una serie di regate on line, affiancate a momenti di analisi tecniche di video, con relative discussioni di proteste rispolverando il regolamento di regata. Anche la vela d’altura con il NARC principale promotore, ha offerto e sta offrendo tuttora agli armatori e a tutti gli appassionati di vela agonistica belle opportunità con approfondimenti tecnici, che settimanalmente toccano temi diversi: webinar che analizzano argomenti che vanno dalle vele, al certificato ORC semplificato, alla meteorologia. Appuntamenti molto interessanti trasmessi in diretta dalla pagina facebook NARC, che hanno anche il vantaggio di riunire virtualmente i tanti velisti rimasti finora a secco. Ph. A. Carloni
In Abanca ORC 0, Vudu arrivava all'ultima prova con un margine di nove punti e non ha lasciato spazio alle sorprese. Il TP52 di Mauro Gestri ha chiuso secondo l'ultima regata, risultato sufficiente per mettere definitivamente le mani sulla Copa del Rey
Al Circolo Vela Arco è iniziata la grande festa internazionale dell’Optimist. Tre prove nella prima giornata con vento da sud fino a 16 nodi
C'è sempre Vudu di Mauro Gestri in testa in ORC 0 dopo una giornata estremamente regolare con due secondi posti
Valerio Pucci firma una tripletta e balza al comando tra i Cadetti. Tra gli Juniores lo sloveno Mihael Zobec resta leader, mentre l’italiana Annalie Meoni sale al quarto posto assoluto
Tre prove combattute davanti alla spiaggia di Levante con circa 12 nodi di vento. Riccardo Basso vince l’Overall e il Trofeo Challenge. Bene anche i giovani della Scuola Vela del Circolo Nautico Santa Margherita
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Da Cowes è scattata la 50ª edizione della grande regata organizzata dal Royal Ocean Racing Club
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record