martedí, 30 giugno 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

protagonist    regate    star    ryccs    j24    vele d'epoca    argentario sailing week    smeralda 888    rs feva    superyacht cup palma    optimist    altura    manifestazioni    luca rosetti   

SOLITAIRE DU FIGARO

Figaro, Alberto Bona: "Finalmente tengo il passo con i migliori"

figaro alberto bona quot finalmente tengo il passo con migliori quot
Roberto Imbastaro

Francis Le Goff è direttore di corse della Solitaire du Figaro per il 5° anno consecutivo, dopo 5 anni come assistente del precedente regista Gilles Chiorri. Ha un'idea molto ferma della filosofia della manifestazione, con il massimo rispetto per la correttezza sportiva. La sua responsabilità si estende alla definizione dei percorsi, alla loro durata e alla loro difficoltà. Per questa 51a edizione, la crisi sanitaria ha impedito le solite peregrinazioni verso l'Inghilterra, la Spagna o l'Irlanda. Alla fine, tre lunghe regate tutte francesi e una più corta, che hanno deliziato i solitari, tra cui una terza prova che è piaciuta tanto a Francis, con i suoi innumerevoli colpi di scena, e la qualità di tutti i partecipanti, che si rimettevano in gioco continuamente cambiando le loro scelte precedenti.

"Abbiamo avuto una grande terza tappa. Poco vento, 25 nodi al massimo, e tempo totalmente imprevedibile. Mi è piaciuto tutto di questa fase. La corsa è stata forzata all'inizio a causa dello schema di separazione del traffico del Pas-de-Calais. Questo ha permesso a molti skipper di mostrare la loro ottima padronanza della barca. Poi la partita si è aperta dopo Dieppe. E' stato bello. Mi è piaciuto molto. I concorrenti hanno provato molto, adattandosi al percorso, alle condizioni del mare e del vento, che erano così mutevoli. Lo spettacolo e la suspense erano onnipresenti, nella Baie de Seine Senna, attraversando Barfleur e La Hague, nel nord della Bretagna, e con quest'ultima giornata emozionante e imprevedibile. Alla fine, è stato l'ultimo colpo inaspettato che ha dato i suoi frutti! La quarta tappa (un circuito nel mare della Loire-Atlantique), il cui percorso è ancora da definire in quanto il tempo è incerto e ci sono grossi limiti di tempo a causa del programma onshore della regata e dei problemi con le chiuse, lascia aperte molte possibilità sulla classifica finale. Armel ha un vantaggio di soli 10 minuti. Fred Duthil conosce bene la zona, e il tempo, combinato con le alte maree, e quindi le potenti correnti da anticipare, possono causare distacchi significativi. Quindi, dopo 1.500 miglia di corsa, c'è ancora tutto in gioco!"

Anche Alberto Bona si prepara a questa quarta tappa con la sua Sebago e fa un'analisi di quella appena conclusa:" Una terza tappa in cui avevo riposto molto speranze. Ed è stata dura, nonostante fosse di rientro nelle coste un pò più conosciute anche da parte mia. I passaggi fondamentali da evidenziare, un inizio molto dispendioso a livello energetico, una lunga fase di bordeggio contro gli scogli a 20 nodi, incroci notturni a Cap Gris-Nez, tutti incollati l’uno all’altro a fare virate a ripetizione. Dopo, al contrario, i pericoli erano rappresentati dalle scelte da farsi vista la mancanza di vento.

Abbiamo studiato molto questo momento con il meteorologo, se restare in costa o andare a largo per aspettare il nuovo flusso sinottico da sud-est che doveva entrare. Ha pagato la scelta di rimanere in costa per aspettare l’entrata della termica, e sono contento della gestione di questo pericolo. Secondo punto fondamentale era il passaggio a Raz Blanchard, dove la corrente è molto forte, io e Xavier siamo stati gli unici a rimanere esterni perché eravamo più a nord, una scelta quasi obbligata ma che si è rivelata buona in seguito.

E poi una volta che il flusso da est si è spento, agganciate le coste bretoni, è iniziata la fase complessa: in testa di flotta era molto dura, soprattutto la gestione del margine con la bonaccia, la depressione ha creato dei venti variabili per tutta la notte, per noi era la terza in mare perciò iniziava a farsi sentire la stanchezza, e sapere di non poter mollare niente, non potersi riposare, combattere con le ariette, oltretutto con la corrente contro, praticamente si facevano dei bordi piatti senza avanzamento.

Alla punta, con poca aria annunciata da sud, sono passato in tempo e rimasto agganciato alla testa.

Ed infine Penmarch, ultima notte, tutte le previsioni sono saltate, nessuna certezza, perciò sono rimasto abbastanza conservativo, con qualche errore dovuto alla stanchezza, direi che sono uscito bene dalla situazione.

Di giorno, con l’ennesimo calo di vento, le carte si sono rimescolate ancora una volta, sono rimasto attaccato alla testa con tutte le forze. È stata certamente la fase nella quale in cui essere più lucidi, non farsi abbattere dal fatto che qualcuno fosse passato davanti soprattutto, difficile da accettare.

Da una regata trascorsa tutta nel gruppo di testa, riesco comunque a chiudere al 12° posto, a ridosso dei dieci. Certamente un momento di svolta per la mia esperienza in Figaro: finalmente mi rendo conto di poter tenere il passo con i migliori per 4 lunghi giorni".

 

 


18/09/2020 10:18:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Argentario Sailing Week: 50 yacht per un finale tutto da scrivere

Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo

Grande festa della vela napoletana per il libro "Storie e Campioni di Napoli nell'America's Cup" di Carlo Zazzera

Folla di campioni e protagonisti napoletani dell’America’s Cup ieri al Circolo Canottieri Napoli , con i saluti in video di Francesco de Angelis e Vincenzo Onorato

Dulcis Banana è campione italiano Fun nel ricordo di Alcide Morani

A Toscolano Maderno tre giorni di regate, vento e commozione: il titolo italiano Classe Fun va a Cremonesi, davanti a Vitali e Masserdotti

Argentario Sailing Week: regatare con il cuore gonfio di tristezza

Bandiere a mezz'asta a bordo per la scomparsa di Marco Borghi, membro dell’equipaggio di Freya, improvvisamente e tragicamente scomparso nel tardo pomeriggio di ieri a seguito di un malore dopo il ricovero all’ospedale di Grosseto

Argentario Sailing Week: vincono Torben Grael su SCUD di Patrizio Bertelli e Mauro Pelaschier su LEONORE di Mark Faulkner

Nave Palinuro saluta l'Argentario, cinquanta yacht d'epoca concludono l’evento in una giornata memorabile

Mondiale Optimist, Demurtas sale al terzo posto

A Tangeri riparte la fase individuale dopo il Team Racing. L'azzurro resta in piena corsa per il podio con quattro prove ancora da disputare

Europei Finn: Krasodomski parte al comando a Gdynia

Per i colori italiani spicca il risultato di Arkadii Kistanov, secondo nella seconda prova e autore di un esordio incoraggiante in un campionato che si preannuncia molto combattuto

Mondiale Optimist, all'Italia sfugge il podio a squadre

A conquistare il titolo mondiale è stata la Spagna, protagonista di un percorso impeccabile che si è concluso davanti alla Turchia, seconda classificata, e all'Argentina

Italiano d'Altura: Gaeta inaugura il tricolore con due regate spettacolari

Le prime classifiche confermano fin da subito l'elevato livello della competizione: i distacchi sono ridottissimi e, dopo appena due regate, tutto lascia presagire una lotta serrata fino all'ultima prova di sabato

Garda Trentino, non solo vela: quando il vento cala, inizia un'altra avventura

Si arriva per navigare, allenarsi o regatare, ma sempre più spesso si finisce per fermarsi qualche giorno in più. Perché, una volta scesi dalla barca, il territorio offre esperienze capace di trasformare una regata in una vera vacanza

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci