Si è concluso a Sebenico, in Croazia, il Campionato Europeo di Match Race.
Al via i dodici migliori specialisti dell'uno contro uno e tra questi anche Ettore Botticini, protagonista solo una settimana fa del Campionato Italiano di Marina di Ravenna, terminato in seconda posizione. Per il giovane timoniere toscano si è trattato di una delle prime occasioni di confrontarsi con l'élite overall del match race. Il portacolori del Circolo Nautico e della Vela Argentario, in equipaggio con Lorenzo Gennari, Raffaello Perrini e Federico Colaninno, ha ben figurato anche in Croazia, dove si è classificato secondo.
Ettore Botticini ha dichiarato: "Sono stati quattro giorni di vento molto leggero e le regate si sono svolte utilizzando i Platu 25 e i J/70: era quindi di fondamentale importanza essere rapidi nel cambiare modalità di conduzione, vista la grande differenza che c'è tra le due barche.
Siamo partiti bene, con un parziale di tre a uno, poi il secondo giorno il rendimento è diminuito. Il terzo è scattato qualcosa e abbiamo cambiato passo, vincendo tutti i duelli del Round Robin che ci restavano, contro velisti forti come Presen e Zbroja. Contro Morvan abbiamo fatto tre ottime regate. Abbiamo puntato su partenze conservative, Colaninno è stato bravissimo nella tattica e in manovra siamo stati perfetti: il tre a zero che ci ha garantito la finale è di certo tra i match che ricorderemo a lungo. In finale, contro Eric Monin, siamo partiti bene sull'uno a zero. Lui e il suo equipaggio hanno reagito da grandi quali sono chiudendo la sfida sul due a uno.
Di sicuro siamo soddisfattissimi: per noi, che stiamo affrontando le prime stagioni fuori dai contesti prettamente Youth, è il primo risultato overall di un certo prestigio.”
Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo
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Protagonisti della manifestazione anche altri equipaggi dello YCCS, Giada di Germano Scarpa e Mathilde di Nicolò Saidelli, oltre a Zarina by DAS di Marie Helene Polo, Ziva di Silvia De Longhi, Vamos Mi Amor di Charles De Bourbon e Paka'A di Martin Nweeia
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Le regate si disputano sullo stesso campo che ospiterà il Campionato Italiano, offrendo a equipaggi e comitato di regata un test in condizioni reali, dalle dinamiche di vento e corrente tipiche del basso Garda estivo alla logistica di partenze e percorsi
In gara 421 atlete e atleti dai 9 ai 17 anni nelle derive Optimist, ILCA 4 e O’Pen Skiff e nel windsurf Techno 293
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