Inizia domani a Marina di Ravenna il Campionato Italiano Assoluto di Match Race. Organizzato dal Circolo Velico Ravennate, che per l'occasione metterà a disposizione i suoi otto TOM 28, l'evento impegnerà fino a domenica dodici tra i più talentuosi specialisti dell'uno contro uno in chiave velica, numero massimo previsto per un appuntamento di tale caratura.
A essere premiato con il titolo di campione italiano sarà non solo il vincitore assoluto, ma anche il migliore del raggruppamento Under 23 dato che per la prima volta nella storia della manifestazione alla stessa viene attribuita la doppia valenza di campionato giovanile e overall.
Come anticipato, a comporre la entry list saranno i migliori talenti italiani, a partire dal già campione iridato giovanile Ettore Botticini, portacolori del team rappresentate il Circolo Nautico e della Vela Argentario, e da Jacopo Pasini che con i suoi sette titoli italiani è uno dei massimi interpreti della specialità. Pasini, portacolori del Circolo Velico Ravennate, regaterà con il fratello Federico, Manuel Pasotti e Carlo Mazzini.
Di livello assoluto anche il team tecnico che gestirà la manifestazione: a coordinare il lavoro degli ufficiali di regata sarà infatti il Principal Race Officer Fabio Barrasso, mentre a guidare gli Umpire sarà Luigi Bertini, considerato tra i migliori arbitri a livello internazionale.
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore
Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin