Stamattina è Telefonica Blu a guidare i superstiti della Volvo Ocean Race, ma la notizia del giorno è il ritiro di Telefonica Black, comunicato alla direzione di corsa da Fernando Echavarri. Dalle 7 di ieri mattina la barca spagnola era in difficoltà e si era diretta al riparo verso lo stretto di Luzon dopo aver constatato alcune fessure nello scafo a livello del ponte. Stamattina la constatazione che non c’era nulla da fare per poter proseguire la corsa in sicurezza e, quindi, la decisione del ritiro. Dopo il boma rotto di Puma, che però ne ha attrezzato uno di fortuna e sta proseguendo, il ritiro di telefonica Black si aggiunge alla “sospensione temporanea” della regata comunicata da Delta Lloyd di Chuny Bermudez e Green Dragon di Ian Walker alle prese con danni importanti sul piano delle manovre e delle vele.
Telefonica Blu, comunque, si trova a 50 miglia da Taiwan e conduce con 71 miglia di vantaggio su Ericsson 3. Lo skipper Bouwe Bekking ha segnalato che le condizioni meteo si sono fatte si più clementi, ma che il mare resta cattivo e incrociato. Torben Grael, con Ericsson 4 segue a 103 miglia. E queste tre sono in realtà le uniche barche superstiti della corsa. Puma è ripartito dopo la sosta durante la quale ha attrezzato un boma di fortuna, ed ora si trova a 207 miglia da Telefonica Blu. Delta Lloyd e Green Dragon restano al riparo nella baia di Salomague nelle Filippine in attesa di sapere se riusciranno a riparare i danni e riprendere la corsa.
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