Le condizioni meteo sono divenute di nuovo accettabili sul tratto di mare in cui si trovano I concorrenti di questa sesta Vendée Globe dopo le impossibili condizioni di ieri, Al largo di Capo Finisterre, Roland Jourdain (Véolia) ha preso da poco la testa della corsa (rilevazione delle 20:00 UTC) seguito da Jean-Pierre Dick (Paprec-Virbac 2) e Loïck Peyron (Gitana Eighty) con le loro barche “gemelle”, superati da poche ore. Marc Thiercelin (DCNS) e Kito de Pavant (Groupe Bel), dopo aver disalberato hanno comunicato alla direzione di corsa il loro abbandono. Il grosso della flotta naviga ora sotto spi al largo delle coste della Galizia.
Oggi sono stati davvero i primi raggi di sole di questa Vendée Globe dopo la partenza da les Sables d’Olonne e i concorrenti sono riusciti per la prima volta a stare un tranquilli fuori a prendere un po’ d’aria. Ma non sono certo questi gli uomini che si fanno demotivare da un po’ di maltempo. La corsa è appena iniziata e tuti sanno che le situazioni peggiori devono ancora arrivare. I disalberamenti di Kito de Pavant, di Marc Thiercelin o di Yannick Bestaven sono state accettati come normali nello spirito di questa corsa estrema. Per ora sei concorrenti si mantengono in meno di 13 miglia. Armel Le Cléac'h su Brit Air, chiude questo piccolo gruppo trainato da Jourdain e dal duo Jean-Pierre Dick e Loïck Peyron. I due “compari” devono essere veramente soddisfatti di questo andamento iniziale, loro che hanno lavorato in simbiosi per costruire due barche praticamente identiche, tranne che per qualche dettaglio che rileva la diversa personalità ed il diverso modo di tenere il mare di ognuno di loro.
Sul fronte dei ritiri sono stati già in nove ad abbandonare la corsa anche se per alcuni la possibilità di riprenderla è concreta. La forza della perturbazione e la vicinanza con Les Sables d’Olonne hanno indotto molti concorrenti a rientrare in porto: Dominique Wavre (Temenos 2) e Michel Desjoyeaux (Foncia) hanno preferito tornare indietro piuttosto che fare tutto un giro del mondo con dei problem elettrici ricorrenti. Anche Derek Hatfield (Algimouss-Spirit of Canada) o Jean-Baptiste Dejeanty (Groupe Maisonneuve) sperano che il loro ritorno a Les Sables d’Olonne non durerà che lo spazio di una riparazione. Comunque nessuno deve disperare: nel 1992 sono saliti sul podio ben due concorrenti che erano rientrati in porto. C’è ancora da dire, viste le previsioni meteo, che i ritardatari vedranno in un primo momento accentuarsi il loro distacco. Dovranno uscire dal Golfo di Guascogna con un bordo lungo e con venti medi e variabili, mentre la testa della flotta avrà circa 15 nodi con unflusso da nord abbastanza sostenuto. Michel Desjoyeaux stima che all’uscita dal Golfo di Guascogna avrà accumulato un ritardo di circa 400 miglia all’altezza di Capo Finisterre.
La Classifica alle 20:00 UTC
1- Roland Jourdain (Véolia) 2 Loïck Peyron (Gitana Eighty) a 4,2 miglia
3- Jean-Pierre Dick (Paprec-Virbac 2) a 6,4 miglia, 4- Sébastien Josse (BT) a 10,6 miglia, 5-Vincent Riou (PRB) a 12,2 miglia 6- Amel Le Cléac’h (Brit Air) a 12,6
Potranno iscriversi gli Yacht in legno o in metallo antecedenti il 1950 (Yacht d’Epoca) e al 1975 (Yacht Classici), gli Spirit of Tradition, i Classic IOR (varo compreso tra il 1970 e il 1984) e le repliche di yacht in possesso di certificato CIM
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