Da diversi mesi, la direzione di gara lavora a stretto contatto con il CLS (ndr Collecte Localisation Satellite basata sul sistema ARGOS) per rilevare i campi di ghiaccio nel sud del mondo e impostare le porte del ghiaccio nel modo più appropriato. E’ così che la porta del Sud Atlantico è stato spostata di un grado di latitudine a nord e di 7 ° di longitudine a est, per meglio attenersi alla deriva attuale degli iceberg nel Mare di Weddell.
In un primo momento CLS entra in contatto con MDA, una società canadese, che può programmare le richieste di foto dal satellite Radarsat 2. E 'quindi comprensibile che le immagini degli iceberg non siano immediatamente disponibili. Ci vogliono circa tre giorni per ottenere le immagini desiderate. Tutte queste immagini vengono poi elaborati dal CLS di Brest che le analizza e identifica le posizioni degli iceberg.
Poi CLS fa girare un modello (Mobidrift ) che simula la deriva degli iceberg a partire dalle differenze osservate; attuale tendenza di deriva, la forza e la direzione dei venti, le onde, la temperatura dell'acqua. Si arriva così ad una posizione stimata di ciascuno degli iceberg presenti nella zona.
Come leggere la mappa?
Sulla mappa, ogni iceberg è identificato da un punto verde. La deriva stimata, a partire dalle osservazioni raccolte precedentemente, è identificata dalla linea bianca. Sulla base degli aggiornamenti vengono definite delle aree di probabilità. In arancione ci sono i settori in cui le probabilità sono del 50%, in rosso le zone in cui le probabilità di incontrare un icegerg sono del 100%.
Conseguenze per i navigatori
Sulla base di questi dati, la direzione di corsa lavora poi in stretto contatto con Richard Silvani di Météo France. Si stimano le rotte e si valuta se la traiettoria di concorrenti può portarli in aree di grandi rischi. Se questo è il caso, la direzione di corsa propone una modifica della posizione di una o più porte del ghiaccio. Così la porta Sud Atlantico è stato spostata e fatta diventare Porte des Aiguilles, facendo riferimento al un Capo con lo stesso nome che si trova sulla punta dell'Africa.
Quanto tempo?
I diversi modelli stimano che i concorrenti arrivino alla prima porta verso il 3 dicembre. Rimane quindi una buona settimana ai solitari per cominciare a pensare al prossimo “universo” che incontreranno. Per ora ancora navigano a 25° sud, in pantaloncini e t-shirt. La prospettiva di andare ad incontrare il ghiaccio è ancora troppo lontana, visto che ci sono ancora altre emergenze. Capire al meglio la prossima dorsale, scegliere se precipitarsi verso sud per prendere il regime dei venti da ovest, o cavalcare il bordo dell’anticiclone. Una cosa alla volta. Quando indosseranno la polare, sarà il momento di preoccuparsi del ghiaccio.
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