L’avevamo detto: l’equipaggio c’era, la testa anche, occorreva che le cose andassero per il verso giusto e al momento giusto. E finalmente l’equazione annunciata ieri si è verificata: di nuovo tutto ha funzionato a dovere, meglio che mai quest’oggi. Nel venerdì mondiale di Palma, infatti, al quarto giorno del Melges 32 World Championship, per riscattarsi da quattro prove non proprio brillanti, Mascalzone Latino ha tirato fuori gli attributi e ha collezionato due primi posti importanti, consecutivi e nella stessa giornata, come nessun altro in questa serie. Un risultato di rilievo che permette agli uomini di Vincenzo Onorato di rialzare la testa e vedere con più serenità la classifica.
Certo, quattro prove delle otto disputate con risultati a doppia cifra rendono difficile sognare la leadership e il podio: il gruppo di testa, dal primo al terzo posto, è contenuto in un solo punto (41 Goombay Smash, 42 Samba Pa Ti e Fantastica) e ne occorrerebbero diciotto almeno per superarli.
“Adesso è molto difficile riuscire a recuperare”, commenta la sesta piazza provvisoria in classifica il tattico di Mascalzone Latino, Francesco Bruni. “Ci vorrebbero altre due ‘magie’ e non solo, anche che tutti quelli davanti sbaglino completamente le regate! È molto complicato, ma non matematicamente impossibile. Ci piacerebbe comunque finire in bellezza con delle belle regate.”
Realisticamente è molto dura sognare una medaglia, ma tutto può succedere domani in acqua. “Il nostro obiettivo ora è concludere nei primi cinque, sarebbe un grande risultato”, prosegue Bruni. “Non ci dimentichiamo che siamo l’equipaggio che fra tutti i partecipanti qui al Campionato del Mondo Melges 32 a Maiorca ha fatto meno regate nel 2011”.
I commenti del tattico palermitano seguono un bis di gare davvero memorabile, che rimarrà negli annali di Mascalzone Latino non solo per il doppio successo in sé, ma per il significato della ripresa dopo due giornate opache.
“È davvero andata benissimo oggi”, conclude Bruni. “Due belle regate che ricorderemo. La prima è stata segnata da un ottima start. Abbiamo fatto una bella partenza e abbiamo iniziato ad allungarci sugli avversari già nella prima bolina. Si può dire che l’abbiamo dominata senza grossi problemi.”
“La seconda prova è stata più intensa e sofferta. In verità abbiamo anche in questo caso girato primi la boa al vento, tuttavia con meno vantaggio anche a causa di una partenza non eccellente, ma non disastrosa, perché siamo andati dalla parte dove volevamo. Da lì abbiamo acquistato una bella velocità, soprattutto di bolina. Nel secondo lato, di poppa, abbiamo un po’ sofferto, ma l’ultima bolina è stata ancora una volta a nostro favore e l’ultima discesa verso il traguardo è stata in controllo.”
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