Ci offrono di calzare una scarpa. Una sola. Scegliamo il piede destro e saliamo su una pedana lucida e argentea, perfettamente liscia, inclinata di circa 45°. La voce di un sadico imbonitore ci ammansisce mentre proditoriamente spruzza dell’acqua saponata su questo piano inclinato, troppo inclinato, che ci sta davanti. Vorrei declinare l’invito a salire, ma ho scordato a casa la RSM che certifica lo stato pietoso delle mie ginocchia. Salgo, con gli occhi che guizzano cercando ogni via di fuga che mi impedisca di cadere con la mia notoria agilità da gatto di marmo, ma incredibilmente sto in piedi. Su un solo piede, come un gigantesco fenicottero da 100 chili. L’uomo che è davanti a me, e che finora ho guardato in cagnesco, è Oliviero Carducci, il “creatore” del marchio U-Sail e quindi anche di queste Spider Shoes che sfidano le leggi della fisica. Tecnicamente sarebbe il CEO dell’azienda, ma questo termine suona riduttivo. Quest’uomo crede nel suo prodotto come un talebano nelle 72 vergini che lo attendono nello Jannah. Mi chiede di salire anche con l’altro piede sulla pedana e io che stronzamente ho calzato non delle semplici scarpe da città, ma le Reebook più abrasive che possiedo, sono pronto a dileggiarlo. Ed invece scivolo. Lentamente, ma il mio piede sinistro cede verso il basso. Mi sfiora il pensiero che non esistono onde saponate in barca. Ma penso alle trivelle, all’olio sversato in mare a Genova e mi punge vaghezza che onde oleose in mare ne avremo sempre di più. Devo dargliene atto: Oliviero Carducci ha ucciso l’uomo ragno e gli ha rubato le scarpe.
E’ un uomo eclettico il nostro Oliviero, che definirei quasi pugnace. Si batte per i suoi prodotti in cui crede ciecamente e per il made in Italy, e spera di portare al più presto tutta la produzione in Italia. La scarpa di Spider Man funziona ed è anche bella, cosa che non guasta affatto. E’ un gioiellino venduto solo online e che va utilizzato esclusivamente in barca. Camminarci in strada, sarebbe come utilizzare le gomme termiche in pieno agosto.
Calzare queste Spider Shoes sarà un’esperienza che potranno fare in molti, perché U-Sail sarà presente alle più importanti regate di altura, derive e offshore del Mediterraneo dove, grazie a uno speciale tester, tutti i velisti e i curiosi potranno testare su un piano inclinato e bagnato la tenuta e la sensazione di grande sicurezza che da questa scarpa.
Sono italiane e sono le più cool (fighe... per gli anziani ndr) in commercio. “Accattateville”, direbbe la Loren. Ma si può fare solo online e questo è l’indirizzo per farlo (http://www.usail.it/prodotti/shoes/tutti/pagina1)
Che dire? E’ stata davvero un’esperienza sensoriale unica. E come esperienza sensoriale non è stata male nemmeno quella offerta dal ristorante Life di via della Vite a Roma dove è avvenuta la presentazione.
E’ d’obbligo, infine, lasciare la parole ad Oliviero Carducci per un inciso più istituzionale:“Le Spider Shoes nascono dell’incontro di una tecnologia brevettata con l’esperienza dei maestri calzaturieri marchigiani e veneti. Questo mix ha dato vita a un prodotto dal plus elevato. Le calzature da vela Spider Shoes entrano oggi nella linea U-SAIL, brand della nostra azienda che è orientato a vestire chi pratica la vela e vive il mare. La creazione di un brand specifico per la navigazione viene dall’esperienza di Olicor nel settore dell’abbigliamento per la sicurezza sul lavoro unita alla mia personale passione per il mare. Il “fil rouge” che lega la linea lavoro e quella velica è, oltre naturalmente all’attenzione alla sicurezza e al benessere delle persone, la ricerca dell’armonia nell’immagine di una azienda o di un gruppo sportivo. In questo modo i nostri prodotti diventano oggi cruciali per lo sviluppo della brand awareness nel mondo dello sport e del business. L’azienda - conclude Carducci - crede fortemente nella necessità di rivendicare con orgoglio la propria identità quale depositaria dei valori dello stile italiano, sinonimo di eleganza, funzionalità e qualità del lavoro. I siti produttivi operano utilizzando materiali di prima scelta e pongono al primo posto la tutela delle condizioni dei lavoratori, tanto da aver ottenuto la certificazione SA 8000 e la collaborazione con siti controllati dalla Fair Wear Fondation”.
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Argo (Mod 70), che già deteneva il record dal 2023 (3h14’23’’), ha abbassato il limite a 2h29’20’’, migliorando la prestazione del 25%. Leopard 3 (IRC) ha fermato il cronometro su 3h32’58’’, demolendo il precedente record monoscafi (4h1’42’’ nel 2023)
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