CMC Marine allarga ulteriormente il portfolio di partner annunciando la collaborazione con Garmin, tra il leader mondiali nella produzione di strumentazione elettronica applicata alla nautica. La nuova partnership arriva dopo quelle siglate negli scorsi mesi con Furuno e Raymarine; va così a delinearsi un quadro di servizi per capitani ed equipaggi sempre più ampio e omnicomprensivo.
Grazie all’interfaccia DALI (Display, Assistance, Logging Interface) i sistemi di stabilizzazione e controllo di CMC Marine sono integrati con i display multifunzione (MFD) Garmin.
Un’integrazione che offre nuove opportunità agli utenti Garmin, permettendo loro di visualizzare e controllare i sistemi dell’azienda direttamente sui display multifunzione. Con l’aiuto di questa tecnologia, è possibile monitorare in tempo reale i movimenti e le prestazioni delle pinne, scegliere modalità e parametri operativi, oltre ad accedere a informazioni dettagliate e segnalazioni di allarme in modo semplice, diretto e intuitivo. Inoltre, per le imbarcazioni equipaggiate con il sistema di governo Directa di CMC Marine, è disponibile una gestione semplificata delle posizioni del timone e della selezione delle modalità operative.
Pietro Cappiello Vice-President CMC Marine: “La mission di CMC Marine è di migliorare l’esperienza e la sicurezza a bordo degli yacht e superyacht, anche rendendo i propri prodotti più facili da utilizzare e sempre più integrati con i sistemi di bordo. La collaborazione con Garmin per integrare i nostri sistemi con gli MFD Garmin va nella direzione di offrire ai nostri clienti, agli equipaggi e agli armatori, un’esperienza di navigazione migliore in un’ottica di innovazione continua al servizio della nautica”.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano
Alkedo di Roberto Lacorte firma la prima vittoria del mondiale. Sled (5-2) chiude la giornata al comando della classifica provvisoria, a pari punti con Vayu, impeccabile nella sua regolarità con due terzi posti
Il Memorial Salvà a metà stagione: sul Garda veronese il circuito 2026 dei Protagonist 7.50 entra nel vivo