Andrea Pendibene e Giovanna Valsecchi a bordo di ITA520 Marina Militare hanno tagliato il traguardo all’1.58 di mercoledì, arrivati secondi della categoria Serie alla prima tappa della Transtyrrhenum 650.
Questa nuova regata d’altura, organizzata da Achab Yacht Club e Vela Club Termini Imerese, ha visto i Mini 650 iscritti (prototipi e serie) disputare in tre giorni una tappa da 330 miglia, con rotta da Ostia Lido a Termini Imerese, passando per l’isola e Ponza e le isole Eolie.
Il racconto della regata nelle parole di Andrea e Giovanna: “Partenza tranquilla, ITA520 è una barca che non predilige l’andatura portante che veniva imposta dal vento: i due passaggi in cui non dovevamo sbagliare invece erano l’isola di Ponza, dove in effetti abbiamo recuperato qualcosa, e le isole Eolie. Qui abbiamo sferrato l’attacco: abbiamo sfruttato tutte le isole che c’erano, facendo l’impossibile per guadagnare ogni volta un pochino. Il passaggio a Stromboli è stato bellissimo: l’arrivo di notte, col vulcano che eruttava, e un po’ di divertimento creando scompiglio nel passare tra le barche dei turisti in rada. A Panarea per guadagnare vantaggio siamo passati fra gli scogli strambando, unici della flotta ad affrontare questo rischio. A Lipari abbiamo preso un’accelerazione inaspettata, che ci ha lanciati verso il mare aperto: anche se sembrava strategia, in realtà non riuscivamo a togliere la vela!
Suspence all’arrivo, perché non lo trovavamo: nella nostra stessa situazione, gli ungheresi del Proto Banzai imprecavano sul VHF in lingua sconosciuta, mentre vedevamo OnlineSIM di Bona girare intorno alla boa, tanto che per un momento abbiamo pensato di raggiungerla.
Ora sfrutteremo questi 4-5 giorni per rimettere a posto la barca che ha avuto qualche problema tecnico, e farò riposare un po’ Giovanna, che è stanca e mi odia, come sempre dopo una regat”.
Stanca, ma soddisfatta Giovanna Valsecchi: “Difficilissima la prima parte, mi veniva da piangere. Gli altri arrivavano come saette da dietro e ci passavano, facevano tutti due nodi più di noi e siamo finiti quasi ultimi. Grande recupero nel passaggio delle isole, dove abbiamo potuto giocare di tattica, e ottimo l’approccio all’arrivo: è calata l’aria e abbiamo recuperato tantissimo. Quindi direi bilancio positivo: un secondo posto lo portiamo a casa e, come “risultato peggiore” finora, è ottimo”.
Domenica partirà la seconda tappa, una volata di 300 miglia fino a Ostia Lido.
L’obiettivo dei regatanti è quello di percorrere il maggior numero possibile di miglia intorno all’Isola d’Ischia, in una sorta di “velodromo”, un circuito dove la strada è il mare
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