domenica, 5 aprile 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

trofeo princesa sofia    j24    open skiff    guardia costiera    giovanni soldini    vendee arctique    151 miglia    tre golfi    mini 6.50    wing foil    ryccs    regate    circoli velici    marina di loano    figaro    nautica   

CANOTTAGGIO

Tecnologia italiana dietro il mondiale del "4 senza"

Dopo 20 anni, il “4 senza” manovrato dagli azzurri Vicino-Lodo-Castaldo e Di Costanzo è tornato a vincere la medaglia d'oro al Campionato Mondiale di Aiguebelette e la Filippi Lido s’è conquistata con le sue imbarcazioni il 45% delle vittorie totali grazie a un progetto di innovazione degli scafi sviluppato in collaborazione con il MOX del Politecnico di Milano per la parte fluidodinamica e con l’Università di Ferrara per lo sviluppo dei materiali. Ammonta a 210mila euro il contributo a fondo perduto che il progetto si è aggiudicato dalla Regione Toscana, grazie al supporto di Warrant Group, società specializzata in consulenza finanziaria (agevolata e d’impresa), internazionalizzazione, trasferimento tecnologico e consulenza in ambito risorse umane, che lo ha presentato all’interno dello strumento DOCUP per accedere – tramite la Regione - ai fondi strutturali comunitari per la ricerca.

“Si tratta di una grande vittoria – racconta Fiorenzo Bellelli, Presidente di Warrant Group - che ha saputo trovare nei fondi europei gestiti dalla Regione il corretto propulsore economico per supportare quel saper fare italiano che, insieme alla nostra avanguardia nella ricerca, hanno fatto il resto! Ma riuscire a portare a casa contributi economici Ue, richiede impegno e determinazione: bisogna cominciare per tempo e affrontare le sfide con passione, la stessa passione con cui si affronta il proprio lavoro quotidiano. Il successo di un progetto è infatti legato alla migliore soluzione scientifica, alla miglior squadra messa in campo, all’impatto economico e scientifico atteso a fine progetto, e infine al budget di spesa. Rispondere a tutti questi aspetti in maniera strutturata, mettendo in piedi la miglior squadra possibile, non è un’attività che si può improvvisare durante i ritagli di tempo.”

“I risultati raggiunti in questo Mondiale – conferma David Filippi, Amministratore di Filippi Lido - ci fanno ben sperare per il futuro: le vittorie collezionate con i quattro nuovi stampi nati in seguito al progetto di innovazione ci sono servite per così dire come ‘iscrizione’, a ‘staccare il biglietto’ con il quale puntiamo ad arrivare alle Olimpiadi di Rio 2016 e, possibilmente, a vincerle.”

Il progetto di innovazione in concreto
L'intervento ha costituito il naturale proseguimento delle attività realizzate con il progetto finanziato tramite lo strumento regionale Docup col quale Filippi Lido aveva sviluppato un metodo di progettazione basato sulla metodologia di modellazione del regime fluidodinamico degli scafi.

“La necessità da cui siam partiti – spiega Alessandro Placido, alla guida del progetto di innovazione - era quella di capire che effetti avesse l’acqua sulla deformata della barca, quella che in gergo tecnico si chiama ‘interazione fluido-struttura’: ossia come l’imbarcazione si deforma nel suo movimento e sotto l’azione dell’acqua. Il nostro obiettivo principale era quello di ottimizzare la forma della barca e quindi migliorare la stratificazione per cercare di ovviare alla naturale deformata che ogni barca tende ad avere, sotto l’azione dei vogatori e dell’acqua stessa. In realtà il processo a cui ci siamo affidati, era già conosciuto e già utilizzato, a esempio, per la Coppa America – aggiunge l’Ing. Placido – ma non era mai stato applicato nell’ambito del canottaggio, uno sport che, in un certo senso, presenta una difficoltà in più: quella di avere una persona che pesa molto di più dell’imbarcazione stessa. Mentre in Coppa America infatti è la barca a essere la parte preponderante del carico, e sono le onde a fare la differenza; nel canottaggio, al contrario, le onde non sono un problema, ma la barca è un decimo del peso dell’atleta. Di conseguenza è chiaro che è l’atleta stesso, con il suo movimento, a determinare la variazione del baricentro della barca e la deformazione della stessa.”

L’attività di ricerca ha avuto dunque come elemento centrale un processo di modellazione fluidodinamica del sistema imbarcazione vogatore accoppiandolo alle deformazioni derivanti dallo stress delle fibre e quindi delle strutture attraverso attività di ricerca e sviluppo, quali: ricerca e sviluppo del modello matematico che tenga conto delle nuove tecniche di voga (impiego del software KIME); sviluppo della metodologia di calcolo sia per la simulazione di struttura delle scafo (sandwich sottili), che per l’interazione fluido-struttura (FEM); sviluppo del sistema di design delle imbarcazioni in base alle risultanze dell'iterazione fluido-struttura; testing e validazione prototipi; caratteristiche e prestazioni da realizzare.

L’evoluzione progettuale ha portato Filippi Lido a sviluppare un modello e conseguente stampo dell’imbarcazione con il massimo della precisione anche attraverso lo sviluppo di un nuovo processo di applicazione di preimpregnati (atto a realizzare delle strutture a sandwich sottili) pensato in funzione di una maggiore "riproducibilità" delle forme. Sono dunque stati realizzati gli innovativi prototipi di scafi per imbarcazioni da competizione (49, 50, 51 e 52) con i quali Filippi Lido ha fatto man bassa di medaglie ai Mondiali e con cui ora punta a vincere le Olimpiadi di Rio 2016.


15/12/2015 10:55:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Soldini/Elkann, perché la rottura?

Ferrari ci guadagna solo nel breve, ma le storie di mare raramente finiscono al primo bordo. Soldini non era solo il team principal di Hypersail, era il volto umano di un progetto complesso, un ponte tra ingegneria, avventura e racconto

Figaro: al Trophée Laura Vergne Lunven–Goron (PRB) partono forte

La coppia inedita sembra già ben rodata: all’esperienza di Lunven si affianca la grande confidenza di Goron con il Figaro, in particolare nelle fasi tattiche e nelle manovre, elemento che sta facilitando la gestione complessiva della barca

Marina di Loano presenta le Marina Suite: l’ospitalità sospesa sull’acqua

Marina di Loano amplia la propria offerta con le Marina Suite, affacciate direttamente sul mare che introducono un modello di ospitalità unico nel suo genere: quattro suite sospese sull’acqua, dove l’esperienza dell’hotellerie incontra la vita di bordo

Si è conclusa oggi la Genova Sailing Week – Coppa Andrea Alberti

Le condizioni meteo favorevoli hanno consentito al Comitato di Regata di portare a termine sei prove per tutte le classi, permettendo così ai 40 equipaggi iscritti di completare un programma di regate pieno e tecnicamente valido

Palma: Pianosi guida la nuova Italia della vela

Il campione del mondo in carica nel Formula Kite sta confermando il suo status con una regata di altissimo livello: leadership mantenuta anche nella fase di Gold Fleet, nonostante condizioni variabili e una concorrenza sempre più serrata

Mini 6.50: Giacomo Nicchitta e Nicolò Gamenara vincono l'Arcipelago 650

Primi assoluti Giacomo e Nicolò che vincono tra i Proto; tra i Serie la vittoria è andata all’equipaggio francese tutto al femminile di Battrapa for a Batter Life di Marine Crest e Mathilde De La Giclais

Dall'8 al 12 aprile Napoli ospita alla Rotonda Diaz lo spettacolo del Campionato Europeo Wingfoil

Oltre 100 atleti di tutto il mondo a Mergellina per una disciplina che permette di “volare” sull’acqua e ha conquistato i giovani. La stella è il napoletano Ernesto De Amicis

E' boom di iscritti alla 151 Miglia-Trofeo Cetilar 2026

Sono ben 193, ad oggi, le barche iscritte, numero destinato ulteriormente a crescere nelle prossime settimane per attestarsi sui livelli delle ultime edizioni e confermare la 151 come la regata offshore più partecipata del Mediterraneo

Campionato invernale SB20 e J24 ad Anzio

Nel primo weekend di primavera il tempo rigido di tramontana, accompagnato dall’ultima copiosa neve sui Monti Lepini, ha portato un mare di vele nell’agitato golfo anziate

Record storico di partecipanti alla Tre Golfi Sailing Week

È stato raggiunto il record storico di iscrizioni della Tre Golfi Sailing Week con 211 partecipanti tra ORC, Maxi e Multihull

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci