mercoledí, 24 giugno 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

libri    finn    snipe    optimist    fun    turismo    vele d'epoca    regate    argentario sailing week    protagonist    sailgp    dinghy 12    giraglia    wing foil   

SOLITAIRE DU FIGARO

Solitaire du Figaro: Pierre Quiroga vince anche la 3a tappa

solitaire du figaro pierre quiroga vince anche la 3a tappa
reda

Alla fine di una tappa complicata di 624 miglia, tra Fécamp e Morlaix Bay, lungo la costa inglese, lo Skipper di Macif 2019, Pierre Quiroga, ha vinto davanti ad Alexis Loison (Région Normandie) e Alan Roberts (Seacat Services).

Il finale di tappa è stato incerto ed avvincente come, del resto, tutta la tappa, piena di trappole, venti variabili e correnti insidiose..Una parte della flotta è rimasta completamente bloccata davanti a Batz Island, ad appena 2 miglia dal traguardo!

L'ultima notte è sembrata interminabile a molti marinai, interminabile e faticosa perché imprevedibile. Fabien Delahaye (Groupe Gilbert) può testimoniarlo: "Il vento era sempre fuori dalle previsioni, la tendenza generale era buona ma c'erano sempre cose che uscivano dal nulla. Gildas Mahé (Breizh Cola) ricorda "una storia senza fine, un colpo di scena dopo l'altro, non ho mai visto così tanta nebbia in vita mia. Questo tratto di mare, sembrava uno scenario degno di una leggenda celtica: il passaggio dal mondo dei vivi a quello dei morti; sembrava un po' così".

Elodie Bonafous ha l'impressione di aver "vissuto un Solitaire du Figaro completo, in una sola gamba". Corentin Horeau (Mutuelle Bleue pour l'Institut Curie) è scoppiato mentre saliva sul pontile. L'emozione è troppo forte: "Questa gamba mi ha ucciso!

La vittoria di Pierre Quiroga (Skipper Macif 2019) è tanto più bella perché la gara sarà stata molto combattuta. Il suo talento è riconosciuto all'unanimità dai suoi colleghi concorrenti: "Pierre è impressionante, ha dominato questa 52a edizione a testa alta" apprezza Gildas Mahé (Breizh Cola).

Pierre, da parte sua, sta assaporando la sua seconda vittoria di tappa: "È stata una tappa pazzesca. Quando tutto va per il verso giusto è magico: viri, prende l'angolo che volevi, strambi ed  è il momento giusto. Il passaggio della boa "spettacolo" a Fécamp è stato proprio come questa tappa: ho virato ed ero in layline! In ogni vittoria c'è un po' di calcolo, un po' di sentimento e un po' di fortuna. Fisicamente ho trovato la tappa meno impegnativa della seconda. D'altra parte, ho dovuto essere paziente e chiaro in termini di strategia, il che non è stato facile perché tutti i gribs [i file delle previsioni meteo - ndr] sono andati sprecati molto rapidamente. Era complicato sapere cosa sarebbe successo”. Pierre Quiroga ha vinto la gara grazie al suo caratteristico temperamento d'attacco: "Sì, sono così! È importante rimanere fedeli a se stessi, anche sotto pressione”.

Secondo a 8 minuti e 4 secondi dal velista “mediterraneo”, Alexis Loison (Regione Normandia) assapora questo posto che ha difeso con le unghie e con i denti: "Ci ho creduto molte volte in questa tappa, ho avuto diversi passaggi in testa, almeno nel gruppo e poi ogni volta si ripartiva da zero. Avevo anche un po' paura delle barche che scendevano a terra, soprattutto quando ho visto il vento arrivare e soprattutto perché non potevamo vederle nella nebbia. Alla fine è stata una lotta fino alla fine con Pierre (Quiroga) che, nonostante tutto, aveva sempre un piccolo vantaggio".

Alan Roberts, lo skipper inglese (Seacat Services) aveva detto che voleva fare bene in questa tappa, perché per lui era come regatare nel giardino di casa. Ha firmato la sua migliore prestazione dall'inizio della gara salendo sul terzo gradino del podio: "È stata una tappa da paura. Da Saint Gowan in poi, sapevo di avere qualcosa in più, un angolo di vento particolare dove posso navigare più veloce della flotta. Non dirò di più, è top secret. Sono molto felice di essere sul podio. Questo era il mio obiettivo. Le prime due tappe non sono state buone. Spero che questo sia l'inizio di una buona seconda metà della gara. Questo eccellente risultato gli permette anche di vincere il Trophée Vivi - che premia il miglior skipper straniero - in questa terza tappa. Per la nostra Francesca Clapcich continua “l’apprendimento” e termina a 5 ore e 43 minuti dal vincitore.

 

@font-face {font-family:Verdana; panose-1:2 11 6 4 3 5 4 4 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}@font-face {font-family:Verdana; panose-1:2 11 6 4 3 5 4 4 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}@font-face {font-family:Calibri; panose-1:2 15 5 2 2 2 4 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-520092929 1073786111 9 0 415 0;}p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:Calibri; mso-ascii-font-family:Calibri; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:Calibri; mso-fareast-theme-font:minor-latin; mso-hansi-font-family:Calibri; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi; mso-fareast-language:EN-US;}.MsoChpDefault {mso-style-type:export-only; mso-default-props:yes; font-family:Calibri; mso-ascii-font-family:Calibri; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:Calibri; mso-fareast-theme-font:minor-latin; mso-hansi-font-family:Calibri; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi; mso-fareast-language:EN-US;}div.WordSection1 {page:WordSection1;}


11/09/2021 09:17:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Vendée Arctique, la beffa di Élodie Bonafous: 12 ore di penalità che cambiano una regata straordinaria

Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento

Porto Cervo, finale incandescente nel Mondiale TP52: Alpha+ resiste, ma il titolo è ancora apertissimo

La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo

Atalanta II e Proteus firmano la Giraglia dei Maxi

La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione

Maddalena Spanu vince la tappa WingFoil Racing World Cup in Svizzera

Entrata nella Medal Race con un secondo posto in classifica, ha saputo sfruttare nella finale le opportunità che le si sono presentate conquistando il primo gradino del podio in un contesto meteo complicato

ARCA SGR firma la Giraglia: il vento sorprende i maxi e regala una regata da ricordare

La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio

Libri: “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup”

Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano

La 73ª Loro Piana Giraglia Incorona Arkas Blue Moon

La vittoria assoluta in IRC è andata al TP52 turco Arkas Blue Moon di Bernard Arkas, che si è aggiudicato il Loro Piana Challenge Trophy. Una vittoria che rappresenta una delle pagine più significative della vela offshore turca

Red Bull Italy SailGP Team, si guarda a Portsmouth

Il Red Bull Italy SailGP Team ha completato ad Halifax una delle imprese più intense della propria stagione, riportando l'imbarcazione italiana sulla linea di partenza dopo l'incidente occorso durante il Mubadala New York Sail Grand Prix

Mondiale TP52, Alpha+ aggancia Sled: Porto Cervo regala un finale tutto da vivere

Il Rolex TP52 World Championship 2026 supera il giro di boa e si accende come mai prima: con la quinta e la sesta prova disputate oggi, Alpha+ raggiunge Sled in vetta alla classifica generale e conquista la leadership provvisoria per spareggio

ROLEX TP52 WORLD CHAMPIONSHIP 2026 – Paprec sale al comando, Alpha+ rilancia la sfida

I francesi conquistano la leadership provvisoria del campionato grazie alla vittoria nella prima prova, mentre il team di Hong Kong risponde nella seconda mantenendo apertissima la lotta al vertice

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci