Justine Mettraux ha tagliato il traguardo della Mini Transat al secondo posto nei Serie alle 03:40:34 ora locale (le 8,40 in Italia) dopo 22 giorni 22 ore 55 minuti e 34 secondi di navigazione. La sua velocità media è stata di 6,67 nodi. Justine è arrivata 1 giorno 13h 43m 7s dopo il vincitore Aymeric Belloir.
Se esistesse una classifica femminile, lei sarebbe stata la vincitrice, ma non solo di questa edizione. La sua performance è stata la migliore nella storia della classe Serie alla Mini Transat .
"Questo secondo posto è un po' una sorpresa – ha dichiarato all’arrivo - perché non avevo idea di dove fossi. Sapevo che ero terza alle Isole Canarie. Ho saputo che ero secondo solo a 5 miglia dall’arrivo. Non è ovviamente facile navigare così. Non sai dove sei, non sai dove vai e non sai nemmeno come stai andando, ma ho cercato di andare avanti in quel modo."
A bordo è filato quasi tutto liscio?
"Non mi sono mai preoccupata tanto, solo per un paio di cose, ma niente di grave. Così mi sono detto che tutto va bene sulla barca, che potevo andare veloce e che quindi non doveva essere troppo male. Anche se non ero sicura della mia rotta”.
Era quello che ti aspettavi?
"E 'stato diverso da quello che ho immaginato. Avevo pensato che avremmo qualche contatto tra skipper, ma alla fine eravamo tutti completamente soli. Se non avessi avuto problemi con la balise avrei trascorso due settimane completamente sola. Poi siamo andati sempre alle portanti, è difficile dare ritmo, è monotono, è meno intensa che in altre regate. E’ stata dura dal punto di vista nervoso perché non sapevo dove ero. Senza informazioni non sappiamo se è giusto o no quello che stiamo facendo ed è sempre una sfida."
Qual è stato il problema con la balise?
"In effetti la balise era sotto i gradini d’entrata, dove mettevo la spazzatura. Un giorno ho pensato di metterla in un sacchetto e devo averla inavvertitamente accesa. Stavo sentendo musica, ero in procinto di manovrare e quindi non ho sentito l’allarme. E’ stato solo quando sono rientrata all’interno che ho sentito il bip. Ho spento ed hanno riferito al direttore di gara che tutto andava bene, ma visto che a bordo c’è solo il VHF non c’era altro modo di venire a constatare che stavo bene se non quello di venire a cercarmi. Non sono stata sorpresa di vedere la nave appoggio arrivare, ma non sono venuti vicinissimi, mi hanno contattata via radio”.
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