Una regata segnata da una bolla anticiclonica, questo Mini Fastnet. Venti leggeri hanno accompagnato i 56 Mini durante maggior parte del percorso, da lunedì sera fino a ieri pomeriggio.
Una buona partenza lunedì mattina alle 8.00 per Prysmian, Giancarlo Pedote e il co-skipper Laurent Bourguès, che lunedì pomeriggio conducevano la flotta all'ingresso della Manica.
Ma i 15-17 nodi della partenza hanno presto lasciato il posto ad una serata e una notte di venti leggeri e irregolari che hanno determinato importanti differenze tra gli equipaggi, favorendo chi aveva scelto di restare più ad Ovest, soprattutto all'approccio di Wolf Rock. Ne è derivato un cambiamento di classifica che si è mantenuto per tutto il corso della regata.
"Uno scherzo del vento". Commenta Giancarlo. "Siamo stati in testa da 10 miglia dopo la partenza fino a tutta la traversata della Manica. Poi nell'approccio a Land's End abbiamo visto sfilare come in una passerella tutte le barche che erano dietro di noi che hanno agganciato un vento più da sinistra che li favoriti. In quella specifica parte della regata si sono creati dei distacchi che hanno portato la flotta a navigare in differenti sistemi metereologici, isolati e non più aperti a un rimescolamento di carte".
Proprio a causa di questa differenza di sistemi metereologici, la distanza dai primi del gruppo è aumentata dopo la circumnavigazione del Fastnet (per Prysmian mercoledì alle 21:07).
Dal pomeriggio di giovedì la flotta ha potuto usufruire di venti di poppa a 17-23 nodi e discendere quindi verso il porto di Douarnenez in maniera più rapida.
Giancarlo e Laurent hanno terminato la regata venerdì alle ore 09:13 e 48'' in ottava posizione.
"Un risultato che ho preso con umorismo. D'altra parte basta aprire e far riscorrere la traccia (raggiungibile da questo link ndr) per vedere come un gruppo di tre barche sia stato schiacciato da un capriccio. Ma le regate sono anche questo".
Un piccolo incidente ha animato altrimenti il percorso di Prysmian.
"Nella risalita verso il Fastnet abbiamo urtato un OFNI (objet flottant non identifié - oggetto galleggiante non identificato) e abbiamo rotto il casco di un timone. Abbiamo riparato con del dynema, ma sicuramente il sistema di barra non era più lo stesso."
La regata è stata riportata dal duo Gahinet/Mouly (Watever-Nautipark).
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