martedí, 5 maggio 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

j24    52 super series    solidarietà    campionati invernali    compagnia della vela    29er    mostre    maxi    swan    protagonist    regate    open skiff    ran 630    yacht club italiano    cnsm    rsaero    la duecento   

MIDDLE SEA RACE

Middle Sea Race: Italia in alto con Matteo Sericano e Luca Rosetti

middle sea race italia in alto con matteo sericano luca rosetti
redazione

La cerimonia di premiazione, atto conclusivo della 45Rolex Middle Sea Race si è tenuta sabato 26 ottobre nell'antica Sacra Infermeria dei Cavalieri di San Giovanni, costruita nel XVI secolo e affacciata sul Grand Harbour di Malta. L'edificio, originariamente costruito come ospedale, è oggi diventato il Centro Congressi del Mediterraneo. 

Questa 45a edizione della regata d'altura più impegnativa e rinomata del Mediterraneo, che prevede partenza e arrivo a Malta dopo aver circumnavigato in senso antiorario la Sicilia, lasciando a sinistra Pantelleria e Lampedusa prima di far rientro sotto le mura di La Valletta, ha visto la flotta di 112 yacht partiti dal Grand Harbour affrontare condizioni meteo molto severe nell’approccio a Capo Passero in Sicilia. Alcune celle temporalesche hanno colpito l’intera flotta, in alcuni casi con venti anche superiori ai 60 nodi, causando danni a molti e alcuni ritiri, tra cui quello del vincitore della scorsa edizione, il Wally 93’ Bullitt con a bordo anche il timoniere di Luna Rossa, Checco Bruni, alla sua prima Rolex Middle Sea Race. Il velista palermitano ha già annunciato che tornerà per concludere questa regata che circumnaviga la “sua Sicilia”.

 

La Line Honours, la vittoria in tempo reale, è andata al Maxi 100 di Hong Kong Scallywag che ha battagliato per oltre 600 miglia con l’altro 100 piedi, Black Jack, l’ex Alfa Romeo 2. La vittoria assoluta in tempo compensato IRC è stata del TP52 Red Bandit dell’armatore tedesco Carl-Peter Forster con un equipaggio di giovani coadiuvato dall’esperto tattico Jesper Radich. Secondo posto per Teasing Machine di Eric De Turckheim e terzo per il Cookson 50 Kuka 3 di Franco Niggeler, svizzero che vive e risiede in Italia. Kuka 3 non solo ha conquistato il terzo posto in classifica generale, ma soprattutto ha vinto il Trofeo Boccale del Mediterraneo per il miglior yacht in tempo compensato ORC, davanti al Farr 30 Calypso e al Botin 65 Spirit of Lorina.

Pur con numero velico svizzero, Kuka 3 può essere considerata a tutti gli effetti una barca italiana, in equipaggio troviamo Sandro Montefusco, Pietro D’Alì, Francesco Di Caprio, Filippo Ardito, Massimo Farina, Salvatore Pavoni, Samuele Nicolettis, Pietro Luciani e Andrea Visintini, mentre lo skipper è l’australiano Mitch Booth, vincitore di due medaglie olimpiche sul Tornado. Intervistato durante la premiazione Franco Niggeler ha dichiarato: “Vengo sempre con piacere alla Rolex Middle Sea Race, sono un veterano della regata. Quest'anno il temporale improvviso ha reso più difficili le prime ore, abbiamo dovuto essere meno regatanti e più marinai. Ciò detto, è stato comunque meraviglioso. Siamo fieri per aver vinto in ORC, la nostra barca è stata progettata più di 20 anni fa, nel 2003, e abbiamo lavorato duramente per mantenerla competitiva. Per avere successo è necessario essere un team forte e coeso. Abbiamo dimostrato di esserlo, ecco perché mi sento così orgoglioso”.

 

Vittoria anche tra i Class 40, dove Matteo Sericano con Luca Rosetti e Kito de Pavant su Lucente hanno vinto letteralmente in volata, dopo un lungo match race contro i francesi di Centrakor, conclusosi solo a poche miglia da Malta con il sorpasso di Lucente alla fine di un lungo testa a testa. “La lettura della meteo non era semplice, sapevamo che con l’acqua così calda i temporali sarebbero stati un problema da affrontare” ha raccontato Matteo Sericano dopo l’arrivo a Malta a conclusione delle 600 miglia. “Nella seconda parte del percorso è iniziato un vero e proprio match race contro i ragazzi di Centrakor. Di bolina la loro barca va un po’ meglio, ma noi siamo riusciti a camminare bene, anche grazie ai consigli di Kito de Pavant sugli assetti. La soddisfazione è stata incredibile, tagliare la linea di notte con Malta illuminata, per primi, ce lo ricorderemo. Abbiamo chiuso la stagione con la ciliegina sulla torta”.

 

Tra i multiscafi c’era un unico iscritto, l’italiano Aldo Fumagalli con il suo Picomole, un Rapido 53 X5 di recente varo, skipper Patrick Phelipon, francese di nascita ma italiano di fatto. La loro vittoria di classe è meritata per aver saputo portare a termine una regata come sempre impegnativa e complessa, questa volta ancora di più.

 

A podio sono inoltre andati BeWild, Swan 42 di Renzo Grottesi, terzo in IRC 3 e secondo in ORC 2, che ha ricevuto un abbuono di 35 minuti per aver offerto assistenza a un 35 piedi disalberato a causa del forte groppo. BeWild ha inoltre vinto il Trofeo FIV per la prima barca italiana. Il Sunfast 3300 Alquimia di Matteo Uliassi, co-skipper Francesco Cerina è terzo in IRC Double Handed.

 

Infine, a Sagola Spartivento di Beppe Fornich è stato consegnato il premio per la sostenibilità da parte del Royal Malta Yacht Club.

Presente alla cerimonia di premiazione anche l’Ambasciatore italiano a Malta, Fabrizio Romano. 

 

Prima della consegna dei premi, David Cremona, Commodoro del Royal Malta Yacht Club, ha dichiarato: “La 45aedizione della Rolex Middle Sea Race continua a distinguersi come una delle regate d'altura più iconiche al mondo, pur evolvendosi di anno in anno”.  A suo avviso, questo successo è dovuto a molti fattori, in particolare alla diversità e alla competitività della flotta, oltre che all'impegno degli armatori e degli equipaggi. Un plauso particolare va al team di 100 persone che lavorano instancabilmente per rendere possibile la regata.

“Devo riconoscere l'enorme lavoro che si svolge dietro le quinte della Rolex Middle Sea Race. Un ringraziamento speciale va al team guidato dal Rear Commodore George Bonello DuPuis che, insieme al Comitato di Regata e agli Ufficiali di Regata del RMYC, e con il supporto del RORC, ha realizzato ancora una volta un evento davvero notevole.”

 

Cremona ha anche fatto riferimento alle condizioni che hanno messo a dura prova gli equipaggi e le persone a terra: “Ogni edizione della Rolex Middle Sea Race porta con sé sfide e storie. Quest'anno non è stato diverso, soprattutto per le condizioni meteo avverse del primo giorno. Diversi equipaggi sono stati costretti a ritirarsi. L’organizzazione è rimasta vigile, monitorando da vicino l'evolversi della situazione e mantenendo la comunicazione con le barche in mare. Le loro azioni rapide e decisive sono state fondamentali per garantire la sicurezza e la corretta gestione di queste circostanze difficili”.

 

La partenza della 46a edizione della Rolex Middle Sea Race è in programma sabato 18 ottobre 2025.

 


26/10/2024 21:20:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Alessandro Maria Rinaldi eletto Presidente dello Yacht Club Santo Stefano

Professionista di primo piano nel mondo della finanza e velista di lunga data, Rinaldi assume la guida dello storico sodalizio dell’Argentario nel segno della continuità familiare e del rilancio internazionale

America's Cup, Bagnoli: 1° Maggio tra sogno e realtà

In mare si disegna un campo di regata perfetto. A terra, invece, si gioca una partita molto più complessa, dove il vento conta meno delle aspettative – e delle diffidenze – di chi quel tratto di costa lo vive ogni giorno

Approvato il DDL "Risorsa Mare", ma la tutela resta debole

WWF: passo avanti parziale, senza una vera visione di sostenibilità il mare rischia di pagare il conto

Palma de Mallorca: boom di partecipanti alla Superyacht Cup

La 30ª edizione della Superyacht Cup Palma Richard Mille registra il tutto esaurito con la flotta più numerosa degli ultimi vent'anni

Tudor Team Alinghi: primi test verso la 38ª America’s Cup

Le sessioni di allenamento in Catalogna hanno fornito indicazioni positive sia sul piano tecnico sia su quello umano, con il gruppo impegnato a costruire coesione e fiducia in vista dei primi confronti ufficiali

La Duecento: Forever K primo a Sansego

La Duecento: Forever K, Oryx, Lightness e Brunilda in testa alla flotta a Sansego. Nella serata di oggi previsti i primi arrivi a Caorle

Paul Cayard, leggenda senza tempo: a lui il Magnus Olsson Prize 2026

La vela celebra uno dei suoi protagonisti più autorevoli: Paul Cayard è stato insignito del prestigioso Magnus Olsson Prize, riconoscimento che premia non solo i risultati sportivi, ma anche l’impatto umano e il contributo allo sviluppo della disciplina

Portofino, le Regate di Primavera 2026

Condizioni ideali nel Golfo del Tigullio per la prima giornata. Mistral Gagnant guida tra gli IRC, ARCA SGR si impone tra gli Open. Domani si torna in mare

Caorle: partita la "Duecento" n. 32

Al via 74 team, con quasi 350 velisti provenienti da 7 nazioni suddivisi nelle categorie X2, X2 Mixed e XTutti, che gareggiano con i sistemi compensati ORC, IRC e Mocra, moltissimi alla loro prima partecipazione

Prima da "solista" per Francesca Clapcich

Francesca Clapcich al via domenica per la sua prima regata IMOCA in solitario, la 1000 Race, da Port-la-Forêt, in Bretagna (Francia), al Fastnet e ritorno

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci