mercoledí, 17 giugno 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

52 super series    velalonga    america's cup    vendee arctique    giraglia    tp52    francesca clapcich    regate    protagonist    vela paralimpica    ambrogio beccaria    rs21    j24    circoli velici    29er    vele d'epoca   

MIDDLE SEA RACE

Paul Cayard spiega il fascino della Rolex Middle Sea Race

paul cayard spiega il fascino della rolex middle sea race
redazione

Manca poco alla 42esima edizione della Middle Sea Race, classica regata di 606 miglia nautiche che parte dalla capitale maltese La Valletta, patrimonio mondiale dell'UNESCO, accompagnata dall’imperioso tuono dei cannoni della Saluting Battery nel fantastico anfiteatro naturale del Grand Harbour.

Paul Cayard spiega il fascino e il carattere di una regata che quest'anno inizia sabato 23 ottobre: "I velisti sono naturalmente attratti dalla sfida delle regate d'altura, che sono una grande livella che richiede dedizione e determinazione, sia che si tratti di professionisti che di amatori. Ogni regata è una prova delle proprie risorse in una gara contro il mare, il vento, le maree e le correnti, la fatica e una concorrenza spesso formidabile. L'ambiente è altrettanto allettante. La geografia della Rolex Middle Sea Race è tra le più belle che si possano immaginare. La regata è un brutale esame di abilità, ma le ricompense che regala sono estremamente gratificanti."

 

Con numerosi enigmi posti dai suoi numerosi angoli, il campo di regata è tanto impegnativo quanto panoramico, con i vulcani attivi dell'Etna e dello Stromboli, oltre a regolari avvistamenti di vita marina, isole remote e formazioni rocciose. Per i navigatori e i tattici, tuttavia, c'è poco tempo per godersi queste delizie. La geografia del percorso porta a frequenti cambi di direzione e, di conseguenza, a condizioni variabili. La maggior parte delle edizioni espone gli equipaggi a un mix di mare grosso e venti impetuosi nei segmenti in mare aperto, e a brezze più volubili più vicine alla terraferma. Partecipare a questa circumnavigazione della Sicilia in senso antiorario richiede una concentrazione incrollabile, un senso di competizione e un intuito acuto per rispondere a una prova incessante e adattarsi alle condizioni prevalenti.

Dopo la partenza, gli yacht si dirigono a nord lungo la costa orientale della Sicilia fino allo stretto di Messina. Una volta attraversato questo importante snodo tattico, la tappa verso Stromboli, il punto di riferimento iconico della regata. L'arrivo a questa suggestiva isola vulcanica è un momento significativo per tutti gli equipaggi, sia di giorno che di notte. La regata si dirige poi a ovest lungo la costa settentrionale della Sicilia verso le aspre isole Egadi. Segue una lunga discesa a sud verso le isole più grandi di Pantelleria e Lampedusa, prima del tratto di ritorno verso il traguardo a Malta.

Le dimensioni della flotta di quest'anno confermano il fascino duraturo della regata - dovuto in parte al suo status unico nelle regate d'altura di partire e finire nello stesso posto - e la capacità di attrarre una serie di yacht e nazionalità. Circa 120 yacht da oltre 20 paesi sono attesi sulla linea di partenza.

 

Il vincitore assoluto delle ultime due edizioni, Elusive 2, cercherà di eguagliare il record di tre vittorie consecutive di Nita IV, ottenuto dal 1978 al 1980. Il record di velocità che resiste da 14 anni di 47 ore, 55 minuti e tre secondi (Rambler) è seriamente minacciato se le condizioni coopereranno, con tre trimarani di 70 piedi (21,5 metri) iscritti, tra cui il vincitore della Line Honours del 2020  Giovanni Soldini con Maserati Multi 70, così come grandi e potenti maxi come Skorpios, Comanche e l'incontenibile Rambler, cinque volte vincitore della Line Honours tra il 2015 e il 2019.

Il fascino della Rolex Middle Sea Race non è mai stato quello di arrivare primi o vincere in classifica. L'attrazione è molto più profonda: la passione per il mare, il senso del lavoro di squadra e del cameratismo e, soprattutto, l'impegno a mettersi alla prova. Inoltre, una delle sue più grandi eredità è il trasferimento di conoscenze tra equipaggi esperti e meno esperti, tra velisti professionisti, veterani e debuttanti. Oltre a Giovanni Soldini altre 21 barche italiane, tra cui Tevere Remo Mon Ile, imbattibile tra le boe di Riva di Traiano, che si cimenta con la grande altura, e Libertine di Marco Paolucci che, con Lorenzo Zichichi,  è spesso protagonista e vincente nella Roma per 2, altra regata di grande altura di inizio stagione.


20/10/2021 18:10:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Loro Piana Giraglia 2026: riparte da Saint-Tropez la sfida dei maxi yacht

Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova

Vendée Arctique: Francesca Clapcich in lotta per il podio, quarta dopo tre giorni di regata

Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange

Addio a Charlie Dalin, il campione che conquistò il Vendée Globe sfidando anche la malattia

Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione

Vendée Arctique: Francesca Clapcich, «La regata finisce solo al traguardo»

La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati

Ambrogio Beccaria, la rimonta impossibile che conquista la Vendée Arctique

Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria

Vendée Arctique: per Francesca Clapcich un finale tutto da giocare

La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte

Giraglia, debutto nel segno di My Song e Atalanta II

La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale

Vendée Arctique: per Ambrogio un bel tuffo fuori programma

Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro

America's Cup: Bagnoli prende forma, GB1 inaugura il cantiere della sua base

Un altro tassello fondamentale della Louis Vuitton 38ª America's Cup si aggiunge al mosaico che porterà Napoli al centro della vela mondiale nel 2027

America's Cup: Luna Rossa in acqua con l'AC75

Dopo settimane di preparazione, il nuovo AC75 italiano ha finalmente navigato per la prima volta nelle acque di Cagliari. Al timone si sono alternati Peter Burling e Ruggero Tita

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci